


Domenica 7 dicembre la Roma sbarca in Sardegna per affrontare, alle ore 15, i rossoblu del Cagliari. Saranno pronti gli uomini di Gasperini a riprendere il percorso di vittorie dopo lo stop casalingo contro il Napoli?
Ad accogliere la formazione giallorossa allo stadio Unipol Domus ci saranno quelli del Roma Club Cagliari i quali ringraziamo per questa intervista che ci dará modo di conoscere i nostri fratelli giallorossi “oltremare”.
Abbiamo così la fortuna di intervistare Andrea Caredda, vicepresidente del Roma Club.
Ciao Andrea grazie per la tua disponibilità, siamo curiosi di sapere di come e quando è nato il Roma Club Cagliari, quanti iscritti avete e quanti eravate all’inizio di questa bella esperienza.
Ciao e grazie per la possibilità di raccontare la nostra storia.
Il Roma Club Cagliari nasce alla fine degli anni ’90 e rimane itinerante per svariati anni, per poi assestarsi in una sede in centro città. Nel 2018 il vecchio presidente Alessandro Falilò a cui mando un grande abbraccio torna a Roma per motivi lavorativi e da quel giorno io e Federico Franceschi abbiamo preso le redini del club.
Avete anche una “tana” per riunirvi, vedere le partite, fare attività extra calcistiche che coinvolgano magari il quartiere o organizzare le trasferte?
Abbiamo avuto per tanti anni una sede in affitto che purtroppo 3 anni fa è entrata a far parte di un piano urbanistico residenziale e attualmente siamo gentilmente ospitati nella hall della palestra di un nostro associato, in attesa di una nuova “tana” tutta nostra.
A proposito di trasferte, muoversi dall’isola non è mai facile: aereo o nave? Come vi organizzate per seguire la Roma e quali sono i problemi più grandi che incontrate al seguito della magica?
Muoversi dall’isola è difficilissimo, soprattutto nel periodo invernale, ma questo non ci ha mai fermato. Negli anni abbiamo organizzato svariate trasferte europee, memorabili e non. Eravamo presenti a Stamford Bridge per un bellissimo Chelsea – Roma 3-3, Villareal, Barcellona l’anno della goleada, per citarne alcune. Ma soprattutto Tirana e purtroppo anche Budapest. Diciamo che con tanta passione, buona volontà, un briciolo di follia e incoscienza si riesce a raggiungere la nostra amata Roma.
Quali sono le trasferte o le partite all’Olimpico che ricordi con più piacere? Avete altresì avuto esperienze spiacevoli, come problemi con le forze dell’ordine o minacce dalle altre tifoserie?
Non ricordo di avvenimenti particolarmente spiacevoli con tifoserie o forze dell’ordine devo essere sincero
Tifoserie: come sono i rapporti con i tifosi del Cagliari e, a parte la Roma, che ne pensano loro del vostro Roma Club?
Diciamo che i rapporti con la tifoseria del Cagliari sono mediamente buoni, non abbiamo mai riscontrato problemi di nessun genere
Come è nata in te la passione per i colori giallorossi in una città in cui la squadra di club è molto seguita, visto che da sempre rappresenta, calcisticamente, l’intera regione?
La mia passione per la Roma nasce per “colpa” di mio nonno, nato e cresciuto a Roma sino ai 20 anni e poi tornato a Cagliari. Mio papà non è mai stato tifoso e il mio imprinting calcistico non poteva che essere giallorosso. Ricordo di non aver avuto scelta su quale squadra tifare da bambino.
Ma veniamo al calcio giocato: lo stop con il Napoli ha, secondo te, ridimensionato il valore della squadra e che cosa chiederesti al presidente per puntellare un organico che ha comunque dimostrato di essere competitivo?
Io diciamo che faccio parte di quella categoria di tifosi che non ha mai neanche pronunciato per sbaglio la parola scudetto. Credo che la nostra dimensione sia la lotta per il quarto posto. Detto questo, credo che con una vera prima punta e un ala sinistra pura, si possa fare un ulteriore salto di qualità.
Unipol Arena e Sant’Elia, che cosa pensate del nuovo stadio e perché il vecchio e glorioso impianto è stato abbandonato?
Diciamo che questa domanda racconta tanto della situazione che vive la città di Cagliari ed il suo impianto. Il nuovo stadio è senza dubbio funzionale per essere una struttura che nasce per essere provvisoria, ma ad esempio noi viviamo ogni anno il problema di un settore ospiti troppo poco capiente.
Non solo calcio, per chi dovesse venire in città per il weekend, oltre allo stadio quali posti consigli di visitare per scoprire le bellezze locali?
Cagliari è la città perfetta per vivere un weekend lungo. Consiglio senz’altro il centro storico ed i suoi locali tipici dove assaggiare le specialità della cucina sarda. Se il tempo dovesse permetterlo (e pare di sì) consiglio vivamente di visitare la spiaggia del poetto, affollatissima anche nelle belle giornate invernali
La Sardegna è anche sinonimo di ottimo cibo: pesce, carne, pasta e dolci. Quale piatto consigli di assaggiare che sia proprio tradizionale di Cagliari? C’è un dolce tipico natalizio? Quali sono tre ristoranti che puoi consigliare ai nostri amici che verranno a sostenere la Roma?
A Cagliari la qualità media del cibo si è alzata tantissimo, consiglio vivamente di provare ad assaggiare tutti i primi di mare con attenzione speciale agli spaghetti con vongole e bottarga e fregula. Non mi sento di consigliare tre ristoranti in particolare perché farei un torto ai tanti amici ristoratori. Vi suggerisco solo di immergervi per le vie del centro e lasciarvi ispirare, non ve ne pentirete.
Sicuramente il morale dei tifosi romanisti è calato dopo la sconfitta di domenica; per questo vorrei da te un grosso incitamento a tutti i tifosi della Roma che seguono la squadra con passione e amore.
Sono sicuro che dopo la sconfitta col napoli ci si rialzerà a testa altissima più forti di prima. Daje forte. Vi ringrazio di nuovo e vi mando un grande abbraccio.
Riccardo Rizzo – Roma Club Florida








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