
Domenica alle ore 18:00, dopo soli 5 giorni, Roma e Torino sono ancora difronte per contendersi, questa volta, i tre punti messi in palio dalla ventunesima giornata di Campionato. A circa 1000 km di distanza dalla città di Torino, nel centro della bellissima isola siciliana batte un cuore giallorosso: è il Roma Club Enna di cui abbiamo avuto il piacere di intervistare il presidente Francesco Cascio che ringraziamo per la sua disponibilità.
Ciao Francesco, anche in uno dei più piccoli capoluoghi di provincia d’Italia, se non erro Enna ha 25.000 abitanti, è germogliato un Roma Club. Come e quando vi è nata l’idea e come vi siete evoluti numericamente nel corso di questi anni?
Ciao Riccardo e grazie per la possibilità e la visibilità che concedete al club che rappresento. Il Roma club Enna nasce ufficialmente nel 2022 ma l’origine è nel 2018. Più precisamente il 13 di Marzo (Ottavo di Champions Roma Shakhtar 1 a 0, gol di Edin Dzeko). Nel post partita Io, Ivan e Serafino, altri 2 sfegatati tifosi della Roma, abbiamo percorso diversi chilometri passeggiando e fantasticando su come sarebbe stato bello poter condividere la nostra passione con altri cuori giallorossi. Da quel momento abbiamo contattato amici e conoscenti di cui conoscevamo la passione calcistica e abbiamo dato vita al club.
La Sicilia ha molte realtà calcistiche seguite costantemente da migliaia di tifosi, senza contare molti vostri corregionari che tifano per le squadre a strisce del nord Italia. Voi perchè avete abbracciato la fede giallorossa? Credi che in Sicilia il numero dei tifosi romanisti sia in crescita?
Tifare la Roma per molti di noi è affrontare quotidianamente una sfida, per chi tifa le squadre del nord è facile radunarsi in vari gruppi, per noi ogni giorno equivale ad una rivincita nei confronti di coloro che si sentono più forti ed organizzati. Speriamo vivamente che una delle squadre della nostra regione possa presto arrivare in serie A in modo tale da non essere costantemente in trasferta ma una volta tanto poter giocare in “casa”. Negli anni, nella nostra regione, i Roma club stanno crescendo e tra di noi ci stiamo coordinando per avere una migliore organizzazione e maggiore visibilità.
La vostra associazione ha una sede fissa dove vi incontrate per vedere le partite, organizzare le future trasferte e magari accogliere qualche “lupacchiotto” che viene a visitare la vostra splendida città piena di testimonianze storiche millenarie? Svolgete anche attività “extra calcistiche” coinvolgendo, magari, anche gli abitanti del quartiere o della città?
Da settembre 2025 insieme con gli altri componenti del direttivo, che ringrazio per la collaborazione, abbiamo deciso di dotare il club di una propria casa che abbiamo personalizzato e connotato con i cimeli che ognuno di noi possiede. È un’esperienza magnifica poter condividere emozioni gioie e delusioni con altri fratelli giallorossi. Oltre alle normali attività negli anni abbiamo messo in atto iniziative volte a sostenere anche economicamente chi è in difficoltà e ne ha necessità e chi è meno fortunato. Inoltre abbiamo organizzato vari eventi rivolti non solo ai tifosi giallorossi ma anche a chi è solamente un appassionato di calcio. Lo scorso Aprile insieme allo Juventus club di Enna abbiamo organizzato l’evento denominato “fair play al centro” in cui abbiamo avuto ospite l’ex calciatore Mirko Vucinic e abbiamo premiato una società dilettantistica che si è contraddistinta per un gesto di fair play passato alle cronache. Attualmente siamo in fase di organizzazione della seconda edizione.
Riuscite ad essere presenti al seguito della Roma nelle gare all’Olimpico e in Italia? Pensi che organizzare una trasferta per voi sia più impegnativo rispetto ai Roma Club del nord Italia ad esempio?
Purtroppo, come dicevo prima, viviamo costantemente in trasferta e non è facile affrontare i costi e riuscire a ritagliare il tempo necessario per partecipare con costanza alle partite della Roma. Ogni qualvolta, dobbiamo preventivare almeno un pernotto e due giorni di trasferta sottraiamo tempo al lavoro e alla famiglia. Ciò nonostante, cerchiamo di essere quanto più presenti possibili. Abbiamo anche chiesto all’Airc (associazione italiana Roma club), di farsi portavoce presso delle strutture ricettive per attivare delle convenzioni che permettono ai soci di avere sia vantaggi economici che facilità di prenotazione.
Sempre riguardo alle partite della nostra amata Roma; quale è stata la prima volta che sei entrato allo Stadio Olimpico e che sensazione hai avuto?
La mia prima volta è stata nel 2006 per un Roma Udinese in quell’occasione ho avuto la fortuna di assistere alla partita dalla curva sud. Descrivere le emozioni provate in quei momenti è difficilissimo, la passione che trasmette il tifo romanista non ho uguali. Da quella volta in poi almeno un paio di volte l’anno mi sono sempre recato allo Stadio Olimpico per rivivere quelle sensazioni. Sono stato anche abbonato e ho avuto la fortuna di assistere a bellissime partite tra le quali il famoso Roma Barcellona.
Ma veniamo alla partita di Sabato; dopo averci battuto per la seconda volta all’Olimpico il Toro sembra proprio essere la nostra “bestia nera”, riusciranno, secondo te, gli uomini di Gasperini a fare risultato pieno e a tornare a Roma coi tre punti?
È vero, il Torino per noi al momento è una bestia nera e diciamo che, se giocasse solo contro di noi sarebbe la favorita a vincere il campionato. Certo li ha aiutati una buona dose di fortuna e hanno messo in campo una cattiveria agonistica e una caparbietà che in altre occasioni non si erano mai viste. Spero con tutto il cuore che Mister Gasperini riesca a battere la sua bestia nera Baroni e trovi le giuste soluzioni tattiche per poter continuare il percorso intrapreso fino ad ora.
Siamo in pieno calcio mercato, secondo te la Roma si sta muovendo bene e che ne pensi dei nuovi acquisti e quali sono i reparti da puntellare maggiormente?
Claudio Ranieri aveva avvisato in tempi non sospetti che sarebbero state tre sessioni di mercato difficili da affrontare, c’è da tenere in considerazione che il direttore Massara è arrivato in giallorosso in pieno mercato estivo, pertanto, qualche attenuante sull’operatività avuta fino ad ora la si può concedere. Credo che la strada intrapresa nella scelta di giocatori giovani e di talento possa essere quella corretta e magari andava perseguita già in precedenza. Spero vivamente che i nuovi acquisti dimostrino il loro valore e che in prospettiva diventino la base di partenza, insieme alla vecchia guardia, per creare una squadra che possa farci divertire ed emozionare.
Molti R.C intervistati precedentemente, oltre ai tanti elogi, hanno criticato i nostri presidenti di non essere vicino alla squadra e di non aver creato un organigramma societario adatto ad una grande realtà come la Roma. Voi che giudizio date alla gestione Friedkin?
Il tifoso romanista è molto particolare; è stato capace di criticare i compianti di Dino Viola e Franco Sensi che hanno impiegato le loro risorse finanziarie mettendo a volte anche in pericolo la stabilità delle loro aziende e delle loro famiglie pur di far vincere e rispettare la Roma. I Friedkin non sono tifosi della Roma ma imprenditori che devono trattarla come un’azienda e scegliere le persone giuste per far funzionare ogni aspetto. È proprio sulla scelta delle persone che hanno in qualche modo sbagliato seguendo magari dei consigli che li hanno portati a prendere delle decisioni poco funzionali e poco adeguate. Spero che il percorso adesso intrapreso porti i risultati che noi tutti speriamo. D’altronde quasi tutte le big europee sono in mano a proprietà estere e non tifose e i presidenti non frequentano quotidianamente i centri sportivi.
Per terminare un pò di amarcord: quali sono stati per te i giocatori, gli allenatori e il presidente che hai più amato nella tua storia di tifoso romanista?
Inizio dal Presidente: ho vissuto il mio unico scudetto con la Presidenza Sensi pertanto non posso che essere affezionato alla sua figura. L’allenatore con cui ho iniziato a tifare Roma si chiama Carletto Mazzone e ha incarnato quei valori per cui mi sono innamorato dei giallorossi. A seguire metterei di certo Claudio Ranieri anch’egli portatore sano dei valori romanisti e sapiente conoscitore di calcio. Per quanto riguarda i giocatori potrei sceglierne tantissimi ma ti dico Daniele De Rossi. Oltre che per la sua classe e veemenza calcistica gli aspetti per cui ho nutrito e nutro profonda stima nei suoi confronti riguardano più la sfera umana e di pensiero.
Riccardo Rizzo – Roma Club Florida








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