Lunedì 2 Febbraio alle 20:45, dopo la preziosa e rocambolesca partita di coppa, la formazione giallorossa è attesa in quel di Udine per disputare il “monday night” della XXIII giornata di campionato. Allo stadio Friuli farà sicuramente molto freddo e la Roma non potrà contare sul calore della Curva Sud a causa del divieto delle trasferte per tutta la stagione 2025/26 che ha colpito la tifoseria della Capitale.
Questa draconiana decisione della Federcalcio ci ha lasciato tutti, a dir poco, perplessi; sentiamo cosa ne pensa Andrea Aureli: il presidente del Roma Club Ancona che abbiamo avuto il piacere di intervistare in vista della trasferta nella lontana terra friulana.
Ciao Andrea, che cosa ne pensate voi del R.C. Ancona di questo divieto di trasferte per l’intera stagione corrente che è piombato come un macigno sulla tifoseria giallorossa?
Il divieto delle trasferte è un provvedimento assolutamente ingiusto perchè per le azioni sbagliate di pochi, peraltro in gran parte identificati, viene punita un intera tifoseria.
Voi andrete a Udine a seguire la Roma? Tra l’altro sarebbe una partita “tranquilla” visto il gemellaggio che ci accomuna con i bianconeri friulani.
Non andremo a Udine, benchè sia possibile acquistare i biglietti nel settore ospiti ai tifosi non residenti nel Lazio, perchè capita in giorno feriale (lunedì) e molti di noi hanno impegni di lavoro.
Secondo te la società A.S. Roma potrebbe fare ricorso per annullare questa scellerata decisione?
Non saprei, dato che la decisione è stata presa dal Ministero dell’Interno e non dalla Giustizia Sportiva. So che il TAR del Lazio non ha al momento accolto il ricorso dei tifosi della Roma e si esprimerà in linea definitiva a Febbraio.
Restando al discorso trasferte; quante ne riuscite a fare ogni anno e come vi organizzate per seguire la Maggica in Italia, in Europa e all’Olimpico?
Non siamo un gruppo numeroso e spesso i biglietti vengono messi in vendita con largo anticipo, anche prima di conoscere data e orario della partita. Visto che Ancona dista da Roma 300 km e la trasferta impegna non meno di 10 ore tra viaggio A/R e partita, è difficile riuscire ad organizzarci con il pullman. Quindi, alla fine, si organizzano auto tra chi decide di andare e comunque tra di noi ci sono molti soci abbonati.
Ma veniamo al R.C, Ancona, quando e perchè avete deciso di fondarlo e quanti iscritti avete al momento?
Il Club è nato nel 1984 grazie a dei romani e romanisti che trasferiti ad Ancona per motivi lavorativi lo hanno fondato con alcuni tifosi locali. Quest’anno contiamo 30 soci e 50 simpatizzanti.
Vorremmo anche sapere se avete una sede fissa e quali iniziative svolgete oltre ad incontrarvi per seguire la Roma tutti insieme?
Attualmente non abbiamo una sede fissa e i nostri associati sono residenti non solo ad Ancona, ma in varie città della provincia.
Da dove provengono i vostri associati? C’è anche qualche romano che magari vive ad Ancona per lavoro? Ad Ancona sono aumentati i simpatizzanti romanisti negli ultimi anni?
Alcuni sono romani d’origine, altri sono diventati romanisti anche se non sono romani. Ogni anno c’è sempre qualche nuovo simpatizzante che ci contatta per iscriversi. Purtroppo il numero degli iscritti è calato nel corso degli anni vuoi anche perchè sono stati aperti nuovi Roma Club nelle città vicine ad Ancona
Come è nata in te la passione per i colori giallorossi?
La passione per la Roma mi è stata trasmessa da mio padre e dalla sua famiglia romana, residente per circa 100 anni a Piazza del Pantheon, era Romanista verace.
Come vivono il tifo gli anconetani visto che la loro squadra manca dal calcio che conta da molti anni e come sono i rapporti con i tifosi dorici?
I tifosi anconetani simpatizzano quasi esclusivamente per Milan, Inter e Juve, dato che la squadra cittadina, a parte il periodo da fine anni ’80 ai primi del 2000, ha sempre militato in campionati minori. I fallimenti societari degli ultimi anni, poi, hanno fatto disamorare molti tifosi che non seguono più la squadra locale. Ai tempi in cui l’Ancona stava in Serie A non ci sono mai stati incidenti con i tifosi romanisti, mentre con i laziali si. Di recente i tifosi anconetani si sono gemellati con Napoli e Genoa.
Passiamo al calcio giocato, giovedì ad Atene abbiamo ottenuto un punticino d’oro che ci fa tirare il fiato, in campo europeo, fino a Marzo. Le “Big” italiane, tranne Milan e Napoli, avranno 2 partite più di noi da giocare, secondo te ce ne potremmo avvantaggiare soprattutto negli “scontri diretti”?
Non penso che le due partite in più che dovranno disputare Inter e Juve possano favorirci, anche perchè, negli anni in cui siamo andati in finale o semifinale, abbiamo sempre disputato il “turno preliminare”. Sono gli impegni di Aprile/Maggio, in prossimità di partite decisive di campionato, ad essere più determinanti come è accaduto all’Inter la scorsa stagione.
Siamo agli sgoccioli del “mercato di riparazione”, siete soddisfatti dei giocatori acquistati e di come la Roma si è mossa nelle “cessioni”?
Per il Mercato di Gennaio ci fidiamo di Gasperini e Ranieri per la loro profonda conoscenza del calcio e dei calciatori.
Ci puoi dire che cosa hai apprezzato della presidenza Friedkin e cosa ancora bisogna fare dal punto di vista societario per fare una grande squadra che può, a ragione, ambire a traguardi prestigiosi?
I Friedkin, al di là di qualche errore di valutazione, hanno sempre sostenuto economicamente la squadra (per quanto possibile per il FFP). La scelta di Ranieri come Senior Advaisor e Gasperini come Mister mi sembra azzeccata; stiamo assistendo alla costruzione di un progetto che già, dopo pochi mesi, sta dando buoni risultati. Con lo stadio di proprietà e l’aumento dei ricavi, potremo stare stabilmente nell’Europa che conta.
Riccardo Rizzo – Roma Club Florida








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