La città natale di Giuseppe Garibaldi è molto vicina al confine italiano. Se si ha tempo, da Roma con l’automobile ci si impiegano circa 7 ore e mezza percorrendo la strada statale Aurelia che passa proprio per Nizza. In treno è più complicato in quanto bisogna effettuare almeno 2 cambi ma il tempo di viaggi resta sempre tra le 7 e le 8 ore. La soluzione migliore è quella aerea ovviamente: 1 ora e 10 minuti. Si potrebbe anche utilizzare l’areoporto di Marsiglia che dista dalla nostra destinazione circa 2 ore (197 km) ma anche quello di Genova da dove, una volta atterrati, Nizza dista solo 193 km.
STADIO ALLIANZ RIVIERA
Boulevard des Jardiniers 06200. Questo nuovo impianto calcistico è stato costruito nel 2014 sullo stesso spazio in cui sorgeva il precedente “Stade Municipal du Ray” che poteva contenere 16.000 posti. Oggi sono più di 35.000 gli spettatori che possono assistere alle partite casalinghe del Nizza. Lo stadio è situato a pochi km dall’aeroporto Nizza Costa Azzurra: con il taxi bastano 17 minuti, con il treno 30. Il settore ospiti è nella gradinata nord tra la tribuna Garibaldi e la curva Ray; l’accesso è sul lato dello stadio verso l’autostrada. Se potete arrivare qualche ora prima vi consiglio di visitare il Museo Nazionale Francese dello Sport sito proprio in corrispondenza del settore ospiti. In questo museo 5.000 mq sono dedicati alla conservazione e all’esposizione di più di 50.000 oggetti e 200.000 documenti.
FAN ZONE
Il punto di ritrovo dei tifosi giallorossi, aperto dalle 14 alle 21 di Mercoledì 24 Settembre, si trova a Piazza Yitzhak Rabin. Siamo in pieno centro di Nizza, tra la Cattedrale e l’inizio della Promenade des Anglais. I tifosi avranno a disposizione delle navette gratuite che li porteranno direttamente allo stadio.
STORIA DI NIZZA
La città sorge nel distretto della Provenza Occidentale, regione che fu popolata dai Liguri da più di 4.000 anni fa. Il primo insediamento urbano risale al 350 a.c, fu fondato dai Focesi: coloni greci che avevano creato l’odierna Marsiglia. Il nome originale era Nike, datale per celebrare la vittoria sui riottosi Liguri. La storia, anche qui, sembra ripercorrere le stesse vicende di moltissime città italiane. Nizza dopo le guerre puniche, 250 a.c, è sottomessa a Roma e diventa il porto importante di una florida provincia che diede i natali all’Imperatore Claudio: il primo “porporato” nato fuori dall’Urbe. Poi una volta crollato l’Impero assistiamo anche qui alle dominazioni gotiche, bizantine, longobarde e carolinge; tutte intervallate dalle scorrerie degli arabi che furono una spina nel fianco delle città portuali del Mediterraneo Occidentale dal VII al X secolo. Nel 1108 eccoci alla formazione del Libero Comune di matrice italiana, Nizza si allea con la forte repubblica marinara genovese diventando il porto più attivo della Francia Mediterranea, spodestando anche la vicina Marsiglia. Nel 1388 la città accetta la “protezione” dei Savoia che la terranno fino al 1860 quando Vittorio Emanuele II la cede a Napoleone III in cambio del prezioso supporto bellico dato dai francesi durante la II Guerra d’Indipendenza. Sotto i Savoia, che la difesero dalla minaccia dei pirati turchi e dalle mire espansionistiche della Francia, Nizza divenne una città italiana i cui abitanti parlavano tutti correttamente la “lingua di Dante”. Per capire questa forte italianità dei Nizzardi possiamo ricordare che una volta passati alla Francia su un totale di 44.000 abitanti ben 12.000 espatriarono in Italia. Ma i tempi cambiano, alla fine dell’800 Nizza divenne una delle mete favorite dei turisti della Belle Epoque. Ogni fine settimana l’Orient Express portava da Parigi e Londra un nutrito seguito di turisti danarosi come re e regine, attori di Hollywood, milionari americani e annoiati aristocratici russi che al sole della Riviera vivevano giornate indimenticabili annaffiate da fiumi di Champagne. Nacquero favolosi alberghi, Casinò ed eleganti Boulevards dove passeggiavano le star del cinema, uomini d’affari e famosi romanzieri, una fra tutte Agatha Christie,
La Nizza attuale con i suoi 354.000 abitanti è la quarta città più popolosa della Francia ed è ancora un fiorente centro turistico famoso anche per la sua cucina provenzale “italo-francese”.
COSA VEDERE
La città conserva pochissime testimonianze del passato. Quasi tutti gli edifici del centro storico sono stato costruiti tra l’inizio dell’800 e la metà del secolo scorso. Il visitatore noterà molti edifici di stile Tardo Barocco, Neoclassico ed Art Decò come il Teatro dell’Opera, secondo per importanza solo a quello di Parigi, i 5 Casinò e la famosa Promenade des Anglais. Quest’ultima, completata nel 1903, è un elegante passeggiata lungomare che si estende per 7 km. Su questa arteria si affacciano tutti i più importanti alberghi nonché i casinò e i locali alla moda circondati da giardini e fontane.
LA CATTEDRALE DI SANTA REPARATA: eretta tra il 1650 e il 1699 in stile barocco, sorge in Place Rossetti in pieno centro storico. Esternamente si presenta con facciata a capanna corredata dalla singolare cupola, alta 39 metri, caratterizzata dalla copertura policroma della calotta. L’interno a 3 navate è costellato da 20 cappelle laterali tutte decorate in stile barocco con ricchissimi ornamenti in marmo, bronzo e oro.
BASILICA DI NOTRE DAME: passiamo al barocco della Cattedrale al Neogotico di questa basilica che è il più grande luogo di culto della città. Completata nel 1879 l’interno ricorda l’omonima basilica di Parigi con i suoi portali, rosoni e archi ogivali tipici dell’architettura gotica che ebbe i natali proprio in Francia ma lungo le sponde dell’Oceano Atlantico. Le due torri campanarie della facciata sono alte 31 metri. Nell’interno ci sono 3 navate coperte da volte a crociera, in quelle laterali le mastodontiche vetrate policrome irraggiano la luce in tutta la chiesa.
MUSEE’ DES BEAUX ARTS: questa collezione, istituita nel 1925, ospita opere che spaziano dal XIV secolo fino al XIX secolo: da Bronzino e Brueghel Il Vecchio a Monet e Rodin.
MUSEE’ MATISSE: aperto nel 1963, è la più importante collezione di opere del maestro francese che scelse la Provenza come sua patria d’adozione. Qui sono conservati più di 7.000 oggetti che comprendono dipinti, sculture, libri da lui illustrati, foto, disegni e altri oggetti da lui usati.
Riccardo Rizzo – Roma Club Florida








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