La Roma getta al vento l’ultimo obiettivo stagionale con una prestazione altalenante, che ha visto i giallorossi dare il meglio di sé in fase offensiva, ma anche il peggio di sé in fase difensiva.
Il match rocambolesco ha visto uscire la squadra di Italiano vincitrice ai tempi supplementari, dopo un 3-4 che lascia un sapore amaro in bocca ai tifosi della Roma; dopo il pareggio in extremis avevano creduto in una rimonta che li avrebbe portati ai quarti di finale. Ma purtroppo non tutte le favole hanno un lieto fine.
Il mese di Marzo fino ad ora è stato il peggior periodo della stagione per gli uomini di Gasperini, che dopo aver sognato con un +7 dalla Juventus, si ritrovano ora al sesto posto in campionato e con un cammino europeo che si è interrotto prima del previsto.
Ma passiamo al match :
La Roma parte subito aggressiva e sembra voler portare a casa una vittoria per farsi perdonare dai propri tifosi. All’8` Wesley, servito da El Shaarawy sulla sinistra, crossa al centro dove Pisilli fa la sponda di testa per l’accorrente Mancini, ma la difesa del Bologna respinge. Pisilli raccoglie la palla e tira verso la porta, ma il suo sinistro viene deviato in corner.
La risposta rossoblu non si fa attendere, con un destro di Castro, innescato da Rowe, che viene deviato dal recupero di Celik. Dopo pochi minuti arriva la doppia beffa per la Roma: prima l’infortunio di Koné, costretto subito al cambio con Pellegrini e poi il gol di Rowe con un destro a giro da fuori area che trova la rete.
La Roma prova subito a rispondere con un passaggio di Celik per Cristante, che prova la conclusione respinta però dal muro felsineo. Il Bologna sembra non volersi tirare indietro e crea subito un altro pericolo con Bernardeschi che in area si sposta il pallone sul destro e calcia; ottimo riflesso di Svilar che respinge a lato.
Dopo un paio di minuti, Pellegrini inventa una punizione fantastica che sembrava destinata sotto l’incrocio dei pali, ma il palo respinge ed il Bologna si rifugia in corner. E, proprio dal calcio d’angolo calciato dallo stesso Pellegrini, ecco sbucare N’Dicka, che di testa trova il pareggio e fa esplodere l’Olimpico.
La Roma prova a cercare il vantaggio, ma prima Malen, che non riesce a ribadire a rete una girata di testa di Cristante, poi Pisilli, servito da Wesley spara alto, non trovando il vantaggio. Proprio nel momento più bello, arriva la seconda doccia fredda, con il calcio di rigore concesso al Bologna per fallo di El Shaarawy su Zortea. Bernardeschi si presenta sul dischetto e spiazza Svilar per l’1-2.
Al rientro dagli spogliatoi, la Roma prova a scuotersi: conclusione centrale di Malen che Ravaglia respinge con i pugni. Sulla ribattuta Hermoso di testa manda alto.
Ma poco dopo, ecco il tris calato dal Bologna che zittisce l’Olimpico. Disastro in difesa fra Crisante e N’Dicka, con l’ivoriano che si fa soffiare il pallone da Rowe, il quale serve Castro che con il destro non perdona e fa 1-3.
Sembra ormai notte fonda a Roma, ma l’ingresso di Robinio Vaz da un pò di speranze.
Al 68′, proprio Vaz conquista un calcio di rigore che Malen non sbaglia. I tifosi giallorossi tornano a ruggire e a caricare la squadra verso il pareggio che arriva al minuto 80, con Vaz che serve Pellegrini fuori area, il quale si sposta la palla sul sinistro e con un diagonale batte Ravaglia.
Si va ai supplementari, dove si nota da subito parecchia stanchezza, soprattutto nelle file giallorosse. Il primo tempo termina senza particolari occasioni da raccontare, ma è nel secondo che il Bologna cala il sipario al minuto 111′ grazie al gol di Cambiaghi. L’esterno bolognese riceve palla da Diallinga e trafigge Svilar sul primo palo.
Dopo altri 10 minuti giocati è Game Over all’Olimpico. La Roma perde ed i giocatori provano a chiedere scusa ai propri tifosi, ma vengono respinti. Il clima non è dei più sereni ed ora l’unico obiettivo rimasto è provare a salvare la stagione con un piazzamento in Champions, anche se la corsa sembra molto difficile visto lo stato di forma di Juventus e Como, ma la speranza è l’ultima a morire.
Alessio Lupino – Roma Club Madrid








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