NEL TERZO SCONTRO STAGIONALE TRA LE DUE SQUADRE, UN PAREGGIO A RETI BIANCHE RIMANDA IL DISCORSO QUALIFICAZIONE A MERCOLEDÌ PROSSIMO
Per l’andata dei quarti di finale della Coppa Italia femminile di Calcio, la squadra di Roma si reca in trasferta lontano dalla Capitale. Lasciatosi alle spalle il raccordo anulare e imboccata la Cassia Bis, dopo parecchi kilometri di viaggio si arriva in un piccolo centro semisconosciuto: è qui, nel mezzo della desolazione della campagna romana, che gioca la compagine locale. Siamo a Formello, casa della Lazio.
Ma non vi preoccupate, la partita di ritorno si giocherà nella Città Eterna, in casa della sua unica rappresentante, ovviamente la Roma.
Intanto, già oggi a Manuela Giugliano e compagne sembravano giocare in casa: il tifo giallorosso è accorso in massa, e ha cantato tutto il tempo – soverchiando con irrisoria facilità quello locale, non pervenuto.
Le due squadre si incrociano per la terza volta in stagione: a settembre nella Women’s Cup le giallorosse strapazzarono le avversarie con un pesante 3-0, mentre a novembre il match di campionato terminò con un’altra vittoria giallorossa, che grazie all’arbitro si limitò all’1-0.
In questa fredda serata di gennaio, invece, nessuna delle squadre riuscirà a segnare: il pareggio 0-0 rimanderà il discorso qualificazione di una settimana esatta, quando Roma e Lazio scenderanno in campo al Tre Fontane.
LE SCELTE TECNICHE
Mister Rossettini conferma il solito 4-3-3, con un undici molto simile a quello visto nelle ultime uscite: Lukášová tra i pali; in difesa Thøgersen, Oladipo, la ritrovata Heatley (evidentemente preferita a Valdezate con l’intento di contenere la talentuosa Martina Piemonte), Bergamaschi; in mezzo Giugliano, Rieke e Greggi; davanti tridente tecnico e rapido con Dragoni, Viens e Corelli.
Una formazione votata al palleggio e alla pressione alta.
Grassadonia risponde con il suo 4-3-1-2 atipico, squadra corta, attenta, fisica:
Durante in porta, linea difensiva con Baltrip-Reyes, Connolly, D’Auria, mentre Oliviero giocherà a tutta fascia; Goldoni ad innescare Simonetti sulla trequarti dietro Piemonte eLe Bihan.
L’idea è chiara: densità centrale, ripartenze rapide sulle fasce, e zero rischi inutili.
LA CRONACA
Primo tempo: Roma più brillante, Lazio che resiste
La Roma parte bene, come spesso accade nei derby: già al 3’ Viens sfiora il vantaggio di testa su cross di Dragoni, ma il pallone esce di poco.
Le biancocelesti rispondono al 7’ con un destro teso di Simonetti da fuori, ben deviato in angolo da Lukášová.
Al 14’ occasione enorme per Giugliano: triangolo con Dragoni, rimpallo difensivo sul quale Durante respinge male, ma sulla ribattuta la numero 10 giallorossa non trova la porta.
Le giallorosse palleggiano, costruiscono, ma non finalizzano: al 26’ Giugliano batte un angolo perfetto per lo stacco di Rieke, che colpisce bene ma troppo centrale; Durante blocca.
Al 32’ le biancocelesti reclamano un rigore per un atterramento in area (che non c’è, così come non era rigore prima per un presunto mani di Oladipo), ma sulla ripartenza arriva al tiro Viens; è una botta tremenda ma Durante riesce ad alzarla in angolo.
La Lazio si affaccia poco ma con coraggio, tenendo il ritmo basso e puntando a rompere l’inerzia giallorossa.
Il primo tempo si chiude con una sensazione precisa: Roma migliore nel gioco, Lazio che si difende con ordine e tenta le ripartenze sulle fasce.
Secondo tempo: occasioni giallorosse, muro biancoceleste
La ripresa inizia come era finito il primo tempo: Roma in controllo, Lazio chiusa. Nemmeno 40 secondi e già Greggi sfiora il palo alla destra di Durante con una botta dal limite.
La squadra di Rossettini alza ulteriormente il baricentro: al 58’ Dragoni in pressing ruba palla a Reyes, e praticamente a tu per tu con l’estrema biancazzurra, strozza troppo il diagonale che termina di poco a lato.
Al 67’, su angolo di MG10, la palla arriva a Bergamaschi che la gira al volo verso il sette della porta avversaria: e qui si capisce come Durante sia ormai stabile nel giro della nazionale, quando sfodera una parata “impossibile” e toglie una palla che sembrava già gol.
Dalle panchine si alzano Pandini, Dorsin e Babajide (per Greggi, oggi troppi errori da parte sua, Corelli e Giugliano) da una parte, e Martin e Visentin dall’altra. Ma invertendo l’ordine dei fattori, come sappiamo, il risultato non cambia.
Sul finale la Lazio annusa aria di beffa, e ci prova: in tre minuti le biancazzurre restano stabili dalle parti dell’area avversaria, costringendo la portiera ceca a due grandi parate (specie quella su Oliviero).
Il match però termina qui, e sul tabellone il risultato non è mai cambiato: 0-0.
IL COMMENTO: UN DERBY SENZA VINCITRICI
Com’era lecito attendersi, è venuta fuori una partita spigolosa, tattica, nervosa (pertanto stupisce la il numero dei cartellini: solo un giallo, che arrivaall’80’ per Castiello, dopo un intervento duro a centrocampo), con la Roma più pericolosa ma poco cinica e una Lazio compatta e ostinata, ben messa in campo da Grassadonia.
Il risultato dice che tutto è rimandato al Tre Fontane: il derby resta apertissimo.
Il ritorno, come detto, si giocherà dopo una settimana esatta: mercoledì 28 al Tre Fontane, alle 18.
Come dichiarato da Rossettini nel dopo partita, la Roma sicuramente conta sul fattore campo, grazie “al nostro pubblico che ci dà sempre una marcia in più, che ci spinge, che ci trascina”.
Chi passerà il turno incontrerà molto probabilmente l’Inter, che nel pomeriggio ha già messo l’ipoteca sulla qualificazione vincendo 0-2 in casa della Ternana; il ritorno a Milano appare solo una formalità.
Nel frattempo, domenica le giallorosse scenderanno in campo alle 12:30 a Genova, sponda rossoblù, per l’ultima giornata del girone di andata del Campionato, consce comunque di aver già ottenuto il titolo virtuale di Campionesse d’Inverno con una giornata di anticipo.
FORZA RAGAZZE, DAJE ROMA!
Lorenzo Avenali – Roma Club Lupi di Londra








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