DOPO UNA PESSIMA PRESTAZIONE, LE GIALLOROSSE PAREGGIANO AL 99’ UNA PARTITA FOLLE IN CASA DEL PARMA, SUBENDO TRE RETI DA UNA SQUADRA CHE NON SEGNA MAI.
È terminato il girone di Andata della Serie A Athora, si riparte oggi con la dodicesima giornata.
Il Calendario indica Parma-Roma, incrocio che a ottobre al Tre Fontane era terminato 4-0 per le giallorosse (nella Serie A femminile, il calendario è ancora “simmetrico”).
Da allora, la Roma ha tenuto un ritmo di marcia impressionante, con nove vittorie e un pareggio, e si è laureata Campione d’Inverno con una giornata di anticipo. Le gialloblù invece si barcamenano in zona retrocessione, solo un punto sopra la coppia di coda, e non vincono addirittura dal 12 ottobre, seconda giornata. Dato più interessante, in tutto il girone di andata hanno segnato solo quattro reti, molto meno di qualunque altra squadra.
Si profila quindi una facile vittoria per la Capolista? Sulla carta, sì.
E invece questo pomeriggio incredibile ci regala un Parma–Roma semplicemente folle: finisce 3–3, e paradossalmente è la Roma ad evitare per un pelo la sconfitta grazie al colpo di testa di Babajide al 99’. Una gara vibrante, in cui il Parma ha imposto grande aggressività, costringendo la Roma a lunghi tratti di sofferenza, e ha segnato ben tre reti – praticamente la metà dell’intero bottino stagionale.
Da segnalare la bellissima accoglienza in Emilia per le calciatrici romaniste: il Roma Club Parma le è andate a trovare la sera prima, in un incontro di affetto e passione come solo i colori giallorossi sanno portare.


LE SCELTE TECNICHE
Rossettini conferma il 4-3-3 “ufficiale”, che però diventa in corsa un 4-3-1-2, con Dragoni a giocare dietro le punte: in porta va ancora Lukášová, che non giocava in campionato dalla tremenda trasferta di Firenze (ma è stata titolare mercoledì in Coppa Italia contro la squadra di Formello); difesa con Thøgersen, Valdezate, Oladipo e Bergamaschi; centrocampo con Rieke, Giugliano e Greggi; poi Dragoni dietro Viens e Dorsin.
Nel Parma Mister Valenti invece sceglie un 3-4-2-1 molto verticale, con Ceasar (ex con tanti trofei in giallorosso) tra i pali; difesa a tre in cui gioca dal 1’ Cissoko (altra ex); davanti Benedetti e Distefano ai lati di Alex Kerr, promettente statunitense appena arrivata dal Como.
LA CRONACA
Primo tempo: Parma all’assalto
E chi se l’aspettava una partita così? Il Parma parte subito aggressivo, e già al 3’ Real (quest’anno la Roma soffre tanto, con il Real!) segna su ribattuta dopo una respinta su Kerr. Pasticcio difensivo delle ragazze di Mister Rossettini, con Oladipo che si lascia beffare, e Valdezate che blocca il rinvio di Bergamaschi fornendo così l’assist per il gol dell’1-0.
In una classica figura cara a cronisti e telecronisti, “il gol a freddo intimorisce la Roma che fatica a ritrovare il suo gioco”. Insomma, in campo la Roma sembra il Parma e il Parma la Roma.
La difesa balla come un gruppo di vecchietti in un locale di liscio, il centrocampo praticamente non c’è: Rieke sbaglia ogni singolo passaggio, Greggi corre tanto ma è imprecisa. Di Dragoni non ci sono praticamente tracce, solo il nome sulla formazione data all’arbitro. Dorsin è assolutamente inconcludente.
In questa situazione, l’unico modo che ha la Roma per reagire e trovare il pareggio è grazie ad un calcio di rigore, per tocco di mano di Distefano. Giugliano va sul dischetto contro Ceasar, e la spiazza senza problemi. Al 19’ è 1-1, ma non durerà.
Le ducali infatti non demordono e al 42’ ritrovano il vantaggio: punizione di Gunnlaugsdóttir dalla tre quarti, e l’inglese Cox colpisce “sporco” di stinco ma intanto la butta dentro, per il 2-1.
Il Parma ha segnato in questi 45’ la metà di quanto fatto nelle undici partite precedenti.
Secondo tempo: Roma nel pallone
Il Parma continua con pressing alto e ripartenze; e al 54’ Benedetti, che poco prima sembrava in predicato di uscire per un infortunio, firma il clamoroso 3–1 dopo una discesa travolgente di Kerr e un rimpallo su Distefano.
La Roma è allo sbando, e non convincono nemmeno i cambi di Rossettini: fuori Greggi quando Rieke fino a quel momento era stata pessima, e fuori Valdezate quando era Oladipo ad aver inanellato un errore dopo l’altro. Dentro Heatley, che alla fine sarà l’unica a meritare la sufficienza, e Babajide, oggetto misterioso. Al 1’ minuto invece Corelli aveva rilevato Dorsin.
La manovra giallorossa è confusa, imprecisa. Le idee sono poche e comunque non vengono messe in atto.
Ancora una volta, la partita può cambiare solo con un episodio: su un tiro ravvicinato di Dragoni, il tocco di mano di Cissoko vuol dire rigore più espulsione (secondo giallo). Giugliano cambia lato ma spiazza ugualmente Ceasar, e accorcia: 3–2.
Finale drammatico
La Roma assedia l’area per oltre 20 minuti, ma è un assedio sterile e impreciso. Ceasar salva due volte il Parma.
Vengono concessi otto minuti di recupero, che in realtà sono anche pochi perché il ricorso al FVS aveva richiesto anche più tempo, e durante il recupero il Parma opera altri due cambi. Al 99’ il pallone carambola a sinistra, Dragoni crossa verso l’area dove Babajide svetta di testa e pareggia. Dopo una partita in cui la nazionale nigeriana aveva sbagliato tutto e di più, trova un’incredibile marcatura, la seconda dopo aver segnato sempre al Parma all’andata.
Poco dopo dopo l’arbitro fischia tre volte: finisce 3–3.
IL COMMENTO
Una Roma discontinua, con errori pesanti in uscita palla e marcature. Ancora una volta Mister Rossettini sembra difettare nella preparazione dei match contro le “piccole”.
La Capolista la riprende con due rigori (per carità, netti) e grazie alla superiorità numerica. Ad essere imparziali, un pareggio immeritato.
Parma aggressivo e volenteroso, che continuando così sicuramente troverà una salvezza sicura.
Con la contemporanea vittoria dell’Inter (a Terni) e della Juve (in casa col Sassuolo) la classifica si accorcia: ora sono rispettivamente cinque e sei i punti di svantaggio per le inseguitrici.
Non sono pochi, ma la Roma non può permettersi di mollare.
Domenica prossima 8 febbraio, quindi, il match del Tre Fontane sarà un test importante per capire le ambizioni di questa squadra: a Roma arriva il Milan, alle 12:30.
Non mancate!
FORZA RAGAZZE, DAJE ROMA!
Lorenzo Avenali – Roma Club Lupi di Londra








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