PLAY-OFF CHAMPIONS: SPORTING LISBONA-ROMA 0-2, QUALIFICATE!

CON UNA CLAMOROSA RIMONTA DOPO L’1-2 SUBITO ALL’ANDATA AL TRE FONTANE, LE GIALLOROSSE VINCONO IN PORTOGALLO E TORNANO A GIOCARE LA UWCL PER IL QUARTO ANNO DI FILA!

Terzo turno di qualificazione della Uefa Women’s Champions League 2025-26, la più prestigiosa manifestazione continentale; un vero e proprio play-off, in cui la Roma ha pescato lo “Sporting Clube de Portugal”, noto ai più come Sporting Lisbona.

L’andata al Tre Fontane, giovedì 11 settembre, è stata surreale: le padrone di casa hanno dominato per lunghi tratti del primo tempo, terminato sull’1-0 ma che sarebbe potuto benissimo finire 3-0.
Poi nel secondo tempo sono calate, fino alla clamorosa beffa finale: un gol al 92’ e uno al 96’ delle biancoverdi ribaltavano il risultato (1-2) rendendo la partita di ritorno un’impresa.

E all’impresa chiama le sue giocatrici Mister Rossettini, schierando in campo un 4-3-3 molto aggressivo: Lukášová in porta, Di Guglielmo, Van Diemen, Heatley e Veje in difesa, Giugliano-Rieke-Greggi in mediana, Babajide-Pilgrim-Haavi in attacco, con la svizzera nuovamente schierata come punta centrale.

Lo Sporting risponde con un 3-5-2 molto denso, per tentare di addormentare sin da subito il gioco forte del vantaggio conseguito.

Ma la Roma mette subito in chiaro le cose: le nostre ragazze giocano con un piglio e una grinta raramente viste fin qui in questa stagione. Si gioca stabilmente nella metà campo delle padrone di casa. I passaggi sono più precisi, la concentrazione è al massimo, la voglia di ribaltare la sconfitta immeritata si vede tutta.

Pilgrim in particolare è in vena: danza sulla tre quarti avversaria, costringendo la difesa biancoverde a raddoppiare costantemente su di lei. Al 14’ trova un bel varco per servire Di Guglielmo mentre entra in area, ma il tiro di prima intenzione è di poco fuori.
Al 18’ invece l’azione parte da Haavi sulla destra, la difesa dello Sporting fatica a liberare l’area e dopo alcuni rimpalli la sfera arriva a Rieke che coglie una traversa piena a portiera battuta.

La Roma c’è e si sente, ma si avverte anche l’ormai noto problema: si fatica troppo a concretizzare la mole di gioco prodotta, manca una punta che la butti dentro con continuità.

Sul finale di un primo tempo in cui la squadra di Lisbona si vede pochissimo e comunque mai dalle parti di Lukášová, Haavi si sposta a sinistra, il lato a lei più congeniale.
E così al 46’ entra in area con un dribbling, poi libera un destro secco che termina sull’esterno della rete.
Sono le prove generali, però: quattro minuti dopo, allo scadere del recupero, è sempre la norvegese ad inserirsi da sinistra in area. Il suo primo cross è murato, ma sul secondo interviene la centrale difensiva statunitense Ashley Barron, neo-acquisto dello Sporting, che devia il pallone nella propria rete per uno spettacolare autogoal. La Roma è meritatamente in vantaggio 0-1!

Nel secondo tempo la musica non cambia, con la Roma a tenere in mano il pallino del gioco.
Mister Micael Sequeira sostituisce tre giocatrici al 57’, ma l’inerzia non varia: al 58’ un bel tiro da fuori di Di Guglielmo si spegne di poco al lato.
Al 60’ lo sliding door del match, escogitato da Mister Rossettini: toglie Babajide (bella partita di sacrificio per lei) per far entrare Valentina Bergamaschi, con l’ex-Juve che si schiera alta a destra e porta la sua esperienza in campo.

E così al 62’ le giallorosse confezionano un’azione corale da manuale del calcio: Greggi recupera palla nella propria metà campo con la sua solita caparbietà, serve Rieke che vede Giugliano e la trova di prima; la Capitana ritrova quella visione di gioco che l’ha portata ad essere una delle più forti giocatrici europee, e serve perfettamente in profondità Pilgrim con un filtrante col contagiri.
La numero 17 riesce ad ipnotizzare tutte le avversarie che le si parano davanti al limite dell’area, finché non vede arrivare da destra Bergamaschi. La nazionale azzurra è infallibile nel trovare l’angolino lontano e trafiggere quindi Potra, letteralmente al primo pallone giocato!
Roma 2, Sporting 0, e lupacchiotte al momento qualificate.

Ora la Roma gioca con ancora più leggerezza. La reazione biancoverde è poca roba, mentre al 68’ è Giugliano al volo a sfiorare il terzo gol.

Sul finale entrano Viens (finalmente!), Pandini e Thøgersen (per Pilgrim, Giugliano e Haavi). Si vede subito come la canadese non sia ancora in forma quando viene servita proprio da Thøgersen con una palla perfetta in area di rigore: in altri tempi non avrebbe esitato nel trasformarla in una segnatura, invece cincischia e serve Bergamaschi che sfiora il palo.

Per fortuna, dopo un recupero lunghissimo deciso dall’arbitra ungherese Kulcsár (molto deficitaria nella direzione della partita), arriva il triplice fischio: la Roma passa il turno e approda alla Champions, che giocherà per il quarto anno di fila!
Per le portoghesi invece la consolazione di qualificarsi alla nuova competizione, la Women’s Europa Cup.

Ora il gioco si fa davvero duro. I sorteggi di venerdi 19 (ore 12) vedranno i nomi delle squadre più forti d’Europa uscire dalle urne.
La Roma è in seconda fascia, verrà quindi accostata a due squadre di prima fascia, due di seconda, e due di terza; un totale quindi di sei partite, tre in casa e tre in trasferta.

Ecco le categorie da cui usciranno i nomi delle nostre avversarie:

Primo obiettivo di stagione centrato, dunque, ma è sicuramente troppo presto per Giugliano e compagne per riposare sugli allori. La Roma infatti ora inizia a preparare l’avvincente sfida nelle Final Four della Serie A Women’s Cup contro la Lazio, prevista martedì 23. Un derby in semifinale, con Juve e Inter impegnate nell’altro match. La finale sarà poi sabato 27, e tutte queste partite si giocheranno allo stadio Menti di Castellamare di Stabia.

Un finale di mese molto intenso, quindi, e da parte nostra non può mancare il consueto:

 FORZA RAGAZZE, DAJE ROMA!  

Lorenzo Avenali – Roma Club Lupi di Londra