ROMA-JUVENTUS 1-1: LA SFIDA PER LA VETTA FINISCE IN PARITA’ CON UN GOL PER TEMPO

AS Roma and Juventus FC play during the Serie A Women's match at the Tre Fontane Stadium in Rome, Italy, on December 6, 2025. (Photo by Mario Quartapelle/NurPhoto via Getty Images)

LE DUE “REGINE” DELLA SERIE A TROVANO UN PAREGGIO GIUSTO, CON LA ROMA CHE MANTIENE COSI’ INVARIATO IL VANTAGGIO IN CLASSIFICA.

Arriva all’ottava giornata di Serie A Athora (sabato 6 dicembre) il “clasico” della Serie A femminile di questi anni, lo scontro che almeno da quattro stagioni è spesso il “big match” che decide campionati e Coppe: al Tre Fontane, casa della Roma Femminile, arriva la temuta e temibile Juventus Women.
Il pubblico è ovviamente quello delle grandissime occasioni.

Le due squadre si ritrovano dopo la finale della Women’s Cup dello scorso settembre, dove le giocatrici di Max Canzi prevalsero con una cospicua dose di cinismo, tirando praticamente in porta tre volte ma vincendo 3 a 2.

In questa occasione invece non prevarrà nessuna delle due: Roma e Juventus impattano 1-1, al gol dell’ex di Bergamaschi nel primo tempo risponderà Pinto nella ripresa. Si chiuderà con un pareggio che lascia tutto invariato in vetta; il distacco tra le due rivali resta infatti di cinque punti, segnale che la Roma continua a dettare il ritmo.

Le scelte tecniche:

Mister Rossettini continua a fare i conti con le infortunate, ma conferma il consueto 4-3-3: Baldi sicura del posto in porta, Bergamaschi (ex di giornata)–Valdezate–Oladipo–Di Guglielmo a formare la diga difensiva, centrocampo titolare con Giugliano–Rieke–Greggi (con Giadina alla 200esima presenza in giallorosso!), e un tridente dinamico Corelli–Viens–Pilgrim.

La Juventus, guidata nell’occasione dal “vice” Ivan Moretto per la squalifica di Canzi, opta per un 4-2-3-1 più prudente, con un portentoso trio Bonansea, Vangsgaard e Stølen Godø a supporto di Cambiaghi. Tra i pali De Jong nell’ormai consueta alternanza con PPM.


La cronaca:

La gara parte con ritmi controllati, ma la Roma dimostra subito maggiore lucidità nella costruzione. Al 13’ arriva il vantaggio: manovra corale e conclusione capolavoro di Bergamaschi, che dal limite lascia partire un destro imprendibile sotto l’incrocio. De Jong battuta, ed è vantaggio giallorosso per 1 a 0.

Dopo due minuti, la panchina bianconera richiede l’intervento del FVS (il “VAR” nella Serie A femminile) per un presunto tocco di mano di Corelli, ma il direttore di gara non ravvisa un fallo che infatti NON c’è (la romanista tocca con il braccio perché questo viene spinto proprio da Stølen Godø.

La Juventus prova a reagire, ma fatica a finalizzare.
Baldi è attenta su un corner insidioso di Wälti, mentre la difesa romanista controlla bene Bonansea e Vangsgaard. Le giallorosse chiudono il primo tempo avanti e con la sensazione di poter gestire la gara.

Nel secondo tempo Moretto prova la scossa con tre cambi offensivi: dentro Cristiana Girelli, Beccari e Pinto (per Vangsgaard, Brighton e una spenta Cambiaghi). La Roma risponde con Pandini per Viens (cambio molto “difensivista” e non visto di buon occhio dal pubblico del Tre Fontane che rumoreggia), e più tardi Dragoni e Thøgersen per Giugliano e Pilgrim con la svizzera “mascherata” autrice di una prova rivedibile.
Nel frattempo la Juve va vicina al pari quando un cross teso di Carbonell pesca in area Stølen Godø che però colpisce male di testa e la manda alta.

La pressione bianconera aumenta e al 70’ arriva il pari: sempre la norvegese con il 17 che sfonda sulla destra, Baldi respinge d’istinto ma la palla arriva a Tatiana Pinto che da dentro l’area insacca senza difficoltà, e nonostante un disperato tentativo sulla linea di Thøgersen. Un episodio che nasce più da un rimpallo che da una vera superiorità tattica, ma intanto lo score è di 1-1.

La Roma si risveglia dopo 15’ minuti di marca bianconera: al 73’ Bergamaschi sfiora il 2-1 pescata in area da Greggi, ma di testa manda alto.
Nei minuti finali Rossettini prova a vincerla giocandosi le carte Babajide e Galli (fuori Bergamaschi e Corelli) per aumentare il peso offensivo, ma il risultato non cambia.
Anzi, nel recupero è la Juve ad avere due occasioni per completare la rimonta, ma prima Krumbiegel tira a lato (Baldi comunque c’era) e poi è Carbonell a mandare alto subito prima del triplice fischio.

Alla fine il pareggio tutto sommato è il risultato più giusto; soprattutto, lascia intatto il vantaggio della Roma in classifica e conferma la solidità del gruppo giallorosso.
La squadra di Rossettini ha mostrato qualità nella costruzione e capacità di soffrire nei momenti di pressione, senza mai perdere equilibrio. I cambi di altissima qualità dalla panchina della Juventus le hanno permesso di rientrare in gara e quasi di vincerla, ma la Roma ha dimostrato comunque di poter gestire anche le fasi più complesse.
Un punto che vale doppio in chiave campionato: la Roma tiene la Zebra a cinque punti di distacco, e resta padrona del proprio destino.

Inoltre, nel tardo pomeriggio il Como vincerà sul campo del Parma scavalcando al secondo posto la Juve (e la Fiorentina), e portandosi a quattro lunghezze dalla capolista Roma.

Intanto questa settimana ritornano le Coppe europee, e per le ragazze di Mister Rossettini arriva un appuntamento di grandissimo prestigio: per la quinta giornata di UWCL il 10 dicembre si va in scena allo Stamford Bridge, contro il Chelsea Women!
Trasferta perfetta per chi vuole fare “l’accoppiata”: il 10 sera a Londra, e l’11 a Glasgow per i ragazzi in Europa League.

La Serie A ritornerà invece sabato 13 (ore 18), con la Roma attesa dall’insidiosa trasferta sul campo della Ternana, ultima in classifica e con disperato bisogno di far punti.

FORZA RAGAZZE, DAJE ROMA!  

Lorenzo Avenali – Roma Club Lupi di Londra