SUCCEDE DI TUTTO AL TRE FONTANE: UNA TRAVERSA PER PARTE, UNA TRIPLETTA ANNULLATA, UN’ESPULSIONE, TANTE PARATE. ALLA FINE LA VINCE LA ROMA CON IL MINIMO VANTAGGIO.
Nella tredicesima giornata della Serie A Women Athora, al Tre Fontane va in scena un match tutt’altro che semplice. La Roma arriva dalla folle rimonta di Parma, il Milan è squadra scorbutica, fisica, capace di mettere in difficoltà chiunque.
Ne viene fuori una partita intensa, equilibrata, ricca di episodi e di gol annullati, ma che alla fine viene vinta dalle giallorosse: 1–0, rete dell’ex di giornata Valentina Bergamaschi (al 66’).
Tre punti fondamentali che tengono la Roma in vetta, con lo stesso margine sulla Juventus e davanti a un’Inter in ottima forma. La squadra della Capitale conquista quindi sei punti con le rossonere tra andata e ritorno, bottino pieno che non è invece riuscito con il Parma.
LE SCELTE TECNICHE
Rossettini ancora una volta mischia le carte, presentando una Roma che solo sulla carta si veste con il classico 4‑3‑3; in campo la squadra si dispone con un 4-2-3-1 con l’inedita soluzione di Giada Greggi schierata alta a destra; che non sia un colpo di genio, pensato anche per sfruttare le note qualità della numero 20, e toglierla dal centro del campo dove la sua stazza viene ormai soverchiata sempre più di frequente in un calcio che sta diventando sempre più riservato a ragazze alte e piazzate? Questo è il parere dei più esperti in tribuna, che ci sentiamo di condividere con i lettori della nostra rubrica.
Per il resto, confermata Baldi tra i pali e la linea difensiva composta da Thøgersen, Heatley, Oladipo, e Bergamaschi. Scelta coraggiosa in mediana, dove al fianco di Capitan Giugliano gioca (anche a causa dell’ennesimo infortunio fisico, stavolta per Rieke) subito Anna Csiki, arrivata solo lunedì sul filo di lana della sessione invernale di calciomercato.
Sulla trequarti quindi abbiamo Greggi, Dragoni e Babajide, con Viens “centroboa”.
Il Milan di Suzanne Bakker risponde con un 4‑3‑3 basato su densità e ripartenze: la bravissima azzurra Giuliani in porta, difesa con Koivisto, de Sanders, Soffia, Keijzer; in mezzo Arrigoni, Grimshaw, Park; davanti Stokic, van Dooren (che con due doppiette nelle ultime tre giornate è in un periodo di grazia), Renzotti.
LA CRONACA
Primo tempo: una traversa per parte, inizia la non-tripletta di Viens
L’avvio è equilibrato: dopo 7 minuti è il Milan a rendersi pericoloso con Koivisto, ma Baldi è attenta a chiudere in uscita bassa.
La Roma cresce con il passare dei minuti e al 15’ va vicinissima al vantaggio: Viens colpisce una traversa clamorosa su assist di Babajide (a Giuliani ormai battuta).
Il Milan non vuole essere da meno, e al 21’ risponde con un tiro da fuori di Soffia, anche questo si stampa sulla traversa.
La partita è viva, tesa.
Al 34’ inizia lo strano pomeriggio di Viens: lanciata in profondità da un passaggio al bacio di Giugliano, insacca sotto le gambe di Giuliani ma il gol è annullato per fuorigioco. E uno.
Si va al riposo sullo 0–0, ma con l’impressione netta che la gara sia pronta a sbloccarsi.
Squadre toste, gioco vivo, tutto sommato uno spettacolo piacevole.
Secondo tempo: l’espulsione di van Dooren cambia la partita
La Roma rientra forte, a dopo un minuto segna ancora con Viens… e ancora annullato per fuorigioco. E due.
Al 63’ l’episodio che spezza l’equilibrio: van Dooren entra duramente su Babajide, l’arbitro prima ammonisce, poi viene richiamato al monitor e trasforma il giallo in rosso diretto. Milan in dieci.
Intervento dell’olandese che alla revisione appare più goffo che cattivo, ma il danno c’è e l’espulsione è sacrosanta.
La Lupa allora annusa l’aria e capisce che è il momento giusto per azzannare il Diavolo ferito, prima che riesca a riorganizzarsi. Quindi non passano nemmeno tre minuti che la Roma colpisce: cross di Greggi da destra, torre di Babajide verso Bergamaschi appostata a centro area, che insacca da due passi con un piattone al volo. 1–0, e legge del gol dell’ex servita.
Il Tre Fontane esplode.
Finale: tripletta fantasma per Evelyn, e Giuliani tiene aperto il match
La Roma, forte della superiorità numerica, prova a chiudere il match: Viens segna tre minuti dopo la rete dell’1-0, ma -incredibile- viene annullato ancora una volta per fuorigioco. E tre.
Chi ricorda qualche altro calciatore o calciatrice a cui abbiano annullato una TRIPLETTA per off-side? A noi non ne viene in mente nessuno, o nessuna.
Suzanne Bakker tenta di ristabilire la parità e si gioca tutti e cinque i cambi in pochi minuti, entra anche Chanté Dompig.
Ma è Viens che ci prova ancora al 76’ su assist di Corelli, trovando una strepitosa parata di Giuliani. L’estrema rossonera le negherà il gol nuovamente all’83, a tu per tu. Non c’è niente da dire, la portiera della Nazionale resta una delle più brave al mondo nel suo ruolo – oltre ad aver dato prova di grande intelligenza e sportività anche fuori dal campo, ricordiamo il bellissimo episodio in Roma-Milan dello scorso campionato.
Ci sono anche un paio di occasioni sui piedi di Corelli (subentrata per Babajide), anche queste disinnescate dalla portierona azzurra.
Il Milan tenta qualche ripartenza, ma la difesa romanista è ordinata e concede poco.
Dopo cinque minuti di recupero in cui la squadra di casa soffre un po’, arriva il triplice fischio: la Roma vince 1–0 e mantiene il primo posto con grande personalità.
IL COMMENTO
Una vittoria pesante, da squadra consapevole.
La Roma soffre quando deve, crea quando può, e soprattutto resta lucida in una partita complicata, piena di episodi strani e di gol annullati.
Il Milan ha provato a tenere duro, ma dopo l’espulsione l’inerzia è stata totalmente giallorossa.
Bergamaschi si conferma una giocatrice chiave, non solo per il gol ma per la lettura dei momenti cruciali.
Babajide alterna accelerazioni devastanti e momenti caotici, ma la sua sponda sull’1–0 è decisiva.
Viens, pur sfortunata e spesso imbrigliata dal fuorigioco, è una costante minaccia.
Greggi è piaciuta in questa nuova posizione, soprattutto nel primo tempo. E comunque è dai suoi piedi che parte il cross del gol, proprio in qualità di esterno alto a destra.
Csiki non ha strafatto, ma vedere qualcuna che ha solo cinque allenamenti con la squadra giocare tutti i 90’, lascia ben sperare sul suo futuro.
Resta comunque la bella sensazione di un gruppo che, nonostante il tour de force, non molla mai.
La capolista risponde così alla vittoria della Juventus, 2-0 a Como ieri, e dell’Inter che batterà 3-0 la Fiorentina più tardi nel pomeriggio. La classifica dice ancora Roma prima a 32 punti, davanti a Inter (27) e Juventus (26).
Un margine importante, ma da difendere settimana dopo settimana
E si comincerà già domenica prossima, 15 febbraio, alle ore 18: si gioca nuovamente in casa, al Tre Fontane, e stavolta arriva il Napoli. Il calendario propone questo incrocio che suona particolare, visto che alle 20.45 saranno invece i ragazzi della Roma maschile ad affrontare il Napoli, ma nel loro caso al Maradona.
Non mancate!
FORZA RAGAZZE, DAJE ROMA!
Lorenzo Avenali – Roma Club Lupi di Londra








Lascia una risposta