AL TRE FONTANE UNA ROMA NON BELLA SOFFRE, REAGISCE E VINCE UNA PARTITA COMPLICATA. RESTANDO SALDAMENTE IN CIMA ALLA SERIE A FEMMINILE
Torna finalmente la Serie A Athora, per la decima giornata (e quindi la penultima del girone di andata), dopo il lungo stop invernale e la parentesi della Supercoppa, quando una buona Roma sotto la pioggia di Pescara aveva sprecato la chance di battere la Juventus, venendo punita nel finale.
Nello stadio sotto il Colosseo quadrato arrivano le neroverdi: sfida sempre insidiosa, questo Roma–Sassuolo che negli ultimi confronti ha spesso creato problemi alle giallorosse.
Oggi però conta soltanto una cosa: tornare alla vittoria e avvicinarsi al titolo di campionesse d’inverno.
Missione compiuta, anche se con più fatica del previsto: finisce 2-1, con un secondo tempo di grande carattere della squadra di Rossettini.
I tifosi giallorossi aspettavano l’occasione anche per salutare Alessandro Spugna, l’allenatore del ciclo vincente romanista delle scorse stagioni. Il Mister però ha consensualmente rescisso con la società emiliana proprio in settimana, venendo prontamente sostituito da Mister Salvatore Colantuono.
LE SCELTE TECNICHE
Rossettini conferma in larga parte il suo 4-3-3 abituale, tenendo conto dell’affaticamento della Supercoppa e dell’imminente derby di Coppa Italia: Baldi in porta, difesa con Thøgersen, Valdezate, Oladipo e Veje, centrocampo titolare con Greggi, Rieke e Giugliano, e un tridente offensivo inedito, con Marta Pandini a destra, Viens centrale e la giovanissima Giulia Galli a sinistra.
L’esperimento non sarà ottimale: Pandini risulterà troppo fuori ruolo, e Galli non farà vedere le ottime cose mostrate finora, ma risulterà anzi abbastanza spaesata.
Colantuono risponde con un undici equilibrato e molto fisico, con la scozzese Clelland e la belga Dhont come principali riferimenti offensivi.
LA CRONACA
Primo tempo: partenza sprint e… blackout
La Roma entra in campo come un treno, e già al 3’ minuto va in vantaggio: Thøgersen (risulterà una delle migliori di giornata) al suo primo affondo sulla destra si libera bene di Santoro e mette in mezzo, per Capitan Giugliano non è difficile raccogliere il pallone in area e battere Durand con un destro di prima intenzione. 1-0 per Roma.
Pochi minuti dopo la numero 10 si mette in proprio: dribbling su un’avversaria e grande discesa sulla sinistra, ma il suo piattone non sorprende l’espertissima estrema emiliana.
La gara sembra indirizzata, ma il Sassuolo gioca bene: l’imprinting di Spugna si vede eccome. In due minuti, al 10’ e 12’, Baldi è chiamata in causa da Clelland e Dhont, senza grandi difficoltà – ma è il segnale che le ospiti non si danno per sconfitte.
La Roma si fa vedere nuovamente al 16’ con Greggi, stop sontuoso e tiro al volo, parato a terra da Durand. Ma piano piano le giallorosse escono inspiegabilmente dal gioco, allentando la pressione e aumentando le imprecisioni.
E quando rinunci ad attaccare, è una delle leggi del calcio: subisci.
Così al 35’ Missipo trova un cross col contagiri per la testa di Clelland, inspiegabilmente lasciata da sola a centro area. Per la scozzese è un gioco da ragazze incornare e spedire la palla nell’angolino dove Baldi non può arrivare. Roma-Sassuolo 1-1.
Secondo tempo: carattere, cambi giusti e sorpasso
La ripresa si apre con tre cambi immediati: dentro Dragoni, Corelli e Dorsin (esordio in campionato per la neo-arrivata) per Rieke, Galli e Pandini, a conferma dell’insoddisfazione di Rossettini per l’atteggiamento visto nel primo tempo.
Roma che si trova quindi a giocare con tre punte centrali in un tridente, soluzione quanto meno insolita.
Questa conformazione permette alle giallorosse di aumentare la produzione offensiva, e così vediamo:
- Thøgersen che sfiora il gol da fuori (49’),
- Giugliano ci riprova con un destro insidioso (58’),
- Viens manca di poco il colpo di testa decisivo (65’).
Nel frattempo, però, il modulo squilibrato implica che la difesa resti più scoperta: e così anche il Sassuolo prova a fare male in transizione e addirittura segna al 51’, ma il gol viene annullato per fallo di mano di Dhont (confermato anche dal FVS).
Al 59’ è invece “Gala” (scriviamo così, perché se dovessimo scrivere per intero il suo cognome Galabadaarachchi la rubrica non basterebbe!) ad impegnare Baldi in un tuffo scenografico con un tiro da fuori.
Ma il rischio più grande la portiera giallorossa lo corre al 63’, quando prima blocca il diagonale secco di Clelland dal vertice dell’area, ma poi le schizza via dalle mani con Missipo in agguato: fortunatamente il pronto intervento di Bergamaschi (appena entrata per Veje) evita il bis di quanto visto in Supercoppa.
Il finale però è di marca giallorossa: al 79’ Bergamaschi mette in mezzo dalla fascia sinistra, Viens fa la torre e la palla arriva a Corelli che in una frazione di secondo si coordina e lascia partire una botta terrificante, marchio di fabbrica della premiata ditta “AliceCorelli16”. Roma 2, Sassuolo 1.
Le squadre hanno speso tanto e il risultato non cambierà più, la partita finirà così e per la Roma arriveranno tre punti pesantissimi, anche senza una prestazione scintillante.
Molte note positive: il carattere nella ripresa, la solidità dei cambi, il ritorno al gol del centrocampo.
Qualche ombra difensiva da sistemare, e qualche margine di miglioramento per l’allenatore nella scelta dei moduli, ma la risposta emotiva della squadra è stata forte e chiara.
Nel frattempo, si configurerà quella che è la “giornata perfetta” dei sogni di ogni tifoso giallorosso: la Roma ha vinto, la Lazio e la Juve perdono, e tutte le altre pareggiano.
Tradotto in punti, questo determina che le giallorosse si ritrovano sempre più saldamente sole in cima alla classifica, con ben SETTE PUNTI di vantaggio sulle inseguitrici Inter e Fiorentina.
Pertanto, da oggi Giugliano e compagne sono campionesse d’inverno!
Intanto, questa settimana si giocano i quarti di finale della Coppa Italia: la squadra della Capitale è impegnata in una trasferta ben fuori dal Raccordo, per l’esattezza presso il piccolo centro di Formello, dove giocherà contro la squadra locale, la Lazio. Andata mercoledì 21 alle 20.30, con partita di ritorno nella Città Eterna, il 28 alle 18.
In mezzo, trasferta di campionato in casa del Genoa, domenica 25 alle 12.30.
FORZA RAGAZZE, DAJE ROMA!
Lorenzo Avenali – Roma Club Lupi di Londra








Lascia una risposta