SUPERCOPPA JUVE-ROMA 2-1: LA ROMA SPRECA E VIENE PUNITA NEL FINALE

PESCARA, ITALY - JANUARY 11: Michela Cambiaghi of Juventus Women during Italian Women Supercup match between Juventus FC and AS Roma at Adriatico Stadium on January 11, 2026 in Pescara, Italy. (Photo by Danilo Di Giovanni - Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)

NEL PRIMO TROFEO DEL 2026 LE GIALLOROSSE PAGANO DUE OCCASIONI NITIDISSIME SPRECATE SOTTOPORTA, E UNA MAGIA DI GIRELLI CHIUDE LA PARTITA.

Supercoppa 2026 caratterizzata da una pioggia incessante che colpisce Pescara: anche i tanti tifosi in trasferta (tra cui l’autore di questa rubrica) subiscono impotenti le bizze di Giove pluvio. Nonostante questo, la tribuna dell’Adriatico è stracolma di tifosi e di appassionati, una bellissima celebrazione del Calcio femminile in Italia.
E questo anche grazie all’ospitalità della città di Pescara, con lo sguardo verso il mare e… gli arrosticini sempre pronti sulla tavola (ma qui si chiamano “rostelle”, non vi sbagliate)!

Nella foto, il vostro autore insieme a Gianluca, l’uomo dietro “Roma Fan Clubs”!

Le due squadre in campo oggi sono sempre le stesse protagoniste del panorama del football in Italia: la Roma e la Juventus. La prima è la detentrice del trofeo, la seconda ne ha già vinto uno in questa stagione, sempre battendo le giallorosse in finale: la Women’s Cup.
In totale, è la settima finale tra le due “Regine” della Serie A women negli ultimi anni, e la Roma è riuscita a battere le piemontesi solo una volta (ai rigori), nella Supercoppa 2022. Da allora altre due Supercoppe (compresa quella di oggi), tre finali di Coppa Italia e una della neonata competizione, tutte hanno arriso alle bianconere.
La Roma, insomma, ha vinto solo le finali giocate contro altre squadre (la Fiorentina).

E purtroppo, anche oggi la Juventus vincerà 2-1 e solleverà la Supercoppa Italiana 2025/26, la quinta della sua storia.

Ma la partita, ancora una volta, racconta una storia diversa nei suoi 90 minuti.

Le scelte tecniche:

Mister Rossettini ritrova molte titolari, al netto delle lungodegenti (Haavi e Van Diemen) e di chi è ormai volato verso la NWSL americana (in bocca al lupo, Lucia Di Guglielmo!): Baldi tra i pali, linea difensiva con Bergamaschi, Oladipo, Valdezate e Veje, centrocampo solido con Greggi-Giugliano-Rieke, ed un attacco sulla carta composto da Babajide (a sorpresa), Viens e Dragoni – ma la “canterana” invece giocherà sulla linea della mediana, sfruttando la sua abilità nelle ripartenze.

Dall’altro lato, Mister Canzi si dispone a specchio; in attacco Cambiaghi, Vangsgaard e Beccari, con Girelli che parte dalla panchina.

La cronaca:

La Roma parte bene, trovando già all’8’ un’ottima palla per Viens che conclude in diagonale di poco a lato della porta difesa da De Jong.
Piano piano però le giallorosse si abbassano, e nei primi minuti sembra essere la Juve ad avere il pallino del gioco.

Improvvisamente al 23’ un bellissimo break di Giulia Dragoni, che semina in dribbling mezzo centrocampo avversario, innesca Viens larga a destra; la canadese rientra con una finta su Harviken e mette in mezzo per l’accorrente Giugliano. Per la Capitana si tratta di un rigore in movimento, e di destro insacca senza problemi. Roma in vantaggio, 1-0!

La Juventus però tiene botta, anche se si affida alle transizioni e alle invenzioni individuali. Ma come spesso accade, basta un dettaglio, una sbavatura, un pallone lasciato lì.
Al 40’, su iniziativa dell’ottima Beccari, Baldi non respinge al meglio un pallone reso viscido dalla pioggia e Vangsgaard firma il pareggio con un tap‑in chirurgico: è 1-1.
Si andrà al riposo con questo risultato.

Nel secondo tempo, Rossettini sostituisce Babajide (che pur non aveva demeritato) con Pilgrim, alla quale chiede di tentare di scardinare la difesa avversaria con le sue giocate.
La svizzera in parte ci riesce: sono molte le azioni nate dai suoi dribbling, peccato però che le manchi sempre l’ultimo tocco – anche quando si libera delle avversarie dirette non riesce mai a concludere in rete.

Se il primo tempo, comunque, era stato decisamente di marca juventina, in questa seconda frazione è la Roma a giocare meglio. E le occasioni per ritrovare il vantaggio non mancano: al 50’ Greggi da fuori impegna De Jong a terra. Poi al 58’ è Pilgrim a liberarsi in area con una magia, ma si fa deviare il tiro all’ultimo istante.

A questo punto inizia l’horror show di Viens, che fallisce due occasioni colossali: al 73’ con un lancio di Giugliano di una precisione quasi artistica viene messa sola davanti alla portiera avversaria, ma la canadese con tutta la porta a disposizione spara incredibilmente alto.
Nemmeno sei minuti dopo si ritrova nuovamente (stavolta grazie a Dragoni) con la palla sui piedi e solo De Jong tra lei e la porta bianconera, ma conclude sulla portiera.

Quando ti “mangi” due chance così per chiudere la partita, il dio del Calcio te la fa pagare.

E così arriva il gol di tacco della subentrata Girelli, la leonessa colpisce all’85’ su assist di Lenzini – anche qui Baldi non del tutto incolpevole, anche se il tiro era angolatissimo.

La partita finisce praticamente qui: infatti nonostante le disperate sostituzioni di Mister Rossettini (con l’esordio della neo-arrivata Frøya Dorsin, dentro per Viens, e poi Thøgersen e Corelli per Bergamaschi e Greggi), la Roma accusa il colpo e rinuncia praticamente a giocare, tentando un ultimo assalto, ma senza ordine né energie.

Alla fine, le note della famosa canzone dei Queen verranno suonate mentre i tifosi giallorossi lasciano lo stadio.
Incredibile il bilancio delle finali tra Roma e Juve, come si è già detto. Anche quando, come oggi, la squadra giallorossa produce una discreta mole di gioco e tante occasioni da rete, resta il dato chiave: la Juve segna nei momenti decisivi, la Roma no.
E nelle finali, questo cinismo pesa come un macigno.

Per le nostre ragazze ora non è il momento di piangersi addosso (e sappiamo che non sono tipe da farlo): il 2026 è appena iniziato, e ci vede saldamente in testa al Campionato, con la Juve che ci guarda ben cinque punti sotto.

E domenica 18 (alle 12.30) al Tre Fontane arriva il Sassuolo dell’ex Mister Spugna. Si deve subito ricominciare da lì per continuare una stagione al momento positiva.

FORZA RAGAZZE, DAJE ROMA!

Lorenzo Avenali – Roma Club Lupi di Londra