Il sole dell’ottobrata romana, alto e caldo come in piena estate, ha acceso il Tre Fontane per un pomeriggio che resterà nella memoria.
La Roma Primavera di Federico Guidi nell’ottava giornata di campionato ha travolto il Cagliari con un 3-0 che è stato insieme potenza, lucidità e passione. Una vittoria che ha il sapore delle giornate romane d’autunno, quando la città sembra sospesa tra luce e fuoco, tra calma e febbre.
Sugli spalti dell’impianto dell’Eur, tra volti noti e giovani tifosi, si è vista anche una presenza importante: Frederic Massara, direttore sportivo della Roma, attento osservatore della crescita del vivaio giallorosso. Un segnale concreto dell’attenzione della società per un gruppo che sta confermando ambizioni e identità.
E mentre il vento tiepido attraversava gli spalti e i tifosi si lasciavano cullare da quell’atmosfera senza tempo, sembrava di sentire riecheggiare la voce graffiata di Anna Magnani, simbolo assoluto della romanità, che diceva: «Roma è come una fiamma, non la puoi spegnere: ti brucia, ma ti scalda.» Così è stata la Roma di Guidi: una fiamma viva, irresistibile, che ha bruciato il Cagliari con intensità e calore, ma senza perdere mai il controllo della propria forma.
Già dai primi minuti la squadra ha mostrato il marchio del suo allenatore: aggressione alta, linee corte, transizioni rapide e gestione matura del possesso. Il 3-4-2-1 giallorosso si è mosso come un meccanismo raffinato e naturale allo stesso tempo.
In difesa, Seck, Mirra e Nardin hanno lavorato in blocco, sempre alti, anticipando ogni pallone e accorciando con coraggio. Davanti a loro, Bah e Arduini hanno imposto la loro legge a centrocampo: recuperi, geometrie, verticalizzazioni chirurgiche.
Sulle corsie, Lulli e Sangaré sono stati due scie incandescenti. Il primo, motorino perpetuo e lucido costruttore di gioco; il secondo, pura esplosione, capace di abbinare forza e istinto, dribbling e potenza.
La miccia si accende al minuto 18: Mirra avanza palla al piede, apre a destra per Lulli che sfugge via al diretto marcatore e pennella un cross radente perfetto. Sangaré si inserisce sul secondo palo e colpisce al volo: il pallone s’infila sotto la traversa, l’aria vibra, il Tre Fontane esplode in un boato che sa di sole e romanità. È un gesto tecnico puro, ma anche un lampo emotivo: il primo fuoco della giornata (1-0).
Da quel momento la Roma accende il ritmo. Arduini orchestra, Bah impone la sua fisicità, Della Rocca e Di Nunzio muovono la palla tra le linee con una naturalezza adulta. Il Cagliari prova a reagire, ma viene travolto dal pressing giallorosso, organizzato e feroce. Ogni tentativo di uscita è cancellato da una barriera di maglie rosse e oro che si muovono come un solo corpo.
Al 30’, ancora Lulli protagonista: entra in area e viene steso da Franke. L’arbitro indica il dischetto. Sul pallone va Della Rocca: rincorsa breve, sguardo fermo, tiro secco. Il portiere resta immobile, la palla entra (2-0). La Roma raddoppia con freddezza, ma dentro la freddezza ribolle la sicurezza di chi ha trovato la propria identità.
Il Cagliari tenta un paio di sortite, ma De Marzi si oppone con sicurezza. La linea difensiva resta alta, la squadra mantiene ritmo e lucidità. Il pubblico capisce: questa non è solo una squadra di ragazzi promettenti, ma un collettivo che gioca un calcio pensato, costruito, consapevole.
La ripresa inizia con la stessa energia. Sangaré sfiora la doppietta al 53’ colpendo il palo dopo un’azione irresistibile: è il preludio alla terza fiamma. Un minuto più tardi, De Marzi rilancia lungo, il pallone taglia in due il campo. Arena, classe 2009, parte in profondità, anticipa la difesa, controlla e batte Kehayov con un tocco preciso (3-0).
La Roma non si ferma. Continua a costruire, a gestire, a imporre il proprio gioco. Al 68’ Lulli crossa per Marchetti, che però calcia alto. Al 74’ Guidi effettua i cambi: fuori Della Rocca e Arena, dentro Forte e Paratici.
All’80’ Forte recupera palla e viene steso in area da Pibiri: rigore per la Roma. Sul dischetto va Scacchi, ma il tiro è debole e Kehayov para, distendendosi sulla sinistra. Resta 3-0. All’82’ nel Cagliari entrano Pintus e Vargiu per Marini e Tronci.
Da segnalare nel finale un giallo per Mirra all’88 minuto e al 90’ De Marzi blocca una punizione pericolosa, infine al 90’+1 Scacchi sfiora il poker.
Dopo 4 minuti di recupero arriva il triplice fischio: Roma-Cagliari 3-0.
Il possesso medio si assesta al 62 %, con 14 occasioni da gol e 8 recuperi nella metà campo avversaria. Ma più dei numeri, colpisce la qualità dell’atteggiamento: la Roma aggredisce e pensa, corre e riflette, brucia e costruisce.
Guidi, a bordo campo, osserva con la calma di chi sa che la crescita non si misura in giorni ma in direzione. Le sue parole nel post-gara sono la sintesi perfetta di questa identità:
«La prestazione è molto buona, ottima per lunghi tratti. Si sono evidenziati quei miglioramenti di cui parlavo nel pre-gara, perché hanno dato continuità a ciò che fanno in allenamento. Siamo estremamente soddisfatti, ma è solo un inizio.»
E proprio come l’ottobrata romana, questa Roma ha dentro di sé una doppia anima: calda e limpida. È un gruppo che arde, ma non si consuma; che gioca con il fuoco della giovinezza e la compostezza della maturità. Ogni movimento, ogni pressione, ogni verticalizzazione racconta una squadra che sta imparando a dominare tempo e spazio.
Quando arriva il triplice fischio, il cielo si tinge d’oro e di rosso, come le maglie in campo.
La Roma esce tra gli applausi, il Cagliari piega la testa. Resta nell’aria il calore di un pomeriggio che ha il sapore di Roma: passionale, orgogliosa, eterna.
E se davvero l’ottobrata è, come scrisse Trilussa, «er mese che Roma se veste de foco senza pijasse», allora questa Roma Primavera è la sua incarnazione perfetta.
Una squadra che brucia, sì, ma solo per illuminare.
Forza Roma Primavera, er foco siete voi!
Sabrina Bastari – Roma Club Testaccio








Ancora un articolo entusiasmante che ci porta sugli spalti, anzi a bordo campo. L’ottobrata romana anzi romanista questa volta è passata dalle righe di Sabrina, che come sempre ci ha regalato emozioni e cronaca con la sua penna professionale ed avvincente. Grazie ai giocatori in campo per questo splendido campionato. Grazie Sabrina per farci emozionare assieme a loro!
Lusingata! Forza Roma Lupo!
complimenti Sabrina per questo report pieno di colori, un report che si veste di autunno e cultura con i tuoi tributi alla Magnani e a Trilussa. Ne sono rimasto affascinato.
Grazie! La tua emozione è importante per me! Forza Roma!
direi come al solito una descrizione dettagliata e profunda non solo dell aspetto tattico e técnico ma anche il famoso contorno che per chi come me é vecchie (in tutti i sensi)maniere,risulta essere importante quanto.brava sabrina continua cosi