La Roma Primavera è “Unstoppable” non solo perché vince, ma perché continua a crescere, a crederci, a spingere anche quando la partita sembra già scritta. È la Roma di chi non si ferma mai, di chi affronta il campo con la stessa forza del ritornello di Sia: “I’m unstoppable, I’m a Porsche with no brakes.”
A Napoli, i ragazzi di Federico Guidi hanno suonato la loro sinfonia più matura: una vittoria per 2-0 costruita con intelligenza tattica, ritmo controllato e personalità. Due gol di Alessandro Di Nunzio, ma dietro c’è molto di più: un progetto che cresce, un’idea che si consolida.
Guidi conferma la stessa formazione vista contro il Frosinone. È una scelta di continuità, ma anche di fiducia. Il suo 3-4-2-1 si muove come un organismo fluido, dove ogni giocatore conosce tempi e spazi.
Zelezny gestisce la profondità con freddezza; Mirra, Seck e Nardin alzano il baricentro e restano corti tra le linee, permettendo di accorciare costantemente sul portatore di palla. Sulle corsie, Lulli e Marchetti non si limitano a coprire: spingono alternandosi, creando ampiezza e sovrapposizioni che aprono il campo.
In mezzo, Romano è la mente. Tocca 91 palloni, con l’88% di precisione nei passaggi, sempre alla ricerca della verticalizzazione utile. Accanto a lui, Bah garantisce equilibrio e transizione pulita: 11 recuperi e 6 contrasti vinti. Davanti, la chiave è la libertà di Di Nunzio, che alterna il ruolo di mezzapunta e trequartista, inserendosi tra le linee e attaccando la profondità quando l’azione lo richiede. Arena è la prima pressione, ma anche il primo costruttore: gioca di sponda, apre varchi, detta i tempi della squadra.
L’avvio è di marca partenopea. Il Napoli tenta di sorprendere la Roma con pressing alto e cambi di gioco rapidi, ma Guidi imposta una linea difensiva compatta, chiudendo ogni imbucata centrale. La Roma cresce con pazienza: 57% di possesso palla, 480 passaggi riusciti all’84%, ritmo basso ma sempre sotto controllo.
Al 26’, l’azione che sblocca la partita è un capolavoro di sincronizzazione: 19 passaggi consecutivi, spostamento laterale per aprire il campo, inserimento di Lulli sulla destra, cross basso e preciso per Di Nunzio: “I put my armor on, show you how strong I am.” “Indosso l’armatura.”
E’ 1 a 0 e da lì, la Roma si impossessa del gioco e gestisce senza mai abbassarsi.
Dopo l’intervallo, Guidi chiede ai suoi di restare alti. La Roma difende il pallone, rallenta i ritmi e abbassa il margine d’errore. Il Napoli cerca di reagire sulle le fasce, ma la coppia Seck-Nardin neutralizza ogni incursione laterale, vincendo 14 duelli individuali.
Al 75’, la Roma raddoppia con un’azione che sintetizza l’intero credo calcistico del tecnico: costruzione,ampiezza, presenza in area. Ancora Lulli, onnipresente, crossa dopo una combinazione con Romano, la difesa respinge corto e Di Nunzio chiude la partita. Due gol identici nel principio: ampiezza e occupazione dei mezzi spazi.
Di Nunzio è il volto della Roma che cresce: due gol, movimenti continui, 7 tiri totali e 4 passaggi chiave. Sempre nel vivo dell’azione, sempre con lucidità. Romano, invece, è la connessione invisibile che unisce difesa e attacco. Lulli, è il migliore in campo, trasforma la fascia destra in un corridoio di luce: 2 assist, 8 cross, 13 duelli vinti.
Nel finale, entra Almaviva, talento classe 2007, che in dieci minuti cambia l’inerzia offensiva. Al minuto 80, un sinistro da 22 metri si stampa sulla traversa: un colpo che avrebbe meritato la rete e che mostra quanto questo ragazzo sia già pronto per livelli più alti. Arena, invece, conferma il suo ruolo fondamentale: 38 palloni toccati, 3 occasioni create, 2 falli subiti e tanta presenza fisica.
A fine gara, Guidi parla con la calma di chi ha visto una squadra crescere dentro la partita: “Mi è piaciuto tutto lo spirito, ma questa è la strada che dobbiamo percorrere, e lo dobbiamo fare a grande velocità, che è la direzione giusta, che ci fa migliore sia come singoli sia come squadra.”
È quella velocità, intesa come ritmo di pensiero e sintonia collettiva, che trasforma la Roma in un ensemble più che in undici ragazzi. La sua forza non è nella corsa, ma nell’accordo: un movimento continuo che nasce dall’ascolto reciproco.
La AS Roma chiude questi giorni di calcio con tre vittorie: La Roma Femminile ha debuttato vincendo con maturità e controllo, dominando con la solita calma elegante. La Primavera di Federico Guidi a Napoli ha suonato la sua sinfonia più bella. E nel pomeriggio, anche la Roma in Serie A ha completato l’opera, battendo la Fiorentina. Tre prove di forza e d’identità che raccontano un’unica verità: in ogni sua forma, la Roma c’è.
“I’m unstoppable today.” Tutti insieme!
Sabrina Bastari – Roma Club Testaccio








complimenti per l articolo
La primavera non si ferma più. Un muro granitico da cui non si passa e squadra coesa e solido verso i suoi obiettivi. Cronaca tecnica ed esplicativa che fa emergere questo carattere dei giallorossi. Grazie ancora una volta Sabrina, non ho potuto vedere la partita ma… l’ho vista in prima fila qui. Grazie
Complimenti,articolo ben scritto.Brava
Un altro articolo davvero tecnico ed esaustivo che ti trasporta con la mente fin dentro la partita.Bella,brava e competente….Sabrina sei unstoppable.