Atmosfera molto calda a pochi minuti dall’inizio della sfida tra Roma e Milan, il roboante successo della Juventus contro il Napoli può rappresentare un pericolo ma anche un’occasione per risucchiare definitivamente il Napoli nella lotta per il quarto posto.
Ci vogliono 15’’ a Malen per presentarsi all’Olimpico con un tiro (debole) parato da Maignan, ce ne vogliono invece 120’’ a Saelemaekers per prendersi la prima “bordata” di fischi da tutto lo stadio.
Il Milan prova a sorprendere tutti (anche se stesso) provando a fare la partita, ma non è nelle sue corde e tantomeno in quelle del suo allenatore, dopo appena 7’ scompare dal campo per lasciare posto ad una partita diversa, Roma contro Maignan!
La Roma ci prova in tutti i modi e con tanti uomini a superare il muro del portiere avversario, sembra di rivedere lo stesso copione della partita di andata.
All’8’ grande anticipo a centrocampo di Ghilardi che verticalizza immediatamente per Koné, il francese serve Malen che va nuovamente alla conclusione senza impensierire il numero uno rossonero.
Dopo appena un minuto ci prova lo stesso Koné con un tiro dal limite, Maignan respinge e sulla ribattuta Malen (sempre lui) non è fortunato.

Il pressing dei ragazzi giallorossi è continuo e asfissiante, i rossoneri non riescono a ripartire né palla a terra né con i lanci lunghi; occasionissima al 19’ ancora per Malen, Ndicka con tocco morbido mette l’attaccante olandese a tu per tu con Maignan, la conclusione però finisce a lato.
Arriviamo così al 32’, questa volta è Soulé a portare Malen al tiro, parata numero 4 del portiere della nazionale francese. La cosa comincia ad essere inquietante.
Quando pensi di averle già viste tutte, arriva l’imponderabile a farti capire che stai lottando contro qualcosa più grande di te. La botta a colpo sicuro da pochi metri di Çelik fa urlare al gol, Maignan alza una mano e senza sapere come respinge il tiro. Avevo già visto una scena di questo tipo tanti anni fa in una puntata di Holly&Benji!!!!
Finisce il primo tempo e guardando il tabellino c’è da impazzire.
Allegri che comunque non è uno stupido, capisce che deve mettere mano alla squadra e sopratutto togliere un inutile Saelemaekers inserendo Athekame.
Al 49’ Svilar entra nella partita deviando in angolo una conclusione insidiosa di Rabiot; i rossoneri sembrano messi meglio in campo e provano ad affacciarsi nei pressi dell’area romanista.
L’infortunio di Koné al 57’ è il primo episodio importante della ripresa, entra Pisilli al suo posto e per qualche minuto la Roma sembra un po’ smarrita. Arriva così l’errore di Ndicka che mette la palla in calcio d’angolo cercando di disimpegnare su Svilar.
Scambio veloce dalla bandierina, cross perfetto di Modric e De Winter può staccare indisturbato di testa, vantaggio Milan al 62’ praticamente alla prima occasione.

Il colpo può essere letale ma non per questa Roma. Lo Zio Gasp cucina come sempre a suo modo e sorprende tutti togliendo Malen e Dybala per Vaz e Pellegrini; l’obiettivo del Mister è quello di mantenere sempre alto il ritmo e il lavoro delle punte.
Le fatiche di giovedì scorso iniziano a farsi sentire, la voglia di non perdere ancora una volta uno scontro importante è però più forte di qualsiasi dolore.
Cross profondo da sinistra a destra di Wesley, la palla sembra destinata sul fondo per tutti tranne che per Çelik, il turco rimette il pallone dentro l’area e trova il braccio molto largo di Bartesaghi.
Mentre l’ottimo arbitro Colombo fischia il calcio di rigore, iniziano inevitabilmente tutti i retropensieri pensando al minuto 82’ della partita di andata.
Avrà tanti difetti ma Lorenzo Pellegrini non è carente in personalità e capacità realizzativa dagli undici metri; Maignan ci va vicino ma questa volta non c’è scampo neanche per lui, l’Olimpico può esplodere e liberare un urlo tenuto strozzato in gola per 72’.
I rossoneri vedono svanire il loro classico piano partita, neanche l’entrata di Pulisic e Fullkrug riesce a rianimare l’attacco milanista; Gasperini concede l’onore del debutto anche al giovane Venturino sbarcato a Roma da due giorni.
La decisione dell’arbitro all’88’ sul possibile tocco di mano di Pulisic ci sembra corretta, nei quattro minuti di recupero concessi si capisce invece come il pareggio possa alla fine andare bene ad entrambe le squadre.

Arriva così il primo pareggio stagionale della Roma, un punto prezioso per come si era messa la partita ma con tanti, tanti rimpianti per un primo tempo che, con qualsiasi altro portiere, sarebbe finito 2-0.
La Roma passa l’esame Milan e si posizione nella terza casella della classifica, anche un punticino in più può fare la differenza in questo momento.
Primo tempo scintillante e impressionante dei ragazzi giallorossi, peccato che ancora una volta in una serata di grande calcio romanista, si debba registrare un preoccupante infortunio per Manu Koné.
In tanti ancora una volta parleranno di Modric (ci mancherebbe), noi però vogliamo sottolineare con grande forza l’ennesima grande prestazione di Ghilardi; il lavoro fatto in pochi mesi da questo ragazzo è sotto gli occhi di tutti, le magie di Mister Gasperini non finiscono mai di sorprendere.
Giovedì sera torna l’Europa League con l’ultima partita del girone, un punto contro il Panathinaikos garantirebbe l’accesso diretto alla seconda fase. L’appuntamento con il campionato invece è per lunedì sera alle 20.45 al Bluenergy Stadium di Udine, quando tutte le altre (o quasi) avranno giĂ giocato e magari qualche altra sorpresa inaspettata ci sarĂ stata.
Trasferte libere.
Luca Panno – Roma Club Parma








Affrontare le squadre di Allegri non è mai semplice e, quest’anno, il Milan sembra avere anche la fortuna dalla sua. Il primo tempo è stato nettamente della Roma, che ha fatto la partita senza però riuscire a sbloccare il risultato, complice qualche imprecisione, un po’ di sfortuna e le buone risposte del portiere avversario.
Alla prima disattenzione, però, è arrivato il gol del Milan. La Roma ha avuto il merito di non disunirsi, reagendo con equilibrio e trovando il pareggio in meno di un quarto d’ora. Per quanto visto in campo il risultato appare bugiardo, ma il punto conquistato permette comunque di muovere la classifica e di agganciare il Napoli, sconfitto a Torino.