LA ROMA RISPONDE SUL CAMPO DOPO IL PASSO FALSO COL SASSUOLO E IL SUCCESSIVO STRASCICO DI POLEMICHE: DOPPIETTA DELLA NUMERO 20 E TRIS NEL RECUPERO
Ci sono vittorie che valgono tre punti e vittorie che servono soprattutto a rimettere le cose al loro posto. Roma–Fiorentina appartiene alla seconda categoria.
Dopo lo scivolone interno contro il Sassuolo, erano arrivate le polemiche causate dalla “sprovveduta” (a dir poco) dichiarazione di Mister Piovani, solo in parte e tardivamente sedate dalle sue scuse pubbliche.
Così, le giallorosse tornano al Tre Fontane con l’obbligo di reagire (sia alla sconfitta che ai veleni) e lo fanno nel modo più romanista possibile: senza troppe chiacchiere, prendendosi la partita, soffrendo quando serve e colpendo quando conta. Il 3–0 finale è netto, meritato e porta una firma che a queste latitudini conosciamo bene: quella di Giada Greggi.
LA CRONACA
Tre gol, porta inviolata e una Greggi in versione trascinatrice: il modo migliore per ricordare a tutti che la Roma è ancora qui.
La terza giornata della fase a gironi della Serie A Women’s Cup mette davanti nel pomeriggio si sabato 5 settembre due squadre che non hanno bisogno di presentazioni. Piovani sceglie ancora Lukášová tra i pali (Baldi sempre infortunata), Bergamaschi, Antoine, Ottey e Oliviero in difesa; in mezzo Greggi, Rieke e Pandini per un centrocampo di cuore e corsa, con Giugliano a cucire il gioco alle spalle di Pilgrim e Piemonte.
La Roma parte con l’idea giusta: comandare il pallone senza confondere il possesso con la pazienza sterile. C’è più ritmo, c’è più convinzione, soprattutto c’è quella voglia di arrivare prima sulle seconde palle che spesso racconta una partita meglio di qualsiasi statistica.
Al 19’ il Tre Fontane può finalmente esplodere. Greggi scambia al limite dell’area con Pilgrim, si sistema il pallone e lascia partire un destro potente e preciso che non concede scampo a Fiskerstrand. È un gol bellissimo, ma soprattutto è un gol da Giada: pulito, coraggioso, senza paura di prendersi la responsabilità. 1-0 per la Roma!
La centrocampista romana non si limita a segnare. Corre, pressa, ricuce, accompagna l’azione e dà alla squadra l’energia che serviva per scrollarsi di dosso le scorie della gara precedente. Quando Greggi alza i giri, tutta la Roma sembra ricordarsi chi è.
La Fiorentina prova a rimanere dentro la partita e non rinuncia a cercare spazi, ma la Roma mantiene ordine e attenzione. Il vantaggio è meritato, anche se resta minimo e quindi pericoloso: basta un episodio per rimettere tutto in discussione. Le giallorosse costruiscono, arrivano negli ultimi metri, ma non sempre trovano l’ultima scelta con la necessaria precisione. È il piccolo neo di un primo tempo comunque convincente: il risultato potrebbe essere più largo; invece, all’intervallo resta quell’1–0 che obbliga a non concedersi distrazioni.
Nella ripresa la partita cambia definitivamente al 60’, quando Filangeri riceve il secondo cartellino giallo e lascia la Fiorentina in dieci. Qui la Roma è brava a non farsi prendere dalla frenesia. La superiorità numerica non diventa un invito ad attaccare alla cieca, ma l’occasione per allargare il campo e costringere le viola a consumare energie. Piovani inserisce Doms e la squadra continua a cercare il raddoppio. Piemonte sfiora il gol, Pilgrim segna ma in fuorigioco, Giugliano prova a illuminare la manovra e il Tre Fontane accompagna ogni avanzata aspettando il colpo che chiuda i conti.
Il colpo arriva all’82’ e, naturalmente, porta ancora il nome di Greggi. Bergamaschi trova il varco e serve la numero 20 dentro l’area; Giada controlla la situazione con la sicurezza di chi ha già deciso come finirà l’azione e batte Fiskerstrand per la seconda volta. Doppietta personale, 2–0 e partita finalmente in cassaforte. È la fotografia perfetta della sua serata: presenza, qualità e personalità. Una prestazione totale, di quelle che non hanno bisogno di effetti speciali perché l’effetto speciale è lei.
La Roma però non si accontenta. Nel lunghissimo recupero c’è spazio anche per Kayleigh Van Dooren, entrata al 91’ al posto di Giugliano. E con l’uscita della Capitana, il ruolo di rifinitrice viene incredibilmente preso da… si, ancora lei, Giada Greggi!
Al 98’ la numero 20 trova un filtrante delizioso dentro l’area che mette Van Dooren sola davanti alla porta, e arriva il tris: destro preciso, palo interno e pallone in rete. Otto minuti in campo per l’olandese arrivata a fine agosto, per lasciare subito il segno e trasformare una bella vittoria in un risultato rotondo. È anche un messaggio importante per il gruppo: chi entra può incidere, chi aspetta il proprio momento deve farsi trovare pronta. Le stagioni lunghe si costruiscono così, non soltanto con undici titolari, ma con una rosa intera capace di sentirsi coinvolta.
Finisce 3–0, con il Tre Fontane che applaude una Roma ritrovata nel carattere e nella concretezza. Non è ancora il momento di trarre sentenze definitive, siamo appena all’inizio e il lavoro da fare resta tanto. Ma dopo una sconfitta serviva una risposta e la risposta è arrivata forte e chiara. La squadra di Piovani ha mostrato ordine, intensità e la capacità di gestire i diversi momenti della gara. Ha concesso poco, ha creato molto e, alla fine, ha raccolto quanto meritava.
IL COMMENTO
E poi c’è Greggi. Romana, romanista, cresciuta con questi colori addosso. Due gol per riprendersi la scena e trascinare le compagne. In una squadra cambiata, con nuovi equilibri da costruire e meccanismi ancora da oliare, avere un cuore giallorosso in mezzo al campo è un privilegio. Giada non ha soltanto battuto la Fiorentina: ha ricordato a tutti quale deve essere il battito della Roma.
Tre a zero, porta chiusa e sorriso ritrovato. Adesso avanti così, senza proclami e senza paura. Con la testa, con le gambe e con quel fuoco che al Tre Fontane non deve spegnersi mai. Perché quando la Roma gioca da Roma, c’è poco da aggiungere. C’è solo da alzarsi in piedi e applaudire.
COSA SUCCEDE ORA
Le notizie migliori arrivano poi il giorno dopo quando Inter e Lazio dimostrano la superiorità etica e morale del calcio femminile su quello maschile: con un “biscotto” avrebbero potuto qualificarsi ENTRAMBE per la fase successiva, e invece l’Inter gioca con grande professionalità e sportività, e batte le biancazzurre per 3-1.
Questa diventa l’ottima notizia che tutta Roma stava aspettando (un po’ meno a Formello): le giallorosse vengono qualificate come “migliore seconda” insieme alle tre vincitrici dei rispettivi gironi, Inter, Sassuolo e Juventus.
Sorteggio per le semifinali lunedì 7 alle 12:30; saranno a partita secca, con la sede assegnata per estrazione. Da giocarsi nel fine settimana del 12-13 settembre.
Seguirà poi la Finale, a Viareggio: il 19 settembre alle ore 18:00. E anche qui, si fatica a risparmiare polemiche verso la FIGC, visto che la finale si potrebbe disputare ESATTAMENTE durante Roma-Inter di Serie A maschile; ennesimo segnale di una gestione impreparata e dilettantesca.
Intanto apprestiamoci a sostenere le nostre ragazze nella semifinale!
FORZA RAGAZZE, DAJE ROMA!
Lorenzo Avenali – Roma Club Lupi di Londra








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