Roma-Atalanta: una vittoria conquistata nel finale
Gajarda e tosta come il suo pubblico che mai ha smesso di spingerla per tutta la gara e in finale da unità coronarica ha ottenuto la vittoria negli ultimi 400 secondi dopo averla seminata per il primo tempo.
L’Atalanta si è mostrata squadra ostica, diretta da un mister che ieri ha dimenticato la sua offensività per abbracciare una difesa a tratti cattiva e con palesi perdite di tempo mal arginate dall’arbitro comasco.
Alla fine, la vittoria ha salutato i più meritevoli ma rischi ce ne sono stati, concentrati nel periodo successivo al loro improvviso gol quando hanno sfiorato il raddoppio in più di un’occasione, grazie al nostro calo che, già successo con la Fiorentina e a Lecce, è tutto concentrato nei primi 15 – 20 minuti della ripresa. Una situazione che ci può stare visto la grande mole di gioco e quindi di energia che la nostra amata ha messo in campo nel primo tempo, dove abbiamo dimostrato che Carnesecchi dell’Atalanta è il miglior portiere nato in Italia.
Hermoso e Soulè decidono Roma-Atalanta
Ma ci siamo ripresi, i cambi hanno portato linfa e idee anche se a un certo punto l’infortunio di Wesley ci ha un po’ preoccupato, il ragazzo è rimasto in campo a dare quello che poteva dare, erano finite le sostituzioni. Proprio il suo compagno di fascia, Hermoso ha fatto gol in una sua sortita in area su angolo di Soulè e qualche minuto dopo ci ha pensato lo stesso Soulè a darci la vittoria dopo uno scambio con Dybala, rimasto in campo fino alla fine a dimostrazione di una buona condizione fisica e nonostante i calci a Lui riservati dagli orobici.
Le prestazioni dei giocatori della Roma
Tutti bravi? Certo anche se ieri Malen non ha fatto gol giocando spesso fuori area, lo stesso Dybala un gradino più sotto come rendimento ma fa testo quanto detto prima per le attenzioni a Lui riservate. Particolarmente utile Cristante, Hermoso pur con qualche disattenzione è stato presente in costruzione come in distruzione. Prova di Lulli da 7 come Castro, subentrato a Malen, colpitore di 2 pali e tanta partecipazione. Il ragazzo non ha un buon rapporto con il gol, anche quando era a Bologna, ma ha numeri per averlo in futuro. Vi ricordo che Pruzzo in A, al suo primo anno nel Genoa, fece 19 presenze e 0 gol.
Leonardo Balerdi: l’esordio con la Roma
Bell’esordio nel nostro campionato di Leonardo Balerdi, argentino numero 44 con la nostra maglia. Con Lui in campo, erano 5 provenienti da quell’esteso paese dove la grinta è di casa e lo si è visto. Leonardo ha mostrato anche tecnica e velocità, sarà utilissimo a Gasperini e quindi alla nostra Roma. A proposito di argentini, sono 3 quelli che con la nostra maglia sono diventati campioni d’Italia, Pantò nel 1942, Batistuta, Balbo e Samuel nel 2001, è ora di incrementare questo registro.
Roma-Atalanta: la spinta del pubblico dell’Olimpico
Impressionante la spinta data dal pubblico e non solo dalla curva che lo fa sempre ma la Tevere, dove sono abbonato, è stata anch’essa eccellente dall’inizio alla fine, neanche ci si è accorti di stare sotto. A un certo punto, tutto lo stadio è stato unisono, come se soffiasse alle spalle dei ragazzi, come se salisse in cielo con Hermoso, come se usasse il sinistro di Soulè. Meravigliosi.
Una serata così ce la siamo meritata!
Forza ROMA
Roberto Cerrone, Romanista








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