Torino-Roma 0-2

Pisilli segna il 2-0 e si butta per terra coi crampi. E io pure. Perché come Pisilli sono arrivato stravolto al gol della sicurezza, dopo aver dormito pochissimo e aver passato una giornata campale in ufficio. Ero esausto nel corpo e nello spirito. A poco era valsa la rete di Malen a tranquillizzarmi, non perché fossi particolarmente spaventato dal Toro quanto perché con la Roma non si sa mai. Non credo di dover spiegare quest’affermazione, vero?

E pensare che quando ho visto segnare Malen in fuorigioco chilometrico, pur essendo certo del fuorigioco già in presa diretta, ero rimasto impressionato dalla tranquillità dell’esecuzione. In questo momento è un giocatore che potrebbe segnare pure bendato. Perciò ero sicuro che avremmo segnato, e a parte un paio di lanci per Simeone sembrava quasi un allenamento…

Anzi, a un certo punto ho cominciato a pensare che mi piacerebbe assumere Balerdi come assistente personale. Gli faccio filtrare la posta e rispondere alla porta. Gli garantisco pure vitto e alloggio, tanto a casa sono pieno di mate (ho la moglie argentina) perciò in quel senso non ci sono problemi. Il fatto è che più che un semplice difensore pare un maggiordomo misto a guardia del corpo. Sono platonicamente innamorato, al punto che non mi sono neanche accorto che non c’era Ndicka. Per dire.

E quindi dopo il gol aspettavo il raddoppio. Che non arrivava. E con la stanchezza aumentava l’ansia, e la mia maledetta quasi-poltrona da povero fatta con legno svedese non è fatta per certi disturbi giallorossi, il che aumentava il disagio sia fisico che mentale.

La sofferenza di vedere una partita a 2000 km di distanza, con un fuso diverso e con una posizione peggiore di quella di un pilone in mischia al Sei Nazioni, è una cosa che non mi merito. Ma non sono il solo a dover soffrire a distanza, perciò non ci lamentiamo e andiamo avanti, nella speranza di tornare prima o poi a vedere qualche partita la domenica, magari.

P.S. Leonardo, non c’è bisogno del curriculum, sei già assunto. Puoi cominciare nella pausa per le nazionali.

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Romanista fuori sede