


Domenica 8 Marzo alle ore 18 in quel di Marassi la squadra di Gasperini è attesa dai rossoblù di Daniele De Rossi. Dopo il rocambolesco pareggio di domenica scorsa contro la Juve la Roma ha bisogno di punti pesanti per continuare a sognare l’ambito posto nell’Europa che conta.
La trasferta sarà off- limits per i cittadini romani ma nella città della “Lanterna” possiamo contare su un nutrito avamposto di tifosi romanisti che si è riunito nel ROMA CLUB GENOVA. Proprio a loro nella persona del Vice Presidente Giovanni Ciocci chiederemo che aria si respira in città a poche ore dalla gara.
Ciao Giovanni, grazie della disponibilità, siamo alla vigilia della XXVIII giornata di campionato. La Roma è in piena corsa per un posto Champions. Ad inizio stagione pensavate che saremmo arrivati così in alto?
Sinceramente ce lo auguravamo, ma il campionato è ancora lungo, le rivali dietro di noi sono più agguerrite che mai e quindi bisogna dare sempre il cento per cento.
Siete soddisfatti della nuova gestione targata Gasperini – Ranieri e secondo voi se avessimo avuto il neo acquisto Malen da inizio stagione e Dybala senza grossi problemi fisici avremmo potuto ambire a qualcosa di più?
Sicuramente Malen si è dimostrato un giocatore di altissimo livello. Certo se fosse stato con noi dall’inizio della stagione qualche punto in più lo avremmo di sicuro. Per Dybala ormai sono discorsi che si ripetono ogni anno, purtroppo il ragazzo è molto fragile e con il passare degli anni bisogna pensare ad una gestione più intelligente e parsimoniosa.
Ma raccontaci del RC: quando, come, dove e perché lo avete fondato e su quanti iscritti e sostenitori potete contattare ad oggi?
Il Roma Club Genova nasce nel 2017 grazie alla voglia di aggregare i tanti tifosi romanisti che sono a Genova per vivere insieme questa grande passione e ad oggi conta circa 50 iscritti e tanti sostenitori sparsi in tutta Italia.
C’è a Genova un posto in cui vi riunite per vedere le partite, organizzare eventi, trasferte o anche iniziative che coinvolgono gli abitanti del quartiere o della città?
Il nostro Club ha sede presso il bar Archimede Caffè dove ci vediamo ad ogni partita. Abbiamo anche un gruppo di fedelissimi che organizza trasferte sia in Italia che all’estero quindi quasi sempre riusciamo a portare la nostra presenza sui vari campi dove la squadra va a giocare. Abbiamo anche iniziative extra-calcistiche. Ad esempio collaboriamo con la Band degli Orsi, fondazione che si occupa delle famiglie dei bambini ricoverati all’Ospedale Gaslini di Genova. Effettuiamo donazioni periodiche e ogni Natale alcuni soci, travestiti da Babbo Natale, si recano nei reparti più “delicati” dell’Ospedale per consegnare dei regali comprati da noi ai piccoli ospiti ricoverati.
Genova è in un’ottima posizione per raggiungere le città del Nord Italia e anche europee; quante trasferte riuscite ad organizzare nel corso della stagione? Quali sono le trasferte più belle e più brutte?
Diciamo che riusciamo ad essere presenti a quasi tutte le trasferte sia italiane che europee. Il ricordo più bello è sicuramente Tirana, ero presente ed è stato veramente emozionante riuscire ad alzare un trofeo europeo dopo tanti, forse troppi anni. La trasferta più “brutta”, anche se troppo facile da dire è sicuramente quella di Budapest. Anche li ero presente con mia figlia. Come club eravamo circa 15 persone e siamo andati in auto partendo il giorno prima e tornando il giorno dopo… in totale circa 30 ore di viaggio! C’era un entusiasmo pazzesco, l’anno dopo la finale vinta di Tirana, Budapest era letteralmente invasa da tifosi romanisti e tutti ci saremmo aspettati un risultato diverso e forse, senza entrare nei dettagli dell’arbitraggio, ce lo saremmo meritato.
Con i blucerchiati i rapporti non sono mai stati idilliaci, ma con i tifosi genoani esisteva un forte gemellaggio che poi si è rotto negli anni ’90. Ricordi qualcosa di quei periodi di amicizia e di quando, purtroppo, questa bella amicizia si è rotta? Oggi come sono i rapporti tra voi e le tifoserie genovesi e che ne pensano del RC Genova?
Sinceramente non ho ricordi del gemellaggio con il Genoa e del motivo per cui si sia interrotto. Attualmente i rapporti con le tifoserie di Genova non sono idilliaci ma non ci sono nemmeno mai stati episodi spiacevoli. Diciamo che ci “sopportiamo” a distanza.
Come è nata in te la passione giallorossa e quali sono stati i personaggi romanisti che hanno spinto molti iscritti ad associarsi al RC?
Come tanti, la passione giallorossa mi è stata tramandata in famiglia, soprattutto da mio nonno, grande tifoso romanista. Il Club è formato da persone di tutte le età e quindi passiamo spesso le serate al club a ricordare giocatori di tutti i tempi, ovviamente Totti in primis ma gli “anziani” non perdono occasione per rammentare la Roma dello scudetto del 1983 coi vari Falcao, Pruzzo, Di Bartolomei e ovviamente Sebino Nela, a cui il nostro club è dedicato.
Quando è stata la prima volta che hai messo piede all’Olimpico e quali furono le tue sensazioni? Venite spesso a Roma per le partite?
Ero un bambino, ma l’atmosfera, i colori, l’entusiasmo e la passione di quella prima volta li porto ancora dentro. Purtroppo la distanza non aiuta ma cerchiamo di venire a Roma il più spesso possibile. Comunque quasi tutte le domeniche il Roma club Genova è presente all’Olimpico con il proprio striscione.
Dopo Genova c’è la trasferta “europea” di Bologna. Riuscirete ad essere presenti al Dall’Ara e siete fiduciosi nel passaggio del turno per poi, magari, arrivare in finale?
Gli ultimi accadimenti non hanno agevolato le trasferte e sembra che anche per Bologna ci siano diverse restrizioni, ma sicuramente faremo di tutto per essere presenti e sostenere la squadra. Siamo fiduciosi nel passaggio di turno, anche se la strada per la finale è ancora lunga e più si va avanti e più si incontreranno squadre blasonate e di altissimo livello.
Sono passati ormai sei anni da quando i Friedkin hanno preso il timone della società. Ci siamo aggiudicati un trofeo europeo, la tifoseria riempie lo stadio in tutte le partite, ma in campionato non siamo mai andati oltre il quinto posto. Ci puoi dire, secondo te, quali sono state le cose positive e negative di questa presidenza e che cosa può fare di più per creare una squadra degna di rappresentare calcisticamente la città eterna?
Sicuramente all’inizio la poca esperienza della presidenza ha influito molto sulle scelte tecniche relative a giocatori e direttori sportivi. L’arrivo di Mourinho ha portato tanto entusiasmo e finalmente una vittoria europea che mancava da tempo. Purtroppo poi a mio avviso ci sono state delle scelte avventate, prese con troppa fretta, come il suo esonero e poi quello di De Rossi. Ora con Gasperini c’è un progetto a lungo termine che speriamo porti finalmente i risultati sperati.
Riccardo Rizzo – Roma Club Florida








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