a cura di di Roberto Cerrone
Napoli – Roma, sabato 24 ottobre 2026 ore 18.00, stadio Diego Armando Maradona, arbitro Andrea Colombo, libero professionista della sezione di Como, anni 36 compiuti il 5 ottobre scorso.
Scontro tra candidate ai primi posti per l’ottava giornata di campionato con alle spalle l’impegno, per entrambe, della Champions e in prospettiva di tornare in campo già martedì prossimo, in questo calendario così fitto da far invidia alla nebbia in val Padana, quando c’era, ci siamo persi anche una parte di quella.
Si gioca a Napoli per la 80° volta, nei 79 precedenti ci sono state 35 vittorie Partenopee, 25 pareggi e 19 vittorie dei Lupi Romanisti. I gol 110 a 80 per loro. L’anno scorso pareggiammo 2 a 2 con doppietta di Malen, due volte noi in vantaggio e due volte raggiunti con un certo rammarico. La nostra ultima vittoria risale al 3 marzo 2018, vincemmo 4 a 2 con gol di Under, 2 Dzeko e Perotti, loro fecero il primo e l’ultimo gol di quella partita con Insigne e Mertens. La nostra gioia fu cancellata il mattino dopo dalla morte improvvisa di Davide Astori, per questo il resto della serie A non giocò, era di domenica. Il nostro allenatore era Di Francesco. Da quel giorno 4 sconfitte e 4 pareggi.
In questi ultimi 20 anni, il Napoli è passato dalla serie C1 (era stato anche in C2) a vincere 2 scudetti, 3 volte la coppa Italia, 1 super coppa italiana e mettiamoci pure un torneo Intertoto per il sapore Europeo.
La cura De Laurentiis, che non ha fatto il tutto gratis, si è sentita, se poi pensiamo che un piccolo contributo l’abbiamo dato anche noi con diversi ex passati nelle loro file, ci fa pensare.
Il vecchio derby del sud, ci ha dato tanta passione, vittorie e sconfitte, addirittura una che ha messo in forse il nostro ultimo scudetto ma che alla fine vincemmo e loro conobbero la B che poi gli ha fatto tanto bene. Parlo di quel 2 a 2 del 10 giugno 2001 che tanti incidenti causò fuori e dentro lo stadio facendo sempre più carogna un rapporto difficile da tempo che pure visse momenti di fratellanza negli anni 80 e parte 90. Peccato.
Il risultato di 2 a 2 si è verificato 4 volte e per curiosità siamo andati a sfogliare l’annuale del primo, era il 30 gennaio 1938. Il pareggio fu frutto di un nostro doppio vantaggio grazie a Borsetti e Mascheroni poi raggiunti da una nostra autorete e da un gol di Venditto. Curiosità, in quel Napoli giocava Nereo Rocco poi grande allenatore. Altra curiosità, in quella Roma poi finita sesta in campionato, il Presidente era Igino Betti e l’allenatore Guido Ara. A loro, anni dopo, si sono succeduti Edgardo Bazzini come Presidente e Alfred Schaffer come allenatore, quelli che saranno al timone del nostro primo scudetto.
Sabato ci attende un Napoli che si è un po’ ripreso dopo la sconfitta di Venezia, grazie al terzo turno di CL.
La loro infermeria si sta man mano svuotando e già con noi ritroveranno Anguissa già in panchina nella sconfitta di Venezia e il giovane Vergara. Altri da recuperare ne hanno ma non titolarissimi come i nostri Svilar, Konè e Dybala e il da poco ritrovato Lorenzo Pellegrini tornato ai box. Abbiamo qualche probabilità di rivedere Cristante in campo, magari cambiando un po’ l’ordine tattico dei nostri.
Spinazzola e Politano saranno gli ex che ci troveremo di fronte, con i loro gol da ex abbiamo già dato. Ora basta. Tra i nostri pali, Gollini che nel 2023 ebbe una fugace apparizione nel Napoli con una dozzina di presenze e vincendo il titolo di campione d’Italia, il suo unico, al momento.
Uno scontro diretto da vincere perché stare su piace, l’aria è più buona.
FORZA ROMA
Roberto Cerrone, Romanista









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