Il presidente del club giallorosso racconta la passione romanista all’ombra del Vesuvio, ricorda il gemellaggio tra le tifoserie e parla della Roma di Gasperini alla vigilia della sfida con il Napoli.
Il big match dell’VIII giornata di Campionato di Serie A è senza dubbio quello che si svolgerà sabato 24 ottobre alle ore 18:00 allo stadio Diego Armando Maradona di Napoli tra i partenopei e la Roma. La trasferta è blindata per i residenti nella provincia di Roma, ma noi siamo certi che al vecchio San Paolo saranno presenti molti romanisti.
Per l’occasione abbiamo avuto il piacere di intervistare Sergio Sbarra, presidente del Roma Club Saviano, che ringraziamo sin da ora per la sua disponibilità.
Ciao Sergio, ben trovato e grazie ancora per averci concesso un po’ del tuo tempo per rispondere alle nostre domande.
Il Derby del Sole e il gemellaggio tra le tifoserie
Il Derby del Sole è tramontato da quasi 30 anni, le due tifoserie una volta sorelle oggi sono acerrime nemiche. Tu, vivendo a pochi chilometri da Napoli, che cosa ricordi di quelle partite che vedevano spostarsi migliaia di tifosi che riempivano le curve ospiti per passare una giornata di festa all’insegna del Gemellaggio?
Innanzitutto mi presento sono Sergio Sbarra, avvocato civilista del Foro di Nola di 57 anni, sposato con Katia Viola e padre di due ragazze Teresa Karol e Marika. Sono avvocato ma sono anche giornalista dai miei 18 anni.
Ho due passioni, la buona cucina (che amo gustare ma anche raccontare sui miei social e sui giornali) ed ovviamente la Roma Calcio.
A proposito di As Roma, sono presidente del Roma Club Saviano e presidente emerito del Roma Club Frattamaggiore, entrambi i club sono affiliati all’UTR.
Sono io che dico grazie a voi per lo spazio che riservate a me ed al mio club.
I napoletani ed i romani sono molto simili tra loro… gente calda ed appassionata che vive il tifo per la propria squadra cittadina (a proposito a Roma c’è solo la As Roma, la Lazio non è la squadra della città di Roma) con passione e trasporto.
Negli ultimi anni, pur restando salda la sintonia e l’affetto tra queste due popolazioni, devo dire che si è passati da una rivalità sportiva ad un vero e proprio odio calcistico… a tratti veramente pericoloso e preoccupante.
Era bellissimo quando questa partita, prima del famoso gesto dell’ombrello di Salvatore Bagni, veniva visto come il DERBY DEL SUD da vivere con allegria e dove i napoletani e romani viaggiavano assieme sino allo stadio. Spero che presto ritorni l’atmosfera di quegli anni.
Essere romanisti all’ombra del Vesuvio
Oggi invece tutto è cambiato, come vivete da romanisti questa situazione essendo una piccola enclave giallorossa in un territorio fortemente “azzurro”?
Noi non abbiamo timore di urlare il nostro tifo per la Roma pur vivendo all’ombra del Vesuvio. Ci tengo a precisare, però, che il mio stile e quello del mio club è ‘Tifo Roma ma non odio Napoli’ ed aggiungerei un altro motto ‘Tifo Roma ma sono orgoglioso di essere napoletano’.
Infatti, con gli amici napoletani di Saviano e dintorni ci prendiamo in giro, ma mai con offese e sempre con rispetto.
Qualche anno fa con il Roma Club Saviano organizzammo un triangolare tra i club Juventus Casamarciano, Napoli San Gennaro Vesuviano e Roma Saviano, proprio per far capire che tra tifosi di diverse squadre non ci deve essere odio ma solo rivalità sportiva”.
La nascita del Roma Club Saviano
Quando avete fondato il Roma Club, a chi è venuta l’idea e come si è sviluppata la vostra associazione nel corso di questi anni?
Il Roma Club Saviano è nato oltre 10 anni fa, esattamente nel 2014 quando ben dieci folli gladiatori giallorossi decisero che era giunto il momento di creare una piccola curva Sud all’ombra del Monte Somma. Ad Aniello, Camillo, Daniele, Ettore, Felice, Gaetano, Gennaro, Nicola, Ottavio e Pietro va il mio sincero GRAZIE.
Il Roma Club Saviano è uno dei club di tifosi della Roma con più soci e ciò è per me un orgoglio. Il nostro club è vivo ed attivo e ciò è merito di tutti noi, da me sino al giovanissimo Benny… nostro giovane gladiatore. Nel nostro club si vive in allegria e si tifa Roma.
La sede e il rapporto con la comunità locale
Potete contare su una sede fissa per riunirvi tutti insieme all’insegna della Maggica e fare, magari, qualche iniziativa che coinvolga anche la popolazione locale?
Il Roma Club Saviano è uno dei pochi Roma club ad aver avuto quasi sempre una sede fissa, prima a Piazza Vittoria ed ora a Piazza Gianturco… solo il covid ci ha privato della sede fisica, ma solo per pochi mesi. La popolazione locale è a noi cara e coinvolgiamo i savianesi in ogni nostra iniziativa… se si mangia i primi a cui offriamo un piatto sono loro… e loro accettano con piacere.
Le trasferte in Italia e in Europa
A parte Napoli e lo Stadio Olimpico che per voi sono due trasferte “abbordabili”, riuscite a stare al fianco della Roma in trasferta sia in Italia che in Europa e come vi organizzate?
L’Olimpico è casa nostra ed il Maradona per noi è a pochi chilometri, ma i soci del nostro club girano l’Italia e l’Europa per la Roma. In Italia le trasferte di Torino, Milano, Lecce e Frosinone vedono sempre una nutrita compagine dei nostri soci.
Tra i tanti stadi, poi, siamo stati (proprio io con l’amico fondatore Dino Ferraro) anche alla Puskas Arena nella maledetta finale di Budapest contro il Siviglia… a proposito Taylor è vivo ancora?
Le amicizie con gli altri Roma Club
Durante la vostra militanza avete stretto rapporti di amicizia con qualche altro R.C magari in occasione di raduni o tornei calcistici?
Essendo uno dei Roma Club più anziani d’Italia veniamo rispettati e contattati da TUTTI i Roma club del mondo, però ce ne solo alcuni che sono nel nostro cuore.
Senza che nessuno si offenda dico che l’RC Frattamaggiore del presidente Michele Guadagno e del mio fraterno amico Luigi Vitale è il nostro club gemello…. è amore vero tra noi e spesso facciamo iniziative assieme. In Campania poi c’è grande rapporto con tutti i Roma club esistenti, sia con quelli dell’UTR che con quelli dell’AIRC, ma è doveroso un saluto speciale per Pietro Cangiano imperatore incontrastato dei Roma Club campani. Fuori regione la Basilicata è nostra vera alleata, tra Vulture e Potenza con Giosafat ed Antonello c’è un rapporto quotidiano. Ma anche in Sicilia, con Siracusa e Sciacca abbiamo grandi rapporti. A proposito il prossimo 11 dicembre (la data la dobbiamo confermare) a Saviano faremo il primo raduno natalizio tra tutti i club del sud Italia… ma questo ve lo racconterò
Napoli-Roma: il pronostico di Sergio Sbarra
Ma veniamo al calcio giocato: credete che a Napoli possiamo fare il colpaccio e tornare a casa con bottino pieno o possiamo accontentarci anche di un pareggio?
Carissimo Riccardo io, noi, tifiamo Roma ma siamo napoletani veri e, quindi, scaramantici, contro il Napoli abbiamo già perso, speriamo di non prendere troppi gol.
La Roma di Gasperini: punti di forza e obiettivi
Che ne pensate della squadra forgiata da Gasperini; quali sono i punti di forza, che cosa c’è ancora da migliorare e qual’è il reale obbiettivo stagionale della Roma?
Il mister, tanto odiato al suo arrivo, sta facendo un lavoro eccezionale e sta tirando fuori il meglio da ogni giocatore. La squadra può e deve essere migliorata, ma stiamo andando bene. L’attacco è tanta roba, la difesa è superlativa, il portiere è un marziano. Forse il centrocampo può essere rafforzato, a mio avviso, però, a Gennaio deve essere comprato il famoso esterno tanto cercato ma mai arrivato.
Il Napoli teme la sfida con la Roma?
Il Napoli ha cominciato zoppicando questo campionato, credi che i tifosi partenopei temano questa partita?
Il tifoso napoletano è intelligente e, quindi, le partite come queste le teme, ma in cuor suo spera in una rinascita della loro squadra, ma ripeto, la Roma ha già perso.
La gestione Friedkin e le ambizioni giallorosse
Vittoria Conference League, finale Coppa UEFA, qualificazione Champions League dopo numerosi anni di purgatorio calcistico, approvazione definitiva del progetto del nuovo stadio di proprietà. Cosa ne pensate della gestione Friedkin?
Per me chi investe i propri soldi in una squadra di calcio merita rispetto. Certo si poteva fare qualcosa in più, come difendere Josè dopo i fatti di Budapest, ma io sono uno filo aziendalista: la proprietà merita sempre rispetto.
La speranza è che quest’anno nella bacheca della As Roma si possa aggiungere qualche trofeo.
Grazie mille per lo spazio che mi avete dedicato e sappiate che a Saviano avrete sempre un pezzo di Curva Sud dove poter venire e tifare Roma… sto parlando del mio Roma Club Saviano di Piazza Gianturco.










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