JUVENTUS-ROMA 2-5: CHE BATOSTA PER LA “VECCHIA SIGNORA”!

Capitan Giugliano festeggia la doppietta, mentre le bianconere affondano.

GIALLOROSSE DOMINANTI IN CASA JUVE: QUATTRO GOL NEL PRIMO TEMPO, CINQUE ALLA FINE. E LA ROMA RESTA A PUNTEGGIO PIENO.

A volte basta poco più di un mese per cambiare completamente una storia.

Il 19 settembre, a Viareggio, la Roma aveva la Women’s Cup praticamente tra le mani. Avanti 2-0 grazie a Van Dooren e Antoine, le giallorosse si erano fatte raggiungere dalla doppietta di Redondo, con il secondo gol arrivato su rigore nel recupero, per poi perdere la finale ai calci di rigore.

Una beffa, Di quelle che restano.

Ieri, 24 ottobre, Roma e Juventus si sono ritrovate davanti a Biella.
Ma stavolta è stata tutta un’altra storia.

Perché se a Viareggio la Roma aveva lasciato alla Juventus il tempo, lo spazio e soprattutto la speranza per rientrare in partita, ieri le ragazze di Piovani hanno deciso che di porte aperte non ce ne sarebbero state.

Giugliano. Pellegrino Cimò. Corelli. Ancora Giugliano.

Quattro gol nel primo tempo.

Zero a quattro.

Poi la reazione bianconera nella ripresa, con Redondo e Pavan a riportare il punteggio sul 2-4. Ma proprio quando il ricordo di quella maledetta finale avrebbe potuto materializzarsi di nuovo, la Roma ha fatto ciò che un mese fa non era riuscita a fare.

Ha chiuso la partita.

E lo ha fatto con l’ex di turno, Valentina Bergamaschi, per il definitivo 2-5. La Roma conquista così la quarta vittoria nelle prime quattro giornate di Serie A.

Ripetiamo: quattro partite, quattro vittorie.
Dodici punti.

E stavolta, contro la Juventus, nessun rimpianto.

LA CRONACA

Tredici minuti devastanti indirizzano immediatamente la partita: Giugliano apre, Pellegrino Cimò raddoppia e Corelli fa addirittura 0-3. Prima dell’intervallo la Capitana (dal dischetto) firma la doppietta. Nella ripresa la Juve prova a tornare in vita, ma Bergamaschi spegne definitivamente qualsiasi speranza bianconera.

Piovani manda in campo Baldi tra i pali; Thøgersen, Antoine, Oladipo e Ottey in difesa. Davanti alla retroguardia c’è Rieke, con Pandini (un po’ a sorpresa), Giugliano e Greggi, mentre davanti tocca a Corelli e Pellegrino Cimò.
Stupisce vedere in panchina Piemonte, Oliviero e Doms – ma possiamo ben dire che i fatti alla fine daranno ragione a Piovani.

E la Roma parte come meglio non potrebbe.

Anzi, forse anche meglio.

Passano appena quattro minuti e Manuela Giugliano prende spazio fuori dall’area e lascia partire la conclusione, un meraviglioso arcobaleno (giallorosso). De Jong tocca, ma non abbastanza.

0-1. La Roma ha già colpito.
E non ha nessuna intenzione di fermarsi.

Al 10′ Rieke recupera palla e accompagna l’azione con una progressione impressionante, Pellegrino Cimò riceve e trova il diagonale che vale lo 0-2.

Tre minuti dopo succede qualcosa che probabilmente nemmeno il più ottimista dei romanisti aveva immaginato.

Punizione, pallone rimesso in mezzo da Pandini e Corelli sorprende la retroguardia juventina.
Tredicesimo minuto. Juventus-Roma 0-3.

La squadra che appena cinque settimane prima era stata capace di rimontare due reti alle giallorosse stavolta è già alle corde prima ancora che la partita abbia avuto il tempo di prendere forma.

La Juve prova a scuotersi e al 18′ Salvai trova di testa una grandissima risposta di Baldi. Oladipo, poco dopo, è invece decisiva su Sarriegi.

Ma la Roma controlla. E nel recupero del primo tempo arriva addirittura il quarto.

Sul cross di Thøgersen il pallone viene intercettato con il braccio da Pinto. L’arbitro indica il dischetto e conferma la decisione dopo la revisione FVS.

Dal dischetto va naturalmente lei, Capitan Giugliano. De Jong intuisce, ma non può arrivarci. È 0-4, doppietta della numero 10 e primo tempo semplicemente devastante della Roma.

Nella ripresa, inevitabilmente, arriva la reazione della Juventus.

Ma prima ci sarebbe addirittura il quinto gol romanista: Pellegrino Cimò mette dentro al 49′, ma la rete viene annullata per il fuorigioco di Corelli.

Al 54′ la Juventus trova invece l’1-4 con Redondo, proprio la giocatrice che un mese fa aveva trasformato in incubo quella finale di Women’s Cup.

Quando poi al 77′ Pavan supera Baldi (qui non impeccabile) per il 2-4, qualche fantasma potrebbe anche iniziare a tornare: Roma avanti, Juventus che rimonta.
Difficile non ripensarci.
Ma questa Roma non è quella sera di Viareggio.

Le bianconere provano a spingere e Redondo, all’88’, manda di poco alto il pallone che avrebbe significato 3-4.

Passa un minuto. E la Roma la chiude.
Azione tutta di prima, triangolazione giallorossa e pallone per Valentina Bergamaschi, entrata da pochi minuti.
L’ex Juventus controlla e supera De Jong con un morbido tocco sotto. È il 2-5 che mette la parola “fine” a questo “classico”.

Game over. E stavolta la rimonta non c’è.

IL COMMENTO

Un mese.
È passato poco più di un mese.
Eppure tra quella Roma e questa sembra esserci molto più tempo.

Il 19 settembre le giallorosse erano avanti 2-0 nella finale di Women’s Cup. Avevano il trofeo in mano, ma non riuscirono a chiudere la partita. Redondo segnò al 59′ e poi ancora dal dischetto praticamente allo scadere. Ai rigori sbagliarono Ottey e Oliviero e la coppa prese la strada di Torino.

Ieri la situazione, per certi versi, ha rischiato di ricordarla.

Ancora la Roma nettamente avanti.
Ancora Redondo a segnare nella ripresa.
Ancora una Juventus che, sul 2-4, cominciava a crederci.

Ma la differenza è stata proprio lì.

A Viareggio la Roma aveva smesso di comandare la partita. A Biella no.
Ha sofferto qualche minuto, perché contro la Juventus può succedere. Ma questa volta non ha perso la testa. E soprattutto non ha aspettato che la partita decidesse per lei.

L’ha decisa la Roma.

Prima con un primo tempo impressionante, probabilmente uno dei migliori giocati dalle giallorosse contro la Juventus. Poi, quando serviva, con il colpo definitivo di Bergamaschi.
Ed è forse questo il segnale più interessante del pomeriggio.

Non soltanto aver battuto la Juventus: Aver imparato da quella sconfitta.

Perché perdere una finale ai rigori dopo essere stati avanti 2-0 fa male. Ma può anche lasciare qualcosa.
Ieri si è visto.

E poi ci sono i numeri: la Roma è a quattro vittorie su quattro in campionato. La Juventus, invece, dopo aver battuto il Napoli all’esordio, ha perso contro Milan, Como 1907 e Roma: tre sconfitte consecutive che la lasciano a tre punti dopo quattro giornate, mentre le giallorosse sono a quota dodici.

Una serie nerissima per una squadra abituata, dalla sua nascita, a ben altri numeri.
Invece al momento la Juventus ha perso tre partite di campionato consecutive. Una cosa che alla Juventus Women, da quando la squadra è nata ed è entrata nel massimo campionato nel 2017, non era mai successa.

La Roma invece le ha vinte tutte e quattro.
E soprattutto, nello scontro diretto, non si è limitata a vincere: ne ha fatti cinque. A casa loro.

Gli Scudetti, come abbiamo già detto, non si vincono a ottobre.
Ma puoi cominciare a spiegare alle altre che per togliertelo dovranno fare parecchia fatica.
E questa Roma il messaggio lo ha mandato. Forte. Chiarissimo.

E direttamente da casa della Juventus.

COSA SUCCEDE ORA

Per la Roma arriva adesso il momento di trasformare questo entusiasmo in continuità.
Perché quattro vittorie consecutive in campionato sono un inizio perfetto, ma la stagione è ancora lunghissima.
Intanto, però, possiamo annotare anche il pareggio dell’Inter a Napoli, con le nerazzurre che quindi lasciano la testa della classifica. Ma attenzione, il Como 1907 deve ancora giocare, domani.

Intanto, questa settimana si riaccendono le ammalianti luci della Women’s Champions League: mercoledì 28 ottobre le ragazze giallorosse volano a Londra per la temibile trasferta in casa Chelsea (ore 18:45).
Come detto, un appuntamento da brividi proprio nella settimana di Halloween!

Domenica 1° novembre, invece, torna la Serie A: al Tre Fontane alle 15 arriva il Napoli (in ottimo stato di forma). Non mancate!

FORZA RAGAZZE, DAJE ROMA! 

Lorenzo Avenali – Roma Club Lupi di Londra