Nella conferenza stampa pre-partita era stato chiesto a Gasperini se anche per lui esistesse una Roma con Dybala e una senza; è ancora presto per il nuovo Mister poter dare un giudizio definitivo, sicuramente nella serata di Pisa ha potuto vedere anche lui quanto possa fare la differenza un giocatore come la Joya quando sta bene.
Partenza lanciata di entrambe le squadre che cercano di imprimere un ritmo alto fin dalle prime battute; i padroni di casa non si limitano a contenere ma pressano con rabbia a tutto campo spezzando le trame di gioco dei giallorossi.
Qualche spunto personale di Soulé prima e di Ferguson poi regalano l’idea di una Roma solida e sicura, è invece però il Pisa ad essere due volte molto pericoloso con il proprio centravanti.
Touré va via sulla sinistra ad Angeliño (un po’ troppo facilmente) e scodella in mezzo all’area un bel pallone sulla quale Meister si avventa di testa a colpo sicuro anticipando Mancini; ci vuole un doppio Svilar in formato Superman per mantenere inviolata la porta.
Dopo appena un minuto Aebischer approfitta di un buco clamoroso del centrocampo romanista servendo in profondità sulla destra ancora Meister, il tiro di esterno destro è potente ma termina a lato di poco. Sembra il preludio di una serata magica per il ritorno in serie A dei toscani ma in realtà (e siamo al 20’) la partita del Pisa finisce qui.

Il doppio spavento e le urla di Gasperini risvegliano l’attenzione dei giocatori giallorossi; la squadra ritorna ad una gestione costante del pallone anche se in realtà non riesce mai a trovare la via della conclusione in porta.
Il ritmo cala e inevitabilmente gli spazi si restringono complicando non poco le trame di gioco giallorosse; il primo tempo si chiude con un po’ di delusione rispetto a quelle che erano le aspettative e le premesse iniziali. L’unico che ha provato veramente a fare qualcosa in più è stato Soulé con diversi spunti interessanti sulla destra.
La ripresa si apre con il primo cambio della partita, Dybala prende il posto di El Shaarawy che rimane in panchina con la borsa del ghiaccio sulla caviglia destra.
La spinta della Roma è subito convinta e decisiva.
Soulé approfitta di un errore a centrocampo e scappa al 53’ in contropiede, il suo assist per Dybala viene deviato da un tocco di mano evidente ma per il Var è tutto normale.
Azione splendida a tre dopo due minuti che coinvolge tutto il reparto di attacco della Roma. Dybala di esterno per Ferguson che in mezzo all’area stoppa di sinistro e serve con il destro Soulé che di prima intenzione calcia in porta realizzando la rete del vantaggio giallorosso.
Sesto gol con la maglia della Roma per Soulé e incredibile ma vero tutte le reti sono state realizzate in trasferta.
La Roma adesso si diverte e tutto riesce con più facilità . Ancora Dybala al 60’ crossa dalla sinistra , in mezzo alle torri (pendenti) della difesa pisana sbuca Soulé che è reattivo nel sfruttare l’errore degli avversari e a realizzare la sua prima doppietta.
Lo stesso Var che non aveva rilevato un mani clamoroso precedentemente riesce a vedere un controllo minimo dell’attaccante argentino con il polso, rete annullata tra l’incredulità generale.
Gilardino capisce che deve intervenire per ridare vita alla sua squadra e inserisce Calabresi, Cuadrado e Nzola ma le energie fisiche e mentali dei suoi ragazzi sono entrante completamente in riserva.
I ragazzi di Gasperini non smettono di giocare alla ricerca costante del secondo gol, soltanto un po’ di sfortuna e un minimo di imprecisione non consentono ai circa 1200 tifosi romanisti di gioire più volte.
Entra Dovbyk al 72’ per Ferguson; l’ucraino in qualche modo ci prova ma sembra un corpo estraneo a quello che sta succedendo in campo. Per chi come il sottoscritto l’ha sempre difeso diventa adesso davvero difficile giustificare un atteggiamento così mediocre come quello visto per oltre 20’.

Ci prova al 79’ Angeliño con un tiro che impegna il portiere toscano, dopo appena 60’’ una veloce combinazione al limite dell’area Dybala-Dovbyk-Dybala porta l’argentino alla conclusione, il suo tiro viene però deviato in angolo; dalla bandierina parte il cross ancora di Dybala che trova Ndicka pronto alla deviazione di testa, la palla però si perde sul fondo.
A pochi minuti dalla fine Koné dimostra tutta la sua potenza con un’azione personale di 60 metri in cui mette a sedere centrocampo e difesa avversaria mettendo Dovbyk in condizione di battere facilmente Semper, il tocco dell’attaccante è fiacco e il portiere può respingere con i piedi.
Gli ultimi cambi servono per non perdere gamba nei minuti finali, Rensch ed El Aynaoui subentrano a Wesley e Soulé dando il loro piccolo contributo alla seconda vittoria consecutiva della Roma.
Due partite, due reti segnate, due clean-sheet e sei punti in classifica. La Roma targata Gian Piero Gasperini non si nasconde e balla un tango a tratti meraviglioso che si trasforma in una splendida Milonga quando i suoi interpreti argentini sono tutti in campo.
Altre due buone notizie per il Mr. giallorosso: arriva la sosta per le nazionali che può consentire allenatore di affinare i propri concetti soprattutto con i nuovi arrivati e poi, tra poche ore, si chiuderà il calciomercato spegnendo almeno per qualche mese le mille voci che si accavallano alla ricerca di un inutile scoop.
Godiamoci questa Roma che a dispetto delle tante critiche ha avviato un lungo cantiere di ristrutturazione che porterĂ i suoi frutti tra molti mesi, nel frattempo come ama ripetere Gasperini si continua ad acquisire credibilitĂ sul campo.
                                          Luca Panno – Roma Club Parma








Non ho visto la partita e non ho (ancora) visto il gol, però se penso alla coppia Dybala Soulé posso solo immaginare il rammarico (forse non è la parola esatta) dei tifosi bianconeri. Se sta bene fisicamente, Dybala può essere l’arma in più per questa Roma.