COMO 1907-ROMA 0-4: SEI SU SEI. QUESTA ROMA NON SI FERMA PIÙ

ERBA, ITALY - NOVEMBER 07: Annalena Rieke of AS Roma celebrates with teammates after scoring his team's second goal during the Serie A Women match between Como 1907 Women v AS Roma at Centro Sportivo SNEF Lambrone on November 07, 2026 in Erba, Italy. (Photo by Mattia Ozbot/AS Roma via Getty Images)

OLIVIERO APRE, RIEKE RADDOPPIA PRIMA DELL’INTERVALLO. NELLA RIPRESA PILGRIM CHIUDE I CONTI E GIUGLIANO METTE LA FIRMA SUL POKER. SESTA VITTORIA SU SEI PER LE GIALLOROSSE, CHE RESTANO A PUNTEGGIO PIENO.

Diciotto punti.

Sei partite.
Sei vittorie.

Forse potremmo anche fermarci qui.

Perché la Roma di Gianpiero Piovani continua a vincere. E stavolta lo fa sul campo di una delle squadre rivelazione di questo avvio di campionato, quel Como 1907 che si presentava alla sfida ancora imbattuto e terzo in classifica con undici punti.

E invece, finisce 0-4.

Un risultato netto, costruito con pazienza nel primo tempo e trasformato in goleada nella ripresa: Oliviero, Rieke, Pilgrim e Giugliano le quattro firme del pomeriggio.

E proprio la Capitana, tanto per cambiare, ci mette ancora lo zampino: suoi tutti gli assist per i primi tre gol, prima di decidere al 90’ che può anche mettersi in proprio e infila all’incrocio quello dello 0-4.

Otto gol nelle prime sei giornate, conditi da sei assist.

Numeri semplicemente mostruosi.

E in un pomeriggio così c’è spazio anche per un po’ di nostalgia. Perché dall’altra parte ci sono due ex che a Roma non saranno mai davvero delle avversarie qualunque: Emilie Haavi e Valentina Giacinti, due protagoniste della Roma che ha cominciato a riempire la bacheca di Trigoria. Haavi parte titolare, Giacinti entra nella ripresa.
E proprio Valentina, naturalmente, rischia anche di segnare.

Per fortuna decide di fermarsi al palo.

Grazie Vale, almeno questo ce lo hai risparmiato.

LA CRONACA

La Roma deve aspettare più di mezz’ora per sbloccarla, poi Oliviero e Rieke mettono la partita sui binari giusti prima dell’intervallo. Nella ripresa l’ex Giacinti spaventa le giallorosse colpendo un palo, ma poco dopo Pilgrim fa tris. Al 90’ arriva anche l’inevitabile firma di Capitan Giugliano.

Piovani va sul sicuro: Baldi tra i pali; davanti a lei Thøgersen, Oladipo, Ottey e Oliviero. In mezzo al campo Rieke e Greggi, con Bergamaschi e Pellegrino Cimò davanti ai lati di Corelli. In tutto questo,Manuela Giugliano resta libera di spaziare, scendendo spesso a prendere palla davanti alla difesa, in modo da disegnare il gioco.

Dall’altra parte c’è subito Emilie Haavi, mentre Valentina Giacinti parte dalla panchina. Una sensazione strana: vedere quella maglia addosso a Emilie dopo tanti anni in giallorosso fa inevitabilmente un certo effetto.

Parte decisamente meglio il Como, che sfiora il gol del vantaggio più volte.
Al 20’ è impressionate la sensazione di déjà vu per i tifosi giallorossi, quando Emilie Haavi parte imprendibile sulla fascia sinistra, per poi accentrarsi con una finta che salta la difenditrice avversaria e tirare in porta violentemente di destro. Stavolta, però, con la maglia del Como 1907… e per fortuna Baldi para.

Ma ancora più clamorosa è l’occasione pochi secondi dopo: un raro svarione di Oladipo lascia una palla facilissima a Giusy Moraca, proprio dal limite dell’area piccola. L’esperta attaccante lariana tira alto da posizione in cui è quasi impossibile sbagliare.

La Roma inizia a svegliarsi, e prende progressivamente controllo della partita; deve aspettare solo fino al 33’ per trovare il vantaggio.
Giugliano porta palla dalla tre quarti, poi trova uno dei suoi filtranti geniali verso Giada Pellegrino Cimò; la giovane numero 14 non aggancia, e il pallone arriva a Elisabetta Oliviero in agguato sul palo, che con un esterno violento insacca.
0-1 per la Roma.

E prima dell’intervallo (e dopo un bel destro di Bonfantini da fuori che sfiora l’incrocio) arriva anche il raddoppio: al 43’ Rieke firma lo 0-2 e permette alle giallorosse di andare negli spogliatoi con un margine già importante. L’assist? Ma ovviamente di MG10, con un aggancio delizioso.

Nella ripresa Piovani manda subito dentro Piemonte per Corelli (molto poco efficace oggi, sempre annullata dalla difesa avversaria) e al 50’ la numero 18 troverebbe anche il terzo gol, ma la rete viene annullata per fuorigioco.

Poi, al 57’, entra lei.
Valentina Giacinti.

E bastano pochi minuti per ricordarci perfettamente perché per tre stagioni sia stata uno dei punti di riferimento dell’attacco romanista.

Prima va alla conclusione su un’incursione di Bonfantini, mandando il pallone vicino al palo. Poi, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, arriva con un destro al volo di rara bellezza e colpisce il legno, con Bergamaschi decisiva praticamente sulla linea.
Palo clamoroso.

E qui, ammettiamolo, il cuore romanista può tirare un piccolo sospiro di sollievo.
Perché vogliamo un gran bene a Vale.
Ma oggi anche no.

Passa pochissimo e la Roma risponde nella maniera migliore: al 65’ Giugliano trova il corridoio per Alayah Pilgrim, entrata da appena tre minuti. La svizzera si presenta davanti a Durante e non sbaglia. È 0-3 Roma.

A quel punto la partita è sostanzialmente chiusa.
All’84’ il Como resta anche in dieci per l’espulsione di Olofsson e al 90’ arriva il sigillo finale: Pilgrim restituisce il favore a Manuela Giugliano, che dal cuore dell’area lascia partire un destro che finisce all’incrocio. 0-4.

Ottavo gol in campionato per la Capitana giallorossa. E sei assist.

Da centrocampista.

Dopo sei giornate.

Sì, avete letto bene.

IL COMMENTO

Cinque partite, cinque vittorie, avevamo scritto dopo il Napoli.

Bisogna aggiornare: Sei partite. Sei vittorie. Diciotto punti.

E attenzione, partendo dallo scorso campionato la Roma viene da un filotto di DODICI VITTORIE CONSECUTIVE.

E stavolta non ha dovuto neppure ricorrere alla sofferenza della settimana scorsa.
Ha aspettato. Ha colpito.
E poi ha dilagato.

Contro un Como 1907 che non era affatto un avversario qualsiasi: prima di oggi aveva raccolto tre vittorie e due pareggi, segnando tredici gol e arrivando alla sfida ancora imbattuto.

La Roma gliene ha fatti quattro. E non ne ha preso nessuno.

Ma inevitabilmente, dentro una vittoria del genere, lo spazio principale finisce ancora una volta per prenderselo Manuela Giugliano.

La scorsa stagione aveva chiuso il campionato da MVP della Serie A Women con 12 gol e 5 assist. Numeri già straordinari, soprattutto per una centrocampista.

Quest’anno, dopo appena sei giornate, è già arrivata a otto gol.

Otto.

La metà delle giornate necessarie per avvicinarsi ai numeri di un’intera stagione? Nemmeno. Siamo appena a novembre.

Contro il Milan aveva segnato e costruito due reti; contro la Juventus aveva firmato una doppietta; contro il Napoli ne aveva fatti altri due. Prima della partita di oggi il suo totale ufficializzato dalle statistiche consultabili era di sette reti in cinque gare.

Oggi assist per Oliviero (anche se verrà probabilmente derubricato a Pellegrino Cimò, che però ha solo mancato l’aggancio), assist per Rieke, assist per Pilgrim.

E gol personale.

È difficile trovare aggettivi nuovi. Allora teniamoci quello più semplice: Capitana.

E poi c’è l’immagine forse più romantica del pomeriggio: Haavi da una parte, Giacinti dall’altra e Greggi e Giugliano ancora in giallorosso.
Strade diverse, dopo anni vissuti insieme. Ma certe giocatrici, a Roma, non saranno mai ex come le altre.
Anche quando provano a farci gol.

E, conoscendo Giacinti, soprattutto quando provano a farci gol.

COSA SUCCEDE ORA

Nonostante la vittoria netta, di tempo per festeggiare, ancora una volta, ce n’è pochissimo.

Martedì 10 novembre alle 21, al Tre Fontane, torna la Women’s Champions League e arriva il Servette.
Partita delicatissima, praticamente da “dentro o fuori”. Dopo le difficoltà europee delle ultime settimane, lì servirà dare continuità anche fuori dai confini italiani.

Il 14 novembre alle 15 arriverà invece il Parma al Tre Fontane, per la settima giornata di Serie A Women.

FORZA RAGAZZE, DAJE ROMA!

Lorenzo Avenali – Roma Club Lupi di Londra