PELLEGRINO CIMÒ APRE, POI NEL PRIMO TEMPO RIMONTA E SORPASSO MILAN. MA NELLA RIPRESA LE GIALLOROSSE CAMBIANO MARCIA: CONTRORIMONTA SERVITA.
Terza giornata di Serie A Women, e al Tre Fontane arriva un Milan dal cammino fin qui altalenante: strapazzato dal Como 1907 per 4-1, ma che ha battuto poi la Juve 2-1 alla seconda di campionato.
Non una partita facile, sulla carta, per la Roma; e infatti, dopo poco la partita si trasforma in una sfida complicata, una di quelle che devi andare a riprenderti.
Quelle in cui parti bene, vai avanti, improvvisamente ti ritrovi sotto e devi dimostrare di avere qualcosa in più delle avversarie.
Carattere. Personalità. Qualità.
La Roma le mette tutte insieme al Tre Fontane e batte 4-2 il Milan, conquistando la terza vittoria nelle prime tre giornate della Serie A Women.
Eppure, per buona parte del primo tempo, sembrava potesse essere una di quelle domeniche storte.
La Roma passa subito con Giada Pellegrino Cimò, ma nel giro di pochi minuti Grimshaw pareggia su rigore e poi firma personalmente il sorpasso. All’intervallo il Milan è avanti 2-1.
Poi si torna in campo.
E cambia tutto.
Pellegrino Cimò fa 2-2 con un gol che prima di entrare accarezza entrambi i pali, Capitan Giugliano completa la rimonta di testa e, quando il Milan si getta disperatamente in avanti, Giada Greggi mette il punto esclamativo sul pomeriggio romanista.
Quattro a due.
Tre partite di campionato, tre vittorie.
Nove punti.
E soprattutto una Roma che, anche quando finisce alle corde, trova il modo di rialzarsi.
LA CRONACA
Un primo tempo folle, con la Roma avanti e poi ribaltata dalla doppietta di Grimshaw. Nella ripresa le giallorosse tornano in campo con tutt’altro piglio e Pellegrino Cimò, Giugliano e Greggi trasformano una partita complicatissima in un’altra vittoria.
Mister Piovani sceglie Baldi tra i pali; davanti a lei Bergamaschi, Antoine, Oladipo e Ottey. Rieke davanti alla difesa, con Greggi, Giugliano e Doms a centrocampo e in attacco la coppia Piemonte–Pellegrino Cimò (fiducia alla giovanissima, dunque).
La Roma parte forte, e al 10′ è già avanti.
Giugliano trova con un delizioso assist di prima Pellegrino Cimò, che parte come un treno seminando le milaniste, si accentra dalla sinistra, entra in area e supera Estévez. La rete viene controllata e confermata: 1-0 Roma.
Poco dopo, Giugliano ci prova da fuori area, parata non scontata per l’estrema rossonera.
Sembra l’inizio ideale. Ma il calcio, si sa, ama complicare le cose.
Al 23′ Bergamaschi interviene in ritardo su Stokić e l’arbitro indica il dischetto. Grimshaw non sbaglia, spiazza Baldi e riporta il Milan sull’1-1.
Passano appena pochi minuti e arriva addirittura il sorpasso: è ancora Grimshaw a prendersi la scena: servita da uno sciagurato rinvio maldestro di Ottey, approfitta di un (rarissimo) intervento a vuoto di Oladipo, supera anche Antoine e Ottey e batte Baldi in diagonale. Rete di alto tasso di bellezza per l’1-2.
Nel giro di sei minuti la partita si è completamente rovesciata.
La Roma prova a reagire; al 34’ su calcio d’angolo ci provano in tre, Ottey, Oladipo e Rieke: murate le prime due conclusioni, la terza sfiora il palo.
Dall’altra parte Mascarello direttamente da calcio d’angolo scheggia il legno. Si va così negli spogliatoi con il Milan sorprendentemente avanti.
E Piovani decide di cambiare.
Fuori Bergamaschi e Doms, dentro Thøgersen e Pilgrim. L’obiettivo? Chiaramene avere maggior iniziativa lì davanti.
La risposta è praticamente immediata. Nemmeno due giri di lancette, e l’ennesimo assist incantato parte dal piede fatato di Giugliano per Pellegrino Cimò che lascia partire una conclusione dal limite. Il pallone prende un palo, attraversa la porta, colpisce anche l’altro legno e finalmente decide di entrare! Palo, palo, gol.
È il 2-2.
Ed è soprattutto la scintilla che riaccende definitivamente il Tre Fontane: la Roma adesso spinge.
Al 57′ Piemonte ha sul piede il pallone del sorpasso, ma Estévez trova una grande risposta e salva il Milan.
Ma il 3-2 è soltanto rimandato.
Al 66′ Thøgersen mette dalla destra un pallone perfetto al centro dell’area.
E lì arriva lei.
Capitan Giugliano.
Colpo di testa, traversa e gol. Ed è 3-2 Roma.
Il Milan prova inevitabilmente a reagire. Grimshaw va addirittura vicina alla tripletta, ma Baldi devia in angolo tenendo avanti le giallorosse.
Si entra così nel recupero con le rossonere che cercano disperatamente il pareggio.
Ed è proprio allora che arriva il colpo finale.
Al 95′ Giada Greggi parte in contropiede (servita in profondità indovinate da chi? Ma si, proprio lei, MG10), supera Estévez in uscita lontano dalla propria porta con un elegante sombrero e deposita di sinistro il pallone nella rete rimasta sguarnita.
4-2.
Game over.
E il Tre Fontane può festeggiare.
IL COMMENTO
Non è stata una partita perfetta. Ma forse proprio per questo è stata una vittoria ancora più importante. Perché vincere quando tutto funziona è relativamente semplice, vincere quando qualcosa va storto racconta molto di più di una squadra.
Oggi la Roma si è ritrovata avanti dopo dieci minuti e sotto dopo meno di mezz’ora. Ha concesso al Milan la possibilità di ribaltare completamente una partita che sembrava essersi messa subito sui binari giusti.
E all’intervallo c’erano due possibilità.
Continuare a pensare agli errori del primo tempo.
Oppure ricominciare.
La Roma ha ricominciato.
E lo ha fatto da Campione d’Italia.
Piovani ha cambiato immediatamente qualcosa inserendo Thøgersen e Pilgrim, la squadra ha alzato il ritmo e dopo appena tre minuti Pellegrino Cimò aveva già rimesso tutto in equilibrio.
Poi è venuta fuori la qualità.
Quella della giovanissima Giada Pellegrino Cimò, classe 2006, che realizza una doppietta pesantissima. Quella di Giada Greggi, che al 95′ ha ancora gambe e lucidità per attraversare il camp, dribblare e mettere il sigillo sulla partita. Ma sopra a tutto e tutte (non ce ne vogliano le altre, compagne e avversarie), quella di Manuela Giugliano, che esce dal campo avendo firmato TRE ASSIST per le tre reti che non ha fatto lei, più un sigillo personale.
Insomma, un 4-2 assolutamente firmato “Giugliano”.
Ma probabilmente la cosa più bella del pomeriggio è addirittura un’altra: la reazione.
Perché sul gol dell’1-2 la Roma avrebbe potuto perdere certezze.
Non l’ha fatto.
Ha sofferto, è andata all’intervallo sotto e poi ha reagito.
Con rabbia. Con qualità.
E soprattutto da Roma.
Dopo Sassuolo e Lazio arriva così un’altra vittoria. La terza consecutiva in campionato: nove punti dopo tre giornate, con la Roma a punteggio pieno insieme a Inter e Como 1907.
È ancora prestissimo, naturalmente; gli Scudetti non si vincono a ottobre.
Ma se vuoi difenderne uno, sapere vincere partite come questa è un ottimo punto di partenza.
COSA SUCCEDE ORA
Il calendario non concede però molto tempo per godersi la vittoria.
La prossima sfida di campionato porterà infatti le giallorosse sul campo della Juventus, sabato 24 alle 18:30 (altra scandalosa sovrapposizione con la maschile!), per un altro appuntamento di altissimo livello, la sfida che da anni segna il destino del calcio femminile in Italia.
Un’altra partita importante, un altro esame per una Roma che, almeno in Serie A, fino ad oggi ha conosciuto soltanto un risultato: la vittoria.
Le bianconere stanno invece vivendo un avvio difficile, con soli tre punti fatti, e battute oggi in casa dal Como 1907. Ma la Juve, si sa, non è mai doma!
A seguire, il 24 ottobre, la temibile trasferta di UWCL in casa del Chelsea.
Un appuntamento da brividi nella settimana di Halloween…
FORZA RAGAZZE, DAJE ROMA!
Lorenzo Avenali – Roma Club Lupi di Londra








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