Roma-Genoa 2-0, post-partita: Castro e Lulli protagonisti

C’è una Roma senza Lulli e una Roma con Lulli. Si lo possiamo dire perché con il giovanotto delle giovanili in campo con il fischio d’avvio dell’arbitro, si è sempre vinto in campionato, se Lui non c’è non si vince, ieri poi si è voluto superare perché ha rimediato un calcio d’angolo da tigna come si dice a Roma, e da quell’angolo è nato il gol capolavoro di Castro, poi si è messo in proprio e raccogliendo una respinta della loro difesa, ha fatto un gol da rapina. Il ragazzo continua a crescere e per noi rivedere Francesco Rocca non è più tanto irriverente verso Kawasaki, lo posso dire perché è stato uno dei calciatori più amati da me e da tutta la tifoseria giallorossa.

Il primo tempo: occasioni e qualche sbadiglio

Certo nel primo tempo ci sono stati tanti sbadigli, nonostante un palo per parte, qualche imprecazione verso la scelta di una formazione già ricca di assenti a cui si sono aggiunte tante novità, ma così ha fatto Gasperini e così l’ha premiato il campo nella ripresa dove si è presentata una squadra più aggressive e se nelle giornate passate i primi minuti del secondo tempo erano un’apnea per noi, questa volta lo è stato per i nostri avversari, nel senso sportivo, che abbiamo aggredito si da subito e si è dominata una gara dal 46’ al 94’.

Castro, un gol capolavoro

Il gol di Castro di una bellezza e difficoltà incredibili, fatta una giravolta tra tre avversari e piazzato la palla come se fosse un colpo da biliardo, proprio vero il ragazzo argentino segna poco ma quando fa gol lo fa bello e poi lavora tanto per la squadra, penso che Gasperini, che non è un’integralista, stia già studiando per farlo giocare in coppia con Malen magari già da martedì. Quello che fa Gasp è vangelo per i credenti e no.

Pellegrini cambia il volto della partita

L’entrata di Pellegrini al posto di Mora ci ha dato più profondità, il capitano da Cinecittà ha subito preso il goniometro e dato geometria al gioco anche grazie a una prestanza fisica diversa da quella del portoghese, con Lui si è diventati padroni del campo e da una sua iniziativa è poi nato il secondo gol della sicurezza, o quasi, e si è fatto sentire anche nelle palle alte circolate dalle parti di Gollini. Il tasso tecnico e agonistico si è ulteriormente alzato a nostro favore con l’entrata di Wesley e, a sorpresa, anche l’ingresso di Di Nunzio, nato il 21 aprile 2007 cioè lo stesso giorno della nostra città che dà il nome alla squadra, è stato il giusto premio di un ragazzo entrato con voglia e fatto un paio di cose belle nei sei minuti che ha scorrazzato nella fascia sinistra, Lui che con le giovanili ha già vinto un paio di titoli under e un europeo con la nazionale Under 17. Ora è arrivato in prima squadra e la nostra Under 19 (la primavera per intenderci) ha capito che potrà contare sempre meno su di Lui perché servirà alla prima squadra.

Le prestazioni dei giallorossi

Una nota per Pisilli, che ha ceduto il posto proprio a Di Nunzio, stava dappertutto pur sbagliando qualche passaggio ma la sostanza c’è stata tutta e qualche mugugno dai tifosi vicino a me, era veramente fuori luogo. Bravo Soulè, preciso Balerdi, eccellente il solito N’Dicka, sicuro Gollini, per il poco che ha dovuto fare, un po’ sottotono Rodrigo Mora troppo spesso si è limitato a difendere palla e consegnarla indietro, da Lui ci si aspetta qualche inventiva nell’area avversaria. Per Castro parla il gol e l’impegno e Pellegrini già detto.

El Shaarawy, il migliore tra i liguri

Tra i nostri avversari guidati da DDR, un El Shaarawy in gran spolvero ,il migliore tra i liguri e quando è uscito il giusto nostro tributo, Lui che è tornato a giocare con la squadra che lo ha cresciuto nelle giovanili e lanciato in A nel lontano 2008, aveva 16 anni, gli stessi che aveva quando lo conobbi a Frascati a ricevere il premio da Amadeo Amadei come miglior giovane esordiente nella massima serie, venne con la tuta del Genoa senza sapere che poi per anni avrebbe giocato con noi onorando la nostra maglia.

Le statistiche della partita e i record

Statistiche spicce. Di Nunzio esordiente assoluto in serie A, il nostro calciatore numero 819 in serie A e Emanuele Lulli divenuto il nostro marcatore numero 422 in A (da archivi personali, quindi soggetti ad errore), primo italiano 2007 a segnare in serie A, il primo assoluto fu Vaz la passata stagione. E’ stata la nostra vittoria n. 900 in gare casalinghe in serie A.

Il prossimo obiettivo: il campionato

Insistiamo con il campionato, l’Inter pur con l’appoggio dei gemellati non è imbattibile.

FORZA ROMA

Roberto Cerrone