La città di Pisa dista poco più di 300 km da Roma, raggiungibile tramite treno in meno di 4 ore, in automobile ci si può arrivare tramite la S.S Aurelia oppure con l’autostrada A1 fino a Firenze e poi con la super strada Fi-P-iLi fino a Pisa.
STADIO ARENA GARIBALDI “Romeo Anconetani”, Via Antonio Rosmini 61
Lo storico stadio dei nerazzurri toscani è molto facile da raggiungere, dalla Stazione Centrale ci si arriva a piedi in 30 minuti, sempre dalla Stazione Centrale si può prendere il treno regionale e scendere alla prima fermata: San Rossore e in 5 minuti siete all’Arena.
Il settore dedicato ai romanisti è il Settore Ospiti Curva Sud che contiene 1.098 spettatori.
STORIA DI PISA
Le origini risalgono ai Greci Focesi che crearono, intorno al IX secolo A.C., una colonia tra la foce del fiume Arno e il Tirreno. Successivamente passò sotto il controllo degli Etruschi che scacciarono i focesi e occuparono il sito che era divenuto un importante snodo commerciale della costa toscana. Dal 180 A.C. divenne colonia romana e Augusto le dette il nome di “Colonia Julia Pisana” premiando la sua fedeltà durante le guerre puniche e la guerra civile che coinvolse Cesare e Augusto alla fine del I Secolo A.C.. Sempre grazie ad Augusto fu sistemato il porto in un insenatura naturale detta Sinus Pisanus, là dove sfociava il fiume Arno e dove era possibile accogliere anche grosse navi. Nel Medio Evo, come il resto dello stivale, subisce le dominazioni dei Goti, Longobardi, Bizantini e Carolingi; questi ultimi la inclusero nel Marchesato di Toscana e la città rifiorì. Divenne una delle famose Repubbliche Marinare, strappò la Sardegna, la Corsica e le Baleari agli Arabi che fino al X secolo erano il terrore dei mari. I suoi commerci si espansero in Oriente anche grazie alla Prima Crociata e a Bisanzio o sul Mar Nero era frequente vedere la bandiera pisana che sventolava sui pennoni delle navi. Fu questo il momento più fulgido della storia cittadina (IX-XIII secolo), l’arte fiorì contemporaneamente all’opulenza dei ricchi mercanti, la città dette origine a quello che fu chiamato lo “Stile Pisano” che ebbe come capi scuola l’architetto Buschetto e lo scultore Nicola Pisano. Pisa era padrona indiscussa del Tirreno sud occidentale, la rivale Amalfi era stata sconfitta, ma bisognava fare i conti con Genova. Dopo numerosi scontri navali i genovesi sconfissero la flotta pisana nella famosa Battaglia della Meloria (1284), al largo della città toscana sotto gli occhi dei cittadini pisani che assistevano trepidanti alla battaglia. La Repubblica sopravvisse ma la gloria e il prestigio marittimo crollarono come pian piano le istituzioni comunali fino all’insediamento della Signoria e all’assoggettamento a Firenze che con i Medici diedero nuovo impulso alla città che divenne un importante centro intellettuale grazie alla sua antica università, fondata nel XII secolo.
Oggi Pisa è un piccolo centro di 89.000 abitanti, la sua economia si basa sul turismo, sull’Università che accoglie migliaia di studenti e sul terziario ma è anche un importante centro medico; il Policlinico è famoso in tutta Europa per il reparto di Endocrinologia.
COSA VEDERE
Il centro cittadino è molto facile da visitare, dalla stazione ferroviaria bastano 5 minuti per attraversare l’Arno e trovarsi nella città vecchia.
PIAZZA DEL DUOMO: Conosciuta anche come Piazza dei Miracoli, è uno dei siti turistici più visitati al mondo, inclusa tra le mura cittadine e quelle del Campo Santo, ospita 4 tra i capolavori architettonici che l’arte medievale italiana ha potuto concepire: Duomo, Battistero, Campo Santo e la stra famosa Torre Pendente. Questi edifici di marmo lavorati finemente poggiano tutte sul verde prato che li circonda e si fonda con essi.
LA TORRE PENDENTE: i lavori iniziarono nel 1174 diretti dall’architetto Bonanno Pisano, causa smottamento del terreno la torre si inclinò e i lavori si fermarono per circa 90 anni. Venne completata dopo 99 anni da Giovanni di Simone. Alta 56 metri, la scala interna è composta di 294 scalini e sulla cima ospita 7 campane. Dalla sommità di essa il pisano Galileo Galilei compì famosi esperimenti oltre a quello della gravitazione dei corpi. Pur con la sua imponenza, questo monumento non manca di eleganza e di leggerezza grazie al nutrito insieme delle arcate e dei loggiati tra un piano e l’altro. Dalla cima si gode di un panorama mozzafiato: la città, gli appennini, il mare e lo stadio Arena Garibaldi.
IL DUOMO: capolavoro di stile Romanico-Pisano, iniziato nel 1064 dal grande architetto Buschetto, venne terminato nel 1218 da Rainaldo. Lungo 100 metri, largo 36 e alto 34; sulla facciata spicca la porta decorata con le storie di Maria e del Redentore, in alto troneggia la statua della Vergine scolpita da Andrea Pisano. L’interno è a 3 navate, a sinistra troviamo il sarcofago di Boschetto e in fondo alla navata centrale non si può fare a meno di ammirare il catino absidale con il mastodontico mosaico raffigurante il Redentore, la Vergine e San Giovanni. L’opera porta la firma di Cimabue, maestro di Giotto, che lavorò in Toscana per gran parte del ‘200. Poco prima dell’abside svetta la cupola a forma ellissoidale, che poggia su 4 imponenti archi acuti di ispirazione arabo-musulmana, totalmente decorata con affreschi degli evangelisti e l’Assunzione di Maria. Da non perdere il famosissimo Pulpito scolpito da Giovanni Pisano tra il 1302 e 1311 che si trova in prossimità del pilastro della cupola. Poggia su 11 sostegni formati da colonne decorate che poggiano su basamenti e leoni stilofori, gli altri sostegni sono costituiti da statue di santi ed evangelisti tra i quali spunta anche un Ercole sopravvissuto al paganesimo. Capitelli scolpiti, mensole e pannelli raffigurano la vita di Cristo.
IL BATTISTERO: iniziato nel 1153 fu completato solo alla fine del XIV secolo; Diotisalvi, Nicola Pisano e Zimbellino Bolognese furono gli architetti che si susseguirono nella costruzione. L’esterno è un susseguirsi di arcate ogivali, bifore, monofore, guglie e statue finemente lavorate. L’interno è famoso per la grande Fonte Battesimale a immersione con vasca ottagonale completata a metà ‘200 da Giovanni da Como. Anche qui c’è un altro famosissimo Pulpito completato nel 1260 da Nicola Pisano, con base esagonale sostenuto da 7 colonne tre delle quali poggiano sempre su leoni stilofori, i pannelli laterali narrano la storia di Cristo e sui pennacchi fanno mostra i profeti.
IL CAMPOSANTO: completato alla fine del 1200 era usato per seppellire i membri delle eminenti famiglie pisane le cui tombe spiccano per la loro bellezza tra i marmi romani ritrovati nei pressi della piazza e ivi esposti. Ma non solo il marmo è protagonista di questo bellissimo spazio, molte sale furono dipinte da grandi artisti come l’Orcagna che ci lascia uno degli affreschi più iconici del medio evo: Il Trionfo della Morte. Francesco Traini lasciò la sua firma nell’affresco del Giudizio Universale mentre Benozzo Gozzoli si distinse con il capolavoro chiamato La Torre di Babele.
CENTRO STORICO: la visita degli edifici della Corte dei Miracoli è tassativamente a pagamento, questa cosa può sembrare strano a noi romani; nella nostra città la visita a chiese, campi santi e battisteri è assolutamente gratuita. In Toscana non è così e quindi chi non volesse pagare il biglietto per visitare i luoghi che ho elencato in precedenza può trascorrere ore liete visitando la città il cui centro è molto piccolo e facile da scoprire. Molte le chiese, non a pagamento, che si possono visitare; come i bei palazzi che si affacciano sul fiume Arno che qui ha quasi concluso il suo travagliato corso e si allarga in vista del mare. Per gli amanti della Pop Art il pittore Keith Haring ha lasciato le sue tracce dipingendo alcuni muri dei palazzi tra la Stazione Centrale e il centro storico.
Nelle vicinanze della città si può raggiungere in meno di mezz’ora la famosa Certosa di Pisa nel comune di Calci, la Villa di Giacomo Puccini avvolta dalla vegetazione e dalle nebbie del lago di Massaciuccoli. Per i bambini e non solo, a pochi km ci sono i paesi di Vinci e Collodi dove nacquero il grande Leonardo e l’ideatore di Pinocchio.
Riccardo Rizzo – Roma Club Florida








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