Contro l’Inter la solita Roma di Mourinho

A cura di Gianni, Roma Club Parma

Le attenuanti del caso ci sono tutte: stanchezza per aver giocato giovedì, l’Inter martedì, la Lega Calcio che non fa disputare la partita il lunedì e invece ci giocherà la Fiorentina che, come la Roma, ha giocato giovedì. Inoltre, gli infortuni: Dybala, Smalling, Pellegrini e Renato Sanches sono ancora out.

Al netto di queste problematiche, però, la Roma vista al Meazza da 3 anni a questa parte è sempre la stessa Roma: timida, arrendevole e priva di coraggio. Non offende, anzi si limita a fare il compitino e a cercare lo zero a zero a tutti i costi.

Un’altra casualità è l’assenza costante di Mourinho. Lui contro l’Inter non c’è quasi mai. Sarà una casualità, ma la sorte sembra vederci bene al contrario della fortuna perché prima dell’Inter c’è sempre una squalifica per l’allenatore portoghese.

La partita è una gara monotona. Da una parte l’Inter che martella, che gioca, che crea, che prende traverse (una per tempo) che spreca qualche gol, che gioca nella metà campo avversaria. Dall’altra c’è la Roma che si rintana nella sua trequarti per tutta la partita e subisce come lo sparring partner di un pugile acclamato in attesa che questo si stanchi per colpirlo in contropiede. Cosa che non accade. Perché i nerazzurri dietro sono attrezzati, perché Lukaku non graffia mai e perché El Shaarawy non vede la palla per i primi 45 minuti.

Il primo guizzo giallorosso arriva al 60° con un colpo di testa di Cristante in mezzo all’area con in terzo tempo ruba la scena alla difesa interista e impegna Sommer. Poco dopo El Shaarawy si inventa un’azione personale liberato da Lukaku e Bastoni lo stende al limite. Giallo per l’interista e punizione per la Roma che Paredes calcia contro la barriera.

L’Inter fa le prove del gol al 70° con un cross di Di Marco, ma nessuno arriva sulla palla. All’80° stessa azione con un cross dalla sinistra di Di Marco, Llorente stavolta si dimentica di Thuram che da due passi insacca. L’Inter la sblocca e sul Meazza cala il sipario. C’è tempo per la seconda traversa della serata con un bolide di Carlos Augusto che risponde a quella di Calhanoglu del primo tempo.

Foti prova a mischiare le carte con una girandola di sostituzioni, ma la musica non cambia. Alla “scala del calcio,” è 1 a 0 zero per l’Inter. La Roma, pur stanca e con diverse defezioni, ha avuto poco coraggio. Domenica c’è il Lecce e lì sarà perentorio vincere.
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