Gasperini segue le orme del suo predecessore e sorprende subito con la prima formazione della stagione; se Wesley e Ferguson erano attesi non si può dire altrettanto di Hermoso ed El Shaarawy. Mancini a sorpresa dirige la difesa dal centro con conseguente spostamento di Ndicka a sinistra.
Brivido iniziale per via dello scivolone di Mancini che proietta Immobile verso la porta di Svilar, l’attaccante rossoblù è tradito a sua volta dalle zolle molli del terreno e cade anch’esso per terra; dall’altra parte iniziativa personale di Ferguson sulla sinistra ma il tiro debole non impensierisce Skorupski.
Belle le manovre in uscita della Roma che a turno con Koné, Soulé e Mancini innescano veloci ribaltamenti; Soulé con un una palla precisa serve Ferguson al limite dell’area che impegna questa volta a terra il numero uno rossoblù.

L’attaccante irlandese ci riprova ancora al 15’ con colpo di testa su imbeccata di Angeliño, la palla questa volta esce di poco ma va sottolineata ancora una volta un’ azione bella e avvolgente dei ragazzi di Gasperini
La Roma gioca, pressa si diverte e cerca con insistenza la via della porta; al 22’ è Cristante a sfruttare le capacità balistiche di Soulé su calcio di punizione ma la il suo colpo di testa viene respinto dal palo.
Il Cooling Break del 25’ sembra spezzare il ritmo della partita e soprattutto l’azione fluida e corale che i giallorossi avevano fatto vedere fino a quel momento; alcuni giocatori sembrano accusare la fatica della spinta iniziale e il caldo che impera sullo Stadio Olimpico.
Il Bologna perde Immobile per infortunio, stiramento al quadricipite in fase di allungo, al suo posto l’argentino Castro che sembra ridare vitalità alla squadra di Italiano.
Il primo tempo si chiude senza grandi sussulti registrando un nuovo infortunio per gli ospiti, Casale si accascia a terra chiedendo l’intervento dei sanitari (entrerà poi Vitik ad inizio secondo tempo).

La ripresa si apre con due verticalizzazioni della Roma non sfruttate a dovere mentre dall’altra parte un cross di Castro si trasforma in un tiro che sorprende tutti e si stampa sulla traversa.
L’aria è di nuovo frizzante sul terreno di gioco e al 52’ si stappa la stagione giallorossa; lungo lancio di Cristante su cui Lucumì pasticcia aprendo la strada verso la gloria a Wesley; il giocatore brasiliano controlla bene e anticipa con un tocco delizioso di destro la conclusione in porta eludendo la chiusura disperata di Lykogiannis.
Roma in vantaggio e grande soddisfazione per il giovane esterno voluto fortemente da Gasperini.
Il Bologna però è vivo è risponde subito con Orsolini, classica azione sulla sinistra del numero 7 che supera con agilità la difesa avversaria e lascia partire il tiro dalla media distanza, Svilar è attento e blocca con sicurezza.
Il ritmo è tornato quello di inizio partita e qualche errore di troppo da entrambe le parti lascia grandi spazi alle ripartenze; clamoroso l’errore di Koné davanti alla porta al 62’ dopo un’altra azione splendida di Ferguson sulla destra, il francese ancora una volta conferma di essere a disagio con il gol.
Il secondo cooling break da modo agli allenatori di sistemare e ridisegnare le squadre; per i giallorossi escono Ferguson (ottimo esordio) e Soulé (buona prova) per fare posto alla “vecchia guardia”: Dovbyk e Dybala.
Bastano 60’’ a Dybala per presentarsi, tiro a giro dal limite dell’area che chiama Skorupski alla parata importante, bentornata Joya!

Il Bologna ci prova senza però rendersi mai veramente pericoloso, degna di essere ricordata solo una conclusione di Bernardeschi deviata in angolo da Ndicka.
Le qualità della Roma vengono fuori sia nella gestione della palla che nel creare dal niente pericoli alla difesa avversaria come al 91’ quando El Aynaoui (30’ di qualità al debutto) serve magnificamente Dybala che stoppa di destro e tira di sinistro trovando però la respinta della difesa rossoblù.
L’arbitro Zufferli (discreto) chiude i giochi al 94’ liberando l’urlo di tutto il popolo giallorosso.
Nel complesso buona prestazione della squadra che cerca costantemente di disegnare sul campo le indicazioni del suo allenatore; la pressione continua nel togliere il fiato agli avversari e la ricerca costante di una conclusione verso la porta che hanno caratterizzato il gioco di Gasperini per tanti anni iniziano a farsi vedere anche sulle sponde del Tevere.
Ma è importante sottolineare come tutti i nuovi giovani acquisti abbiamo fatto bene; Ferguson (20), Wesley (21) e El Aynaoui (24) possono davvero rappresentare il nuovo corso intrapreso dalla Società e dall’uomo venuto da Grugliasco.
Se ai nuovi aggiungiamo Soulé (22), Koné (24) Baldanzi (22) e Rensch (22) e se riusciamo ad avere pazienza nel vederli crescere con calma senza bollarli come “pippe” alle prime prestazioni negative, allora potremmo toglierci grandi soddisfazioni nella stagione appena iniziata sapendo di avere a disposizione la meglio gioventù per costruire qualcosa di importante per il futuro.
Luca Panno – Roma Club Parma








Se il buongiorno si vede dal mattino, allora possiamo immaginare che la Roma possa ambire alle posizioni più alte, con tutti gli scongiuri del caso, anche se “una rondine non fa primavera“ (per continuare con le frasi fatte). C’è da chiedersi, visto il ritmo tenuto dai giallorossi per buona parte della gara, se le gambe reggeranno fino ai momenti clou del campionato. Dybala non aveva certo bisogno di presentazioni, ma sicuramente ha ricordato a tutti ciò che è capace di fare: giocare a calcio.