La scala del calcio italiano si prepara a ricevere la capolista, domenica 2 novembre arriva la Roma di Gasperini per provare a suonare la decima sinfonia.
Non è supponenza la nostra ma consapevolezza dei propri mezzi, non sarà affatto facile uscire con tre punti da San Siro, ma ci sono tanti presupposti che portano ad essere positivi.
Il Milan è reduce da due pareggi consecutivi con Pisa e Atalanta e non può permettersi un nuovo passo falso davanti al proprio pubblico; Allegri recupera Leao, con ogni probabilità partirà titolare, ed Estupinan e Jashari che dovrebbero accomodarsi in panchina.
I problemi evidenziati dai rossoneri fino ad ora sono legati ad una rosa “corta” e che non garantisce un livello di qualità alto come i titolari. Le assenze di Rabiot e Pulisic non hanno ancora trovato una risposta adeguata alle esigenze della squadra, e ai tanti problemi difensivi si aggiunge l’infortunio di Tomori.
Anche l’attacco non ha saputo trovare continuità in queste prime partite, Gimenez a lungo accostato alla Roma in estate rimane un mistero, Rafa Leao è sicuramente forte ma le sue prestazioni dipendono molto da come si sveglia la mattina!
Tutto semplice quindi? Assolutamente no anzi, è proprio quando sottovalutati l’avversario che vai a sbattere (vedi alla voce Viktoria Plzen 👉 https://www.romafanclubs.com/news/europa-league-roma-plzen-1-2-viktoria-rimandata/ ).
È probabile che Gasperini metta nuovamente mano agli undici titolari; difficile pensare che Hermoso possa contenere Leao, di conseguenza potremmo rivedere Wesley nel suo ruolo naturale (occhio però alla variabile Rensch).
L’assenza di Ferguson potrebbe invece farci rivedere la Roma del secondo tempo con il Parma, una coppia di attaccanti “leggera” (Dybala e Soulé) e un centrocampo folto alla continua ricerca del pallone e con Cristante pronto ad inserirsi negli spazi della difesa avversaria.
Ma chi siamo noi per dare consigli allo Zio Gasp? Lasciamo fare a lui e prepariamoci ad invadere anche Milano!
Il Sig. Guida di Torre Annunziata è stato scelto dall’AIA per dirigere la sfida; accanto a lui ci saranno gli assistenti Dei Giudici e Rossi, quarto uomo Marchetti. Var e Avar rispettivamente per Di Paolo e Di Bello. Guida e Di Bello insieme, what’s else?
1971, le prime luci dell’alba dopo la notte di Halloween vedono i Pink Floyd pubblicare il loro sesto album Meddle. Si potrebbe parlare per ore di questo disco senza mai stancarsi, per chi ha qualche anno in più sulle spalle come il sottoscritto, il primo approccio inconsapevole con questo album è il brano One of These Days, colonna sonora del programma sportivo Dribbling su Rai2 che accompagnava i miei pranzi di ritorno da scuola al sabato.
La copertina appresenta un primo piano ravvicinato di un orecchio sotto l’acqua, ma quale era il significato che la band voleva dare con quell’immagine? Il padiglione auricolare indica l’ascolto
della musica mentre le increspature dell’acqua rappresentano i disturbi, le interferenze durante l’ascolto.
Ecco, sono ancora tante le interferenze che circondano la Roma e il lavoro del suo allenatore, voi non perdete tempo e non fatevi distrarre da voci incontrollate, restate concentrati sulle parole di Gasperini e approfondite l’interesse per il suo lavoro. Ciò che ora vi sembra un errore un giorno si rivelerà una grande intuizione.
Probabili formazioni:
Milan (3-5-2): Maignan; De Winter, Gabbia, Pavlović; Saelemaekers, Fofana, Modrić, Ricci, Bartesaghi; Nkunku, Rafael Leao. All. Allegri
Roma (3-4-1-2): Svilar; Çelik, Mancini, Ndicka; Wesley, Kone, Cristante, Tsimikas; El Aynaoui; Soulé, Dybala. All. Gasperini.
Luca Panno – Roma Club Parma








Anche senza Pulisic e – secondo me- soprattutto Rabiot, non sarà per niente facile. Allegri ed allenatore esperto e il rientro di Leao potrebbe garantirgli un po’ di imprevedibilità in attacco. D’altro canto la Roma (al netto di qualche passo falso) sembra avere acquisito una discreta solidità per potersela giocare alla perì con il Milan e magari consolidare il primo posto. Soule – Dybala hanno qualità, fantasia e imprevedibilità tali da creare non pochi grattacapi a qualunque difesa. E Allegri questo lo sa bene.