ROMA PARMA 2-1

ROME, ITALY - OCTOBER 29 - (Photo by Image Photo Agency/Getty Images)

Hermoso – Dovbyk e s’abbracciamo!

La Roma supera brillantemente la prova del nove e sale a 21 punti mantenendo la testa della classifica insieme al Napoli.

In una serata dalle mille emozioni ritrova il suo bomber, inserisce una nuova pedina nella scacchiera e consolida la certezza di aver fatto la scelta giusta chiamando alla propria corte Mister Gasperini.

Ancora una volta la luciditĂ  del tecnico di Grugliasco ha saputo far fronte alle difficoltĂ  della partita, pronti via e dopo appena 40’’ Ferguson riceve un calcione che lo costringerĂ  ad abbandonare il campo dopo pochi minuti. 

ROME, ITALY – OCTOBER 29: AS Roma player Mario Hermoso (Photo by Luciano Rossi/AS Roma via Getty Images)

L’ingresso di Bailey non ha dato i frutti sperati? Nessun problema per l’uomo che non guarda in faccia a nessuno, il giocatore giamaicano resta negli spogliatoi a fine primo tempo per ridisegnare ancora una volta la fase offensiva, Cristante e Soulé a supportare Dybala mentre El Aynaoui ha libertà di svariare nella zona di centrocampo.

Primi minuti un po’ contratti da ambo le parti, la posta in palio è alta sia per chi guarda in alto che per chi è obbligato a guardarsi sotto; il primo vero squillo arriva al 35’, tiro ravvicinato di Ordoñez che Svilar respinge con i piedi.

Sul finire del primo tempo la Roma inizia a spingere un po’ di più e trova una bellissima rete con un tiro dal limite dell’area di Soulé, peccato che le norme che non valgono per gli altri vengono sempre applicate alla perfezione nei confronti dei giallorossi, interviene il Var Aureliano che chiama l’arbitro al monitor per valutare la posizione di Çelik, fuorigioco e tutto da rifare.

Dybala di testa chiama Suzuki al primo vero intervento poco prima della pausa, è solo il preludio all’assalto continuo che per tutto la ripresa la Roma porterà nella metà campo avversaria.

ROME, ITALY – OCTOBER 29: AS Roma players Artem Dovbyk (Photo by Luciano Rossi/AS Roma via Getty Images)

Si arriva così al 63’ quando dall’ennesimo calcio d’angolo il solito Paulo Dybala disegna una parabola perfetta per la testa di Hermoso (chi l’avrebbe mai detto), colpo di testa dello spagnolo che trova impreparato il portiere gialloblù, finalmente può esplodere l’urlo dell’Olimpico.

La Roma continua a macinare gioco e a creare occasioni, saranno ben 18 le conclusioni verso la porta a fine partita, dimostrando ancora una volta un’ottima tenuta atletica. Mile Svilar si conferma il miglior portiere della Serie A deviando sopra la traversa la fucilata di Sorensen e poi, come vuole la legge del calcio, succede quello che non ti aspetti.

Cristante e Dovbyk scambiano nei pressi dell’area del Parma, la palla finisce con un rimpallo nuovamente tra i piedi dell’attaccante ucraino che in una frazione di secondo controlla con la coscia e di sinistro gira verso l’angolino basso del portiere, gol da vero bomber che lascia increduli (e felici) i 60.000 sugli spalti.

Gasperini fa entrare a 5’ dalla fine Rensch e il debuttante Ghilardi per far rifiatare il sempre ottimo Mancini; pochi secondi e da una rimessa laterale nasce il gol di Circati con la difesa completamente sorpresa. Coincidenza? Troppa euforia nell’aria? Probabilmente si, ma il triplice fischio del Sig. Crezzini toglie qualsiasi dubbio sulla vittoria giallorossa.

La Roma va, si siede comodamente sullo scranno più alto del campionato e si dimostra camaleontica come richiesto dal suo tecnico; i ragazzi metabolizzano sempre di più i movimenti che Gasperini pretende, come ha dichiarato qualche giorno fa il Papu Gomez “mentalmente lui ti spinge a dare il massimo e quindi se sei intelligente e riesci a tenere botta ti fa diventare un calciatore migliore. Se mentalmente sei uno che molla, con lui non ce la fai, questa è la prima cosa”.

Non sappiamo ancora se Dovbyk si sia svegliato dal torpore che lo circondava, sicuramente i segnali dati contro il Sassuolo e stasera sono il frutto del duro lavoro imposto dal Mister.

Ora si va a Milano con lo spirito libero di chi sa di poter fare bene, con la consapevolezza che saranno gli altri a doversi preoccupare di noi e che comunque da lassĂą tutto appare molto piĂą bello.                                        

                                                        Luca Panno – Roma Club Parma