Riflettori accesi sulla Serie A nel turno infrasettimanale che porta con se gli strascichi di un week-end pieno di polemiche e caratterizzato ancora una volta da una classe arbitrale che lascia a desiderare.
In casa giallorossa si respira un’aria di tranquillità come poche volte negli ultimi anni, la squadra rientrata dalla trasferta di Reggio Emilia insieme a settemila tifosi è pronta per scendere nuovamente in campo alle ore 18.30 davanti al proprio pubblico.
Arriva all’Olimpico il Parma targato Carlos Cuesta, una delle novità più interessanti di questo campionato; le idee del tecnico spagnolo faticano ancora a decollare ma la filosofia di Cuesta sembra chiara e gli ultimi anni passati alla corte di Mikel Arteta hanno sicuramente influenzato il suo modo di intendere il calcio.
Le tante assenze che hanno accompagnato i gialloblù in questo avvio di stagione hanno rallentato il percorso di crescita impostato dalla società, anche contro la Roma saranno ben cinque i giocatori indisponibili: Frigan, Ondrejka, Valeri, Oristanio e Almqvist.
L’ottima prova contro il Como ha ridato entusiasmo alla compagine emiliana anche se ancora una volta ha evidenziato le difficoltà in fase di finalizzazione della squadra, sono appena tre le reti segnate di cui due nella vittoria per 2-1 contro il Torino; il calendario portava la data del 29 settembre e da quel giorno il Parma non è più stato capace di aggiornare la voce reti segnate.
Cutrone rimane sempre fastidioso per le difese avversarie ma poco concreto, più interessante sembra essere l’argentino Mateo Pellegrino prelevato in estate dal Velez.
Il Parma non segna ma la Roma non vince in casa da un mese! A guardare la classifica sembrerebbe impossibile ma su tre partite di campionato tra le mure amiche ben due sono le sconfitte dei giallorossi a cui bisogna aggiungere anche le due di Europa League.

Una cosa appare comunque evidente: la Roma corre e tanto!!!! Se gli schemi e le geometrie di Gasperini si vedono ancora poco, la mano dell’allenatore si nota sulla tenuta atletica della squadra; sia con l’Inter che con il Sassuolo i ragazzi non hanno mai smesso di “spingere” e di cercare la via del gol.
Gli esperimenti del Mister continuano e continueranno ancora, c’è da capire la duttilità di alcuni giocatori; Tsimikas (ad esempio) non ha ancora convinto, nell’ultima partita a fine primo tempo è stato sostituito portando ancora una volta Wesley sulla sinistra.
El Aynaoui e Bailey hanno fatto una discreta partita a Reggio Emilia ma, per motivi diversi, non sono ancora calati completamente nel progetto gasperiniano e sono alla ricerca di una giusta identità all’interno del campo.
Aver riportato Cristante al suo ruolo naturale (mai visto a Roma in otto anni!) potrebbe non essere solo una scelta dettata per contenere il Matic di turno ma per dare un’aggressività maggiore in fase di recupero palla.
Le scelte iniziano a moltiplicarsi e l’apporto preziosissimo di Bailey regala anche tempi di recupero maggiori ad alcuni compagni in questa fase in cui gli impegni si accavallano. Nel momento in cui anche i Sig.ri Dovbyk e Ferguson riusciranno a capire le richieste del Mister, allora potremmo dire di essere veramente competitivi.
Valerio Crezzini di Siena è l’arbitro incaricato di dirigere la sfida, alla sua prima presenza in una partita con la Roma sarà affiancato dagli assistenti Peretti e Zingarelli; quarto uomo il Sig. La Penna mentre Var e Avar saranno rispettivamente gestiti da Aureliano e Maggioni.
Alla fine dell’ottobre del 1972 Elton John pubblica in Inghilterra “Crocodile Rock”, un singolo scritto insieme a Bernie Taupin ed inserito nell’album “Don’t Shoot Me I’m Only the Piano Player”.
Nato per scherzo il brano è finito per diventare uno dei più grandi successi della star britannica; un omaggio a grandi artisti degli anni ’50, una canzone leggera fatta tanto per mettere un sassolino sulla bilancia della nostalgia e senza darci troppo conto. Uno scherzo che, incidentalmente, diventò un successo planetario.
E così quasi per scherzo la Roma prima in classifica si trova tra poche ore ad affrontare la classica prova del nove che potrebbe spalancare scenari e sogni imprevisti; con un mercato quasi inesistente ma con la forza delle idee, anche un brutto anatroccolo impara a crescere con determinazione e autostima sotto la guida del mago Gasperini.
Probabili formazioni:
Roma (3-4-2-1): Svilar; Çelik, Mancini, Ndicka; Rensch, Kone, Cristante, Wesley; El Aynaoui, Bailey; Dybala. All. Gasperini.
Parma (3-5–2): Suzuki; Delprato, Circati, Valenti; Britschgi, Bernabé, Estévez, Ordonez, Sorensen; Cutrone, Pellegrino. All. Cuesta.
Luca Panno – Roma Club Parma








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