a cura di Roberto Cerrone
Borussia Dortmund Roma, stadio Signal Iduna Stadion, una volta conosciuto Westfalen Stadion, lo stadio che conoscemmo nella sconfitta per 2 a 0 nella gara di ritorno di Coppa UEFA dopo la vittoria a Roma a 1 a 0, fummo eliminati.
Una Roma ancora in work in progress
Una Roma ancora in work in progress per quanto riguarda il calcio mercato che dovrà dare la fisionomia definitiva della squadra di Gasperini, con ancora tanti buchi di reparto e con ragazzi rimasti a Roma.
Il risultato positivo contro il Borussia Dortmund
Il risultato è stato positivo contro un’avversaria che fa la nostra stessa competizione europea e che l’anno scorso è arrivata seconda nel suo campionato dominato da un’eccellenza quale è il Bayern Monaco.
Il pareggio, maturato nel primo tempo, ha visto una bella Roma capace di andare in doppio vantaggio con un Dybala al di sopra di compagni e avversari, un gran gol, un assist e tante giocate che hanno lasciato a bocca aperta anche il muro giallo di Dortmund, non certo i nostri tifosi ormai abituati, ma c’è stata la nota negativa di una difesa Romanista che spesso è andata in ansia sulle palle alte, cosa che ci accadeva poco o nulla negli anni passati.
Un po’ in ritardo Ndicka come incerto, ma solo in un’occasione, Svilar non uscito su una palla che doveva essere sua, quella del pareggio definitivo dei tedeschi.
Poi la partita è stata in equilibrio, anche nel secondo tempo con loro occasioni (una traversa e belle parate di Svilar) ma anche nostre come il gol divorato da Castro su assist del solito Dybala.
Le sostituzioni e le indicazioni positive
Le tante sostituzioni, da noi 10 compresa quella del portiere Svilar con Gollini, non hanno abbassato la vivacità della gara, Konè per esempio ha dato subito il suo timbro come Molina che ci ha fatto capire che non ci abbiamo perso con Celik.
Si sono notati anche accorgimenti del nostro mister come la posizione di Soulè che si è spesso accentrato pur partendo dalla fascia sinistra, il solito Mancini con licenza di attaccare specie nel secondo tempo ma poco produttivo sulla fascia e ignorato in area.
I segnali della Roma di Gasperini
Penso che alla fine, le tante preoccupazioni che ci hanno accompagnato in queste gare estere, siano state un po’ dipanate e i tanti tifosi presenti allo stadio e chi l’ha vista in televisione, sia rimasto soddisfatto, siamo sempre il progress ma si vede che la base è solida e quando entreranno in forma anche Malen, ancora lontano parente di quello che arrivò lo scorso inverno, e gli altri reduci del mondiale, potremo dire la nostra, e lo diremo intanto aspettiamo queste ultime settimane di mercato (che brutta parola quando si parla di essere uomini), terminato il progress vedremo il work.
Forza ROMA!
Roberto Cerrone








Lascia una risposta