Europa League, la Roma gioca ad Atene

Domani 29 Gennaio la Roma giocherà ad Atene per affrontare l’ultima gara della prima fase della UEFA Europa League. Ad aspettarci ci sarà il Panathinaikos Athlitikos Omilos (Club Atletico di tutti gli Ateniesi) meglio conosciuto come Panathinaikos. Lo stadio in cui avverrà la sfida calcistica, nella classifica di Europa League siamo sesti, 4 punti sopra i nostri avversari attestati al diciannovesimo posto, è lo stadio Olimpico O.A.K.A. L’impianto calcistico dista dall’Aeroporto Internazionale di Atene circa 35 km, è raggiungibile con il taxi in 45 minuti mentre con il treno ne bastano 40. Per chi si trovasse già in città il Nikolaidis è raggiungibile da Piazza Syntagma, nel centro città, in taxi e bus in 10 minuti e 35 minuti a piedi. Tra noi e i tifosi del Panathinaikos esiste un gemellaggio pluridecennale per cui il clima allo stadio non sarà ostile. Attenzione, però, ad “esporsi” troppo per le vie della città che ospita altre 2 squadre molto seguite: la corazzata del campionato greco ovvero l’Olympiakos Pireo i cui tifosi sono acerrimi rivali dei nostri “amici” biancoverdi e l’AEK famosa per avere una tifoseria alquanto turbolenta.

FAN MEETING POINT

E’ situato in pieno centro e vicino all’Acropoli, nell’area detta KALLIMARMARO, da qui i tifosi possono usufruire del servizio autobus gratuito per raggiungere lo stadio che dista più di mezz’ora, per cui non arrivate tardi perchè il servizio bus termina alle ore 18:00 salvo poi riprendere dopo la partita.

STORIA DI ATENE

La capitale greca con più di 2,6 milioni di abitanti è la nona città più popolosa d’Europa. Le sue origini risalgono alla fine dell’Età Micenea, circa 1200 A.C.. Già dal IX secolo A.C. le navi ateniesi solcano il Mar Mediterraneo in lungo e in largo, stringendo contatti economici con gli abitanti della Penisola Italica, di quella Balcanica, delle coste dell’Africa settentrionale e della Spagna meridionale. Il Pireo fa concorrenza ai grandi porti del Mare che un giorno non lontano i romani chiameranno Nostrum, la città non si arricchisce solo economicamente, le navi non trasportano solo merci ma anche stranieri da tutto il mondo che importano nuove idee e scambi di informazioni. Nel corso del V secolo A.C. Atene diventa il “faro” culturale del mondo greco, fu la culla della Democrazia in cui crebbero alcune delle menti più eccelse della storia dell’umanità: Socrate, Pericle, Sofocle e Fidia, tanto per fare qualche nome. In questa fiorente “polis” nacquero il Liceo di Aristotele e l’Accademia di Platone che fecero di Atene la culla della civiltà occidentale. La capitale dell’Attica (regione di Atene) è anche considerata la città del teatro, della pedagogia, della storiografia e della politica che era intesa come partecipazione attiva dei cittadini. Atene raggiunse il suo apice politico e culturale sotto la guida di Pericle; grande statista, oratore e generale che sconfisse i persiani e si oppose ai forti spartani. I “migliori anni” si conclusero con le fratricide Guerre del Peloponneso che insanguinarono la Grecia per circa 40 anni. Questa situazione spianò la strada a Filippo il Macedone che fece un sol boccone degli opliti greci grazie alla sua formidabile Falange. Questa strabiliante formazione militare, formata dalla fanteria, fu la chiave che aprì le porta dell’India all’indimenticato figlio di Filippo: Alessandro Magno. Ma i greci che si scontrarono con i romani nel 146 nella famosa battaglia di Corinto erano i lontani fantasmi di quell’esercito che sottomise mezzo mondo sotto lo scettro di Alessandro. Così dal 146 A.C. al 1453 Atene e tutta l’Ellade furono inglobate prima nella Repubblica Romana, poi nell’Impero Romano e infine nell’Impero Bizantino. Ma il giogo non finì nel 1453: ai bizantini si sostituirono i turchi fino al 1° Gennaio del 1832, giorno della desiderata indipendenza. Da più di 100 anni Atene è tornata ad essere la capitale della penisola greca. Durante questo secolo il cammino verso la democrazia è stato irto di difficoltà: una monarchia fantoccio senza veri legami con il popolo greco, l’invasione nazi fascista durante il secondo conflitto mondiale e le sanguinarie divisioni politiche del secondo dopoguerra che hanno portato il paese nel kaos ha spalancando le porte all’atroce Dittatura dei Colonnelli che è durata dal 1967 al 1974. Nel novembre del 1974 si tennero finalmente elezioni libere dopo quel periodo buio.

COSA VEDERE

Da oltre mezzo secolo Atene e la Grecia sono tra le mete preferite dagli italiani in vacanza. Chi ama la storia, l’archeologia, il teatro classico, il mare cristallino e i suoi squisiti frutti non può esimersi di visitare questa splendida terra, isole comprese. Atene è una città accogliente, clima temperato e adatta a tutte le tasche. Se avete deciso di prolungare il week end post partita potete visitare luoghi iconici e unici al mondo.

ACROPOLI

Il Partenone, il Tempio con la T maiuscola, eccolo ergersi maestoso sul roccioso sperone, l’Acropoli, sacro alla dea Atena che donò l’ulivo agli abitanti della città. Per gli ateniesi questo tempio è come per noi romani il Colosseo: icona cittadina, che rappresenta più di ogni altra cosa la storia plurimillenaria della città. Il maestoso tempio fu completato nel 432 A.C. dall’architetto ateniese Ictino sotto la super visione di Fidia. Quest’ultimo è considerato il più grande architetto e scultore dell’antichità, la sua fama non è mai tramontata nel corso dei secoli tanto da influenzare i grandi artisti del rinascimento, uno fra tutti Michelangelo. Sotto di lui il cantiere del Partenone diviene un grande laboratorio nel quale si formano molti scultori e architetti che in futuro influenzeranno con successo il mondo greco e non solo. Il Partenone è lungo 70 metri e largo 30, la cella al suo interno ospitava la statua più famosa dell’antichità: l’Athena Partenos, alta 12 metri, tutta in avorio, oro e materiali preziosi. Purtroppo questo capolavoro concepito dalla geniale mente di Fidia è andato perduto a causa dei saccheggi che la città ha subito nel corso dei secoli. L’edificio realizzato in marmo Pantelico (proveniente dall’omonimo monte che dista solo 5 km da Atene) oltre alla funzione religiosa era anche adibito a deposito di fondi pubblici come da noi nel Foro Romano il tempio di Saturno che conservava il tesoro di stato romano. Nel medioevo il Partenone fu trasformato in una chiesa; stessa sorte che toccò al nostro Pantheon ad esempio, sotto la dominazione turca venne adibito a deposito di munizioni e polvere da sparo, nel 1687 venne bombardato dalle navi veneziani che causarono il disastroso crollo di numerose colonne e fregi preziosi. Nel 1805 fu barbaramente spogliato dagli inglesi, complice il Pascià di Atene, che trasferì al British Museum di Londra 17 statue in marmo, 15 metope, 1 Cariatide e ben 75 metri di fregio decorato.

Oltre al Partenone questo maestoso sperone roccioso lungo 200 metri chiamato Acropoli fu, sin dagli albori, la sede ufficiale dei culti attici, vi si accede dai maestosi Propilei che sono l’ingresso monumentale all’area sacra. Disseminati tra ruderi e ulivi centenari si possono ammirare il tempio di Athena Polias, più antico del Partenone e rimaneggiato durante la dominazione romana, l’Eretteo: il tempio in stile ionico edificato in onore di Athena e Poseidone, il dio del mare, nella cui loggia meridionale fanno bella mostra le famose Cariatidi. Un altro monumento simbolo della storia cittadina è il Tempio di Athena Nike (vincitrice) eretto nel 490 A.C. per celebrare la vittoria greca a Maratona contro i nemici di sempre: i Persiani. La collina ospita anche 2 teatri: l’Odeo di Erode Attico, 174 D.C. e il teatro di Dionisio entrambi molto capienti ed ancora in uso durante la stagione estiva. La visita termina al Museo dell’Acropoli dove sono conservati i fregi e i marmi superstiti del Partenone, le Cariatidi originali e moltissimi altri reperti in bronzo, terracotta, mosaico e ovviamente in marmo.

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE

L’ edificio fu completato nel 1893; vi sono esposti “pezzi” provenienti da tutta l’Ellade. Da Micene proviene il tesoro di Atreo con la famosa maschera d’oro di Agamennone ritrovata da Heinrich Schliemann: lo scopritore di Troia. Da Capo Artemisio proviene il Cronide, proteso nel lancio di un fulmine: statua bronzea, alta più di 2 metri, sempre da Capo Artemisio è il Fantino: una delle più celeberrime opere del periodo ellenistico. Le raccolte del museo sono suddivise in varie sezioni che vanno dal periodo preistorico fino a quello ellenistico e romano.

Se la vostra curiosità archeologica non si fosse sopita potete visitare, a pochi km da Atene, il romantico promontorio di Capo Sunio con il suo panorama mozzafiato sul Mare Egeo. Da non sottovalutare l’idea di affittare una macchina, in Grecia è molto più semplice ed economico che in Italia, e visitare Corinto; sito archeologico che dista solo 1 ora da Atene e da lì raggiungere in 40 minuti Micene: la città di Agamennone, il vincitore della Guerra di Troia.

DOVE MANGIARE

La cucina greca accontenta chiunque: carne, pesce, verdure; tutte preparate in modo semplice e gustoso. Consiglio i ristoranti che si trovano adiacenti a Piazza Monastiraki, il sito, seppur molto turistico, conserva tanti ristoranti e taverne storiche che non hanno deteriorato la qualità in vista dell’Over Tourism come purtroppo da noi a Roma è successo. Anche lo street food è molto interessante, i greci hanno un loro Kebab: il Ghiros, numerose bancarelle offrono dolci e panini preparati al momento e da non perdere le olive e i pistacchi.

Riccardo Rizzo – Roma Club Florida