Roma-Real Madrid 0-1 (Diez)
COMMENTO TECNICO
In un gremito e assolato Tre Fontane la Roma Primavera perde di misura una partita sostanzialmente equilibrata che ha avuto lunghe fasi di stallo a centrocampo.
Le squadre usano entrambe tutti e tre i 2007 consentiti, la Roma inizia con altrettanti 2009 esattamente come il Real Madrid.
Consueto 3421 dei ragazzi di Scala con la novità Vukoje in mediana e il duo mancino Maccaroni-Falcetta dietro la punta Arena, che si contrappone al 433 del Real.
PRIMO TEMPO
Inizio un po’ confuso della Roma che lascia due piccole occasioni agli avversari con Santamaria e Ciria. Poi la squadra trova le misure sui riposizionamenti a uomo e il pressing diventa efficace.
Di fatto il Real viene disinnescato totalmente fino al 41º, quando un isolato errore di disimpegno di Terlizzi permette a Lezcano di concludere a rete e a Loreti di esibirsi in un grande salvataggio.
Purtroppo all’ottimo lavoro difensivo non corrisponde una manovra offensiva all’altezza, spesso prepariamo bene l’azione fino ai 30 mt., poi manca la precisione e la ferocia nelle combinazioni per trovare la conclusione. Di fatto le note più numerose del primo tempo riguardano le ammonizioni di Vukoje, Basile, Cama e Lezcano.
SECONDO TEMPO
Nell’intervallo Scala lascia negli spogliatoi un macchinoso e impreciso Vukoje per inserire nell’inedito ruolo di mediano Giammattei, probabilmente con l’intento di trovare fantasia propositiva dietro gli attaccanti. In realtà la partita non cambia, eccetto un tentativo di Falcetta deviato in angolo.
Non cambia neanche il trend arbitrale nel preferire le maglie giallorosse nella distribuzione delle ammonizioni, che toccano anche a Bonifazi e Di Nunzio.
Dal 62º però il Real ha un’accelerazione che produce un primo gol di Villalba su colpo di testa, annullato per fuorigioco, e quello invece decisivo 6 minuti dopo, quando un’uscita sbagliata di Basile innesca Santamaria che crossa basso dentro l’area in modo innocuo, ispirando però la smania interventista di Paul (appena entrato al posto di Loreti).
Il risultato è un goffo rinvio che colpisce il palo e serve l’assist di carambola a Diez, appostato dentro l’area per un comodo appoggio in rete.
Il resto è condensato nel tiro-cross di Cama al 92º che consente a Ponce di fare la prima parata della sua partita.
Da segnalare che l’ingresso di Strata, Ballarin e Corredera porta la Roma a finire la partita con sette 2009 in campo!
CONSIDERAZIONI FINALI
La scarna cronaca definisce di suo l’andamento della gara, la mia impressione personale è che abbiamo subito un timore reverenziale verso il Real che ha condizionato le iniziative. La squadra è sembrata esclusivamente concentrata nel bloccare le loro individualità offensive, nello specifico Yanez, Santamaria, Ciria e Diez.
Personalmente esco affascinato invece dal loro metronomo Fofana, un 2009 molto interessante, onnipresente e preciso come un orologio svizzero.
I nostri fanno complessivamente una buona prestazione, con Terlizzi decisamente sopra gli altri, sperando che l’eredità restante sia la consapevolezza di poter non solo arginare le grandi squadre ma provare a colpirle con un po’ più di convinzione nei propri mezzi.
Sabato alle 15 affrontiamo fuori casa il Torino e martedì di nuovo la Youth League al Tre Fontane contro la Slovan Bratislava alle 14. Racconteremo anche la gestione di Scala alla prova con tanti incontri ravvicinati.
Danilo Guidotti








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