La Roma fallisce l’ennesimo assalto ad una Big del campionato, ma al di là della sconfitta colpisce molto la prestazione negativa di tutta la squadra.
Primo tempo di grande difficoltà per i giallorossi. I ritmi da subito alti e le continue fasi di uno contro uno a tutto campo esaltano la manovra pulita del Napoli lasciando le briciole ai padroni di casa.
Faticano Pellegrini e Soulé che non riescono ad entrare in partita se non dopo 30’, la Roma non riesce a tenere palla ed è sistematicamente in ritardo su tutti i contrasti. Le qualità dei partenopei ci sono e vengono fuori un po’ alla volta.
Già dopo appena 8’ ci vuole un’uscita coraggiosa di Svilar per fermare Lang lanciato a rete, e anche l’occasione di Di Lorenzo al 17’ trova la retroguardia romanista impreparata, il tiro fortunatamente termina di poco a lato. Ci vuole poi il solito attento Svilar per evitare che un cross di Lang diventi il gollonzo della settimana.
La Roma prova a scuotersi con Pellegrini al 30’, bella azione in solitaria del numero 7 sulla fascia sinistra, il suo cross viene intercettato all’ultimo istante da Rrahmani che chiude in angolo. I giallorossi sembrano uscire dal torpore della serata, sempre dalla sinistra Wesley mette in mezzo un pallone molto interessante ma ancora una volta la difesa partenopea è attenta.

Il pubblico si scalda perchè intravede l’inizio di una nuova partita ma, come contro Inter e Milan, la squadra ricade ancora una volta sull’errore di farsi trovare scoperta mentre è in fase di attacco. A Neres non sembra vero di potersi trovare da solo davanti a Svilar, questa volta il numero uno giallorosso non può nulla e ospiti in vantaggio.
Il film della partita non cambia molto nel secondo tempo. Gasperini ci prova in tutti i modi a cambiare le carte in tavola inserendo subito Baldanzi e poi via via Dybala, El Aynaoui, Bailey e El Shaarawy.
La palla però continua a girare troppo lentamente, la Roma gestisce il gioco senza riuscire a trovare la giocata giusta; gli errori in appoggio si moltiplicano rendendo agevole la partita del Napoli.
Ci vorrebbe la giocata di un Campione per accendere la luce di questa partita buia, arriva all’89’ quando il piede fatato di Dybala trova Baldanzi in posizione ottimale nel cuore dell’area avversaria, la conclusione è angolata ma l’intervento di Milinkovic-Savic è di quelli che valgono tre punti e che consentono al Napoli di scavalcare la Roma e raggiungere il Milan in testa alla classifica.
Quarta sconfitta per 1-0 della Roma in campionato, tre di queste tra le mura amiche. La prestazione di stasera non va presa in considerazione, troppo brutta e spenta la squadra vista in campo. Le differenze con i Campioni d’Italia ci sono ma non sono così evidenti come potrebbe sembrare dopo questa sconfitta.
Le lezioni servono e sicuramente Gasperini saprà trarre le giuste considerazioni anche dalla prestazione più brutta della stagione. Cagliari è dietro l’angolo e non va sottovalutata.
Note a margine per la squadra arbitrale e i sedicenti grandi commentatori: entrata di Lang a gamba tesa che mette i tacchetti sulla coscia di Svilar dopo 8’ neanche presa in considerazione; entrata di Rrahmani a due piedi su Koné giustificata in modo imbarazzante e Var mai intervenuto, da lì nascerà la rete che deciderà la partita.
Questa partita è iniziata al 62’ di Cremonese-Roma con l’espulsione ridicola di Gasperini ed è proseguita con le designazioni dell’AIA. “Noi possiamo avere tutti amici a una condizione: di ritornare al settimo-ottavo posto. Questa legge dell’antipatia delle ostilità è una legge che si usa contro quello che dà noia. E noi daremo sempre noia”. (Dino Viola)
Luca Panno – Roma Club Parma








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