SERIE A, UDINESE-ROMA 1-0: ODIO IL LUNEDÌ.

La Roma corsara che con le unghie e con i denti ha strappato il pass per gli ottavi di Europa League, cade malamente nel freddo pungente che avvolge la Carnia agli inizi di febbraio.

Motore freddo, freddissimo quello della Roma nei primi 45’ contro l’Udinese. Che potesse essere una partita complicata l’avevamo ampiamente previsto, il primo tempo dei giallorossi è stato però fin troppo prudente (e siamo magnanimi).

Sin dalle prime battute la sensazione è di vedere una squadra ad andamento lento; il fallo di mano sciocco di Ndicka al 6’ minuto (cartellino giallo), lascia intuire qualche scoria di troppo dalla trasferta greca. 

Ci vuole così il solito super Svilar per deviare in angolo il tiro forte e angolato di Atta nato dalla punizione successiva. Dopo la sbavatura contro il Milan, Ndicka conferma di non essere sempre lucido in questo periodo.

La Roma gira a vuoto per 20’ abbondanti, il pressing non viene mai neanche accennato e le difficoltà in fase di palleggio portano a tante palle perse.

Dopo Svilar ci pensa Mancini ad esibirsi in un intervento prodigioso, il tocco di punta in extremis sulla palla, impedisce ad Ekkelenkamp di battere a colpo sicuro da pochi metri.

Il primo e unico tiro in porta del tempo dei giallorossi arriva al 28’ con Malen, l’olandese senza accorgersene intercetta il pallone di Soulé per Pellegrini, la sua conclusione è angolata ma fiacca, Okoye smanaccia senza difficoltà.

Il gioco e soprattutto la manovra romanista non decollano, l’Udinese riesce così a giostrare e governare il campo con grande tranquillità cercando conclusioni dalla distanza.

La punizione dal limite dell’area di Soulé al 45’, alta e lenta, è la fotografia perfetta di questo primo tempo dei ragazzi di Gasperini.

La ripresa regala subito un’emozione giallorossa; azione in velocità con Malen che lancia Wesley verso la porta avversaria, la conclusione del giocatore brasiliano viene respinta di piede da Okoye.

UDINE, ITALY – FEBRUARY 02: Bryan Cristante of Roma (Photo by Timothy Rogers/Getty Images)

L’emozione però si spegne dopo appena un minuto; nel ribaltamento di fronte Davis conquista una punizione dubbia nei pressi dell’area di rigore avversaria. Il tiro di Ekkelenkamp deviato in barriera da Malen, finisce per impennare il pallone che va ad infilarsi beffardamente nell’angolo di copertura di Svilar.

Esce per infortunio al 56’ Davis, l’ennesimo scatto gli costa un probabile stiramento. È il segno che potrebbe dare una nuova spinta ai giallorossi.

La reazione c’è, finalmente arriva la pressione che consente alla Roma di piantare la tenda nella metà campo avversaria, la confusione però è tanta e anche le giocate più semplici si perdono contro la difesa bianconera.

Esce Pellegrini al 66’, cosa possiamo dire della prestazione del numero 7? Una parola sola basta, imbarazzante!!!

Gasperini rivoluziona la squadra a più riprese ma il motore questa sera non gira sotto nessun aspetto; Venturino, Pisilli, Vaz e Ghilardi ci provano a svegliare dal torpore la squadra, i tiri in porta però continuano a non arrivare.

Ci prova ancora Malen al 72’ ma la sua conclusione è deviata in angolo da Kristensen; ci riprova anche Ekkelenkamp dall’altra parte con una nuova punizione, la conclusione ancora insidiosa viene alzata sopra la traversa da Svilar.

Il gol del pareggio sarebbe anche arrivato al 90’ con un colpo di testa di Cristante, la posizione di fuorigioco di Tsimikas cancella l’urlo di gioia dei tifosi romanisti.

Un indomito Mancini trova l’angolino basso al 96’ con una deviazione volante, un super Okoye certifica la brutta serata giallorossa con una parata da campione.

La Roma esce male dal Monday-Night anche al di là della sconfitta. Brutta prova, zero punti e all’improvviso si risveglia (insieme a tutti noi) al quinto posto della classifica senza aver ben capito come.

La battuta di arresto di Udine non cambia però l’obiettivo finale e non cancella quanto di buono fatto vedere fino ad ora; nei prossimi quarantacinque giorni la Roma e il Mister potranno dedicarsi completamente al campionato, lavorando sui nuovi innesti e preparando la volata finale.

L’occasione arriva già con la prossima partita, quando all’Olimpico arriverà il sorprendente Cagliari allenato dal simpaticissimo Pisacane.

Peccato che anche la ventiquattresima giornata della Roma significherà Monday-Night, e come cantava nel 1987 Vasco Rossi, odio il lunedì!

                         Luca Panno – Roma Club Parma