Vedi Napoli e poi vinci

a cura di Lorenzo Avenali – Roma Club Lupi di Londra

Nemmeno tre giorni dopo il successo giallorosso in Coppa Italia (e la nostra conseguente qualificazione), Napoli e Roma tornano ad affrontarsi; stavolta però in terra partenopea.

Lo stadio Giuseppe Piccolo di Cercola è abbastanza gremito, nonostante il meteo pessimo – certo non adatto a quello che un tempo era definito “il derby del Sole”: pioverà a catinelle per gran parte della gara. Presente una sparuta ma appassionata spedizione della tifoseria romanista.

Mister Spugna è chiamato a dimostrare come la squadra si sia lasciata ormai definitivamente alle spalle il brutto periodo di crisi che ha visto cinque sconfitte in sette partite, e i cui strascichi sono stati l’eliminazione dalla Champions League, la perdita del primo trofeo in palio della stagione (la Supercoppa persa contro la Juventus), la prima cocente sconfitta in campionato per mano dell’Inter, e quella inflitta dallo stesso Napoli nell’andata di Coppa Italia – risultato per fortuna indolore perché come detto la Roma ha vinto nel ritorno, ma comunque inaspettato perché arrivato per mano di una squadra con enormi difficoltà in campionato.

Roma in campo in maglia bianca da trasferta, con poche modifiche all’undici titolare: la gigante basca Valdezate per la squalificata Minami, la giovanissima Kramžar scelta per dare un turno di riposo alla Feiersinger. La slovena, che ha da poco compiuto i diciotto anni, ha anche appena trafitto il Napoli mercoledì in coppa, e soprattutto sembra vivere un ottimo momento di forma. Ricordiamo che questa ragazza è stata messa sotto contratto dalla Roma a soli sedici anni, dimostrando grande lungimiranza e ottima pianificazione da parte della società.

Pronti via, e subito un brutto rischio per le giallorosse: il Napoli parte forte e dopo nemmeno 90 secondi la nostra Ceasar è costretta a uscire sulla Del Estal con un intervento scoordinato. L’arbitro opta per il cartellino giallo, per un attimo si è temuto un rosso che avrebbe pregiudicato la partita.

Smaltita la paura, comincia il monologo giallorosso alla ricerca del vantaggio: in meno di sei minuti il portiere azzurro Bačić si mette in mostra (alla fine sarà di gran lunga la migliore delle sue compagne) prima a distanza ravvicinata sulla Giacinti, poi volando a togliere dal “sette” un bellissimo tiro da fuori della Giugliano. Infine viene salvata dalla traversa su un tap-in della Linari su calcio d’angolo. E ancora non siamo nemmeno al 9’ minuto di gioco!

Dopo che la Paloma Làzaro sfiora il gol dell’ex (una ex che purtroppo non si è laureata Campionessa d’Italia con la Roma, essendo stata ceduta nel gennaio dello scorso anno), al 32’ nuovamente sugli scudi la Bačić: su un lancio perfetto di MG10 dalla sinistra, la nostra Valentina tocca con la suola verso la rete, e il portiere napoletano toglie la palla dalla linea – in realtà sarebbe stato un caso perfetto per la goal-line technology.

I tempi sono maturi per il gol, e sul finire della prima frazione, al 44’, un lancio da destra della Haavi (in ombra fin a qui) trova un movimento perfetto di Manuela Giugliano con inserimento sul secondo palo: è 1 a 0 per la Roma!
Mister Spugna può riportare la squadra intirizzita dalla pioggia gelata negli spogliatoi, anche se visibilmente poco soddisfatto del vantaggio troppo esiguo per quanto visto in campo.

Nel secondo tempo cala la pioggia, ma anche il ritmo del gioco. La Roma ci prova più volte su calci piazzati, tutti battuti dai piedi magici di Manuela Giugliano: prima la capitana Bartoli poi la Kumagai mandano di poco fuori il pallone, poi la Giacinti segna ma in fuorigioco (e anche qui, un VAR sarebbe stato utile, ma la Lega femminile non ne dispone…).

Dalla panchina giallorossa arriva qualche cambio per dare nuovo sprint alla squadra: la dinamica Giada Greggi (il motorino del centrocampo giallorosso) per la Kramžar, il neo-acquisto danese Nielsen per la Valdezate, e soprattutto Alayah Pilgrim per la Haavi. La svizzera, ragazza che le malelingue volevano essere stata acquistata solo per la sua grande visibilità social (è innegabilmente molto carina e molto presente sui profili on-line) sta lasciando intravedere sprazzi di classe genuina nei pochi minuti fin qui concessi, come l’assist per il terzo gol nella partita di mercoledì scorso. Aspettiamo con ansia che abbia la sua chance dal primo minuto per vedere di cha pasta sia fatta questa promettente attaccante!

Nel finale, qualche minuto anche per la Sønstevold, il rinforzo acquistato a gennaio per sostituire il terzino sinistro Aigbogun purtroppo vittima di un infortunio che la vedrà fuori per tutta la stagione; la norvegese rileva la Giacinti, Mister Spugna si copre e si accontenta del vantaggio minimo.

La Roma resta quindi a +8 sulla Juventus seconda, e ora anche l’aritmetica conferma il primo posto nella prima parte di campionato. Restano due giornate, prima che si parta con la “poule scudetto”, mantenendo comunque i punti guadagnati in questa prima tranche. Raggiunto l’obiettivo, si richiede ora al nostro tecnico di tornare anche alle prestazioni belle e convincenti della prima parte della stagione, quando la Roma surclassava 3-0 l’Ajax e segnava 18 reti nelle prime cinque giornate!

#romafemminile

@romafemminile

🔴🟡 Forza ragazze, daje Roma 🔴🟡