Ovunque tu sarai: Salerno

a cura di Riccardo Rizzo – Roma Club Florida

Salerno è la seconda città più popolosa della Campania con 126,500 abitanti, a 266 km da Roma, facilmente raggiungibile dalla Capitale: in macchina tramite l’Autostrada A1 in circa 3 ore, in treno ci sono molte soluzioni: Freccia Rossa o Italo circa 2 ore, Intercity 3 ore e Regionale Veloce 5 ore.

La partita si disputerà alle 20:45 di Lunedì 29 Gennaio p.v allo Stadio Arechi che ospita le partite della Salernitana dal 18 Settembre 1990. Tipico stadio all’Inglese, l’impianto può ospitare 37,800 spettatori, il terreno di gioco è di dimensioni ridotte rispetto allo Stadio Olimpico: 105x68m, le tribune sono divise in 4 sttori su 2 livelli senza Distinti e senza pista d’atletica. L’Arechi si trova in Via Salvador Allende, raggiungibile in automobile tramite la Tangenziale direzione Sud, in Metro “Stazione Stadio Arechi”e con i bus di linea n°5,8,25,27.

Weekend a Salerno

Per chi avesse la fortuna di prolungare il fine settimana libero fino a Martedì 30 e non limitarsi ad assistere solo alla partita Salerno e la sua incantevole Provincia offrono innumerevoli attrattive.

La città viene fondata nel VI a.c dagli Etruschi divenendo un porto florido e sicuro, nel 474 a.c dopo la battaglia navale di Cuma gli Etruschi, sconfitti, la cedono ai Siracusani e ai Sanniti. Nel 197 a.c dopo le guerre Puniche Roma premia la città di Salerno per la sua costante fedeltà conferendole il Municipium (governo cittadino); onore che ancora risplende sul Gonfalone cittadino: giallo rosso con la scritta S.P.Q.S al centro. Dopo la triste data del 476 d.c la città è occupata dai Bizantini fino al 646 quando viene conquistata dai Longobardi del Ducato di Benevento. Il 774 data storica: il Principe Longobardo Arechi trasferisce la capitale del Ducato a Salerno da dove avvierà una sistematica azione di conquista di molte aree del Meridione. Tra l’840 e il 1000 il Ducato ingloba le Repubbliche Marinare di Amalfi, Gaeta e Sorrento divenendo la città più ricca del Mediterraneo sud occidentale e fu chiamata L’Opulenta Salernum. Sempre nel IX secolo sorge la Scuola Medica di Salerno; la prima di tutto l’Occidente.

Nel 1077 i bellicosi Normanni di Roberto il Guiscardo, avventuriero vichingo giunto in italia per fare fortuna nelle guerrette interne del martoriato Stivale, subentrano ai Longobardi. I nuovi Signori ampliano la Rocca di Arechi e costruiscono il Duomo sviluppando notevolmente il porto e i contatti con l’Oriente. Federico II di Svevia (1194-1250) e il suo governo liberale diedero l’ultimo anelito culturale ad una città che con l’avvento di Angioini, Aragonesi e Borboni perse progressivamente d’importanza fino a diventare un borgo di 7000 abitanti intorno alla metà del’700. Possiamo affermare che la città rinasce dopo l’Unità d’Italia, il porto si sviluppa come il Reparto Tessile tanto da contare 100.000 operai e 21 opifici nel 1877.

9-16 Settembre 1943, Sbarco di Salerno, il primo effettuato dagli alleati sul Vecchio Continente: 170.000 soldati angloamericani divisi in 7 Divisioni comandati dai generali Alexander e Clark mettono piede sul Suolo Italico, ne morirono circa 9.000. Da Salerno cominciò la lunga marcia degli Alleati che il 5 Giugno 1944 libereranno Roma. Dal Febbraio al Giugno 1944 Salerno ospita Casa Savoia e il primo Governo post fascista d’Italia divenendo “de iure” Capitale per circa 4 mesi.

Cose da vedere

MUSEO ARCHEOLOGICO da non perdere se si vuole conoscere a fondo la storia cittadina dalle origini fino alla dominazione Longobarda.

PINACOTECA PROVINCIALE ricca di dipinti prodotti tra il XV e XX secolo I 2 edifici più importanti sono senza dubbio il Castello di Arechi e il Duomo, il primo domina la città e il golfo da un altezza di 300 metri, solo il panorama meriterebbe una visita. Una delle poche fortezze d’Europa mai espugnate, residenza e sede di rap presentanza per Longobardi, Normanni, Svevi e Aragonesi. Oggi è totalmente visitabile con annesso il museo. Il secondo è il Duomo, costruito tra il 1080 –’85, consacrato niente di meno che da Papa Gregorio VII, “ospite” dei Normanni a seguito delle Lotte pe r le Investiture dei Vescovi tra papato e impero, ivi seppellito. L’edificio è in stile Romanico, un poderoso ed elegante quadriportico famoso per gli intarsi policromi pareitali precede l’entrata da cui si accede nella Basilica a tre navate. Ricca di monu menti funebri, affreshi e mosaici che si susseguono lungo le navate, le cappelle laterali fino all’abside funebri, affreshi e mosaici che si susseguono lungo le navate, le cappelle laterali fino all’abside centrale.

Da non perdere le cripta totalmente decorata, il museo del tesoro e gli amboni (più unici centrale. Da non perdere le cripta totalmente decorata, il museo del tesoro e gli amboni (più unici che rari) del XII secolo.che rari) del XII secolo.

Per chi invece vuole godersi la città passeggiando consiglio la Villa Comunale in Via Roma, con lo sfondo prospettico verso il mare, ricca di piante rare e vialetti romantici costellati di fontane sfondo prospettico verso il mare, ricca di piante rare e vialetti romantici costellati di fontane zampillanti. Merita una lunga passeggiata il Lungomare, piezampillanti. Merita una lunga passeggiata il Lungomare, pieno di locali, negozi e ristoranti; lungo no di locali, negozi e ristoranti; lungo circa 2 kilometri.circa 2 kilometri.

Salerno e dintorni

A pochi kilometri da Salerno c’è una delle località turistiche italiane più visitate dopo Roma e Venezia: La Costiera. Venezia: La Costiera. Amalfi, Ravello, Positano e Sorrento sono i gioielli di questa lunga e Amalfi, Ravello, Positano e Sorrento sono i gioielli di questa lunga e panoramica penisola che almeno una volta nella vita merita una visita.

A sud di Salerno si può panoramica penisola che almeno una volta nella vita merita una visita. A sud di Salerno si può visitare l’Area Archeologica di Paestum (patrimonio dell’umanità). Qui, all’interno della visitare l’Area Archeologica di Paestum (patrimonio dell’umanità). Qui, all’interno della cinta cinta muraria lunga quasi 5 kilometri, possiamo vedere il Foro di età romana, i templi di Athena e Era: muraria lunga quasi 5 kilometri, possiamo vedere il Foro di età romana, i templi di Athena e Era: esempi unici di di architettura Magnoesempi unici di di architettura Magno–Greca giunti a noi in condizioni mirabili. Spicca fra tutti il Greca giunti a noi in condizioni mirabili. Spicca fra tutti il maestoso tempio di Nettuno, gioiello di stile Doricmaestoso tempio di Nettuno, gioiello di stile Dorico.

Dove mangiare

La cucina salernitana non è seconda a nessuno, siamo nel Cilento; terra ricca e generosa, valorizzata da abili agricoltori e allevatori. Sarà un mio limite ma ogni volta che penso a Salerno mi viene in da abili agricoltori e allevatori. Sarà un mio limite ma ogni volta che penso a Salerno mi viene in mente la Sizzona di Battipaglia: la Regina delle Mozzamente la Sizzona di Battipaglia: la Regina delle Mozzarelle di bufala, passare per il cilento e non relle di bufala, passare per il cilento e non assaggiarla è un peccato mortale.assaggiarla è un peccato mortale.

Ristoranti

Nel Centro Storico da dove si può raggiungere lo stadio tramite il metrò, consiglio:

OSTERIA DEI CANALI solo cucina tradizionale, piatti semplici preparati con maestria, consigliato in quanto la proprietaria Sabrina è tifosa romanista.in quanto la proprietaria Sabrina è tifosa romanista.

PINOCCHIO ottimo per carne e pesce, vista mare, proprietari socievoli e un ampia scelta dei vini del Cilento tutti da soprire soprattutto gli Autoctoni.del Cilento tutti da soprire soprattutto gli Autoctoni.

DEDICATO A MIO PADRE in centro storico, pesce fresco, ottimi crudi, famosi gli Scialatielli ai frutti di mare.frutti di mare.

CICIRINELLA ristorante storico, Istituzione culinaria di Salerno

LA RESILIENZA nei pressi del Teatro Verdi, tutti ingredienti di qualità, un must sono i bocconcini di pizza con la cioccolata a fine pasto.di pizza con la cioccolata a fine pasto.

PASTICCERIA PANTALEONE se non avete tempo di sedervi al ristorante provate qui il dolce tipico la Scazzetta e gelato di primissima qualità.tipico la Scazzetta e gelato di primissima qualità.