Roma Club Torino, la passione giallorossa sotto la Mole: intervista a Roberto “BoB” Pepe

a cura di Riccardo Rizzo

La IV giornata di serie A della stagione 2026/’27 vede la Roma impegnata contro i Granata allo stadio Olimpico di Torino.
Pure questa volta la trasferta è vietata ai tifosi residenti nell’area metropolitana della città di Roma.
Ma anche se dalla capitale non arriveranno rinforzi per sostenere la Maggica, siamo sicuri che dai nostri presidi sparsi in tutte le province dell’Impero giungeranno copiosi i nostri romanisti per sospingere la nostra Roma alla vittoria.
Così, in vista di questa importante partita, siamo stati accolti da Roberto Pepe, per gli amici BoB del RC Torino che ci racconterà come si vive da romanisti nella città della Mole.

Ciao BoB grazie ancora per la tua disponibilità, innanzitutto ti domando: i rapporti con la tifoseria granata non sono mai stati buoni, ma non sembra anche a voi esagerato questo ennesimo divieto nei confronti dei tifosi della Roma? Quando avete appreso la notizia che cosa avete pensato?

• sinceramente riteniamo esagerata la misura dato che in passato, in primis noi come club ed in generale tutta la tifoseria giallorossa, non ha mai creato problemi. Tra le foto che abbiamo pubblicato sui vari social ci sono svariate foto sia dentro che fuori lo stadio del Toro poiché, appunto, siamo sempre stati sereni ed abbiamo sostenuto sempre la nostra squadra con serenità e, devo ammettere, anche i tifosi del Torino non ci hanno mai creato grossi problemi, a parte ovviamente i soliti cori “sfottò” che si sentono in tutti gli stadi.

Vivendo la città sabauda tra i tifosi granata e quelli bianconeri chi nutre più rivalità nei nostri confronti?

• Sicuramente la tifoseria della Juventus. Quando andiamo a vedere Juventus - Roma sicuramente dobbiamo stare un po' più attenti rispetto alla partita col Toro. Diciamo che il tifoso juventino accetta molto meno la sconfitta, per svariati motivi e, quando capita di perdere contro di noi, magari sono più agitati rispetto ai granata. Sentono molto la partita contro di Noi, contro il Napoli ed ovviamente contro l'Inter. Il tifoso medio del Torino nei nostri confronti è tutto sommato sereno. Io ho colleghi ed amici con cui parlo serenamente di tutto riguardo, appunto, il calcio. Con gli juventini certi argomenti sono più complessi, diciamo così.

Ne approfitto ancora per sapere come si vive il football nella tua città; come sono divise le due tifoserie, qual è la più numerosa, ci sono zone della città che pendono più per l’una o per l’altra e quali sono le origini geografiche e sociali dei due schieramenti di tifosi?

• Ti parlo personalmente di ciò che ho notato io. Io sono nato a Salerno e cresciuto a Pagani sempre in  provincia di Salerno ed ho scelto questa fede giallorossa all'età di 8 anni in mezzo a tifosi di vaire squadre e di ogni genere ed  ero praticamente l'unico romanista. L'ho scelta perché amavo Giannini ed ho amato da subito Totti. Mi sono trasferito qui nel 2012 ed ho subito notato che i Tornesi doc o comunque gran parte di chi ha origini 100% piemontesi tifa per il Torino. I tifosi della Juventus sono perlopiù in periferia o comunque spesso di origine non piemontese 100%. Il Piemonte, in particolar modo proprio Torino, sono posti pieni di persone provenienti da tutta l'Italia ed anche chi è nato qui, 8 su 10 ha origini del sud Italia per via soprattutto credo della Fiat che, negli anni d’oro, aveva bisogno di molta manodopera. Il derby è comunque molto sentito anche per la gloriosa storia del Toro che i tifosi difendono sempre a testa. Non si avverte il clima derby come lo si avverte a Roma o Milano ma comunque è sentito il loro derby.

Ma veniamo al RC Torino, quando e come avete fatto a riunire i tifosi romanisti sparsi in città e in provincia?

• È stata un'idea nata e partita nel 2014. Eravamo poche anime giallorosse che, con la voglia di essere presenti negli stadi a far sentire la nostra voce, ci siamo organizzati per tirar su questa realtà che oggi ci riempie il cuore di orgoglio. Sinceramente non pensavamo di metter su tutto questo anche se tutti ci abbiamo messo sempre il cuore e la passione dedicando tempo ad ogni attività anche aggregativa di ogni genere. Qualche anno dopo dismo diventati club ufficiale iscritto alla Airc e siamo orgogliosi davvero del lavoro svolto fino ad ora e spero che continueremo a crescere. Abbiamo membri veramente belli carichi e che si danno molto da fare per portare ovunque e con orgoglio il nostro striscione e la nostra voce negli stadi di tutta Europa.

Quanti erano i primi iscritti e quanti siete ad oggi, avete una sede dove incontrarvi e come sono i rapporti con gli abitanti del quartiere?

• All'inizio non arrivavamo neanche a 20 e per qualche mese è stato così. Poi col passaparola, con il lavoro dei social e con la nostra presenza fuori ai vari hotel dove alloggiava la Roma, allo stadio e persino in qualche trasmissione televisiva locale, ci siamo fatti notare e conoscere. Ora siamo abbondantemente più di 100 persone e stiamo continuamente prendendo nuovi iscritti in sede. La sede, appunto, dal 2016 è la stessa. All'inizio abbiamo un po' bazzicato cambiando vari posti ma ora siamo stabilmente in un pub con cui abbiamo stretto proprio un accordo. Ci riserva l'intero locale ogni volta che gioca la nostra squadra con convenzioni e menù speciali per tutto ciò che vogliamo. L'accordo iniziale fu stipulato proprio da me all'epoca su suggerimento dell'allora presidente Gianluca Cammisulli. Il proprietario del locale era un gran tifoso di Salah, all'epoca alla Roma, e ci ha accolto sempre con gentilezza e simpatia. Il rapporto col quartiere è molto sereno. Siamo comunque in una zona vivace. Siamo in corso Francia 94 a Collegno. Praticamente corso Francia taglia a metà tutta Torino e abbraccia altri comuni limitrofi, per dare l'idea di quanto sia grande, appunto, il suddetto corso. Siamo facilissimi da raggiungere con bus, metro e c'è sempre spazio per parcheggiare l'auto o la moto, insomma siamo tranquilli e comodi.

Torino è in una posizione geografica molto favorevole per le trasferte, in poco tempo potete raggiungere Milano, Genova e l’Emilia, senza pensare che due trasferte le fate “in casa”. Quante volte riuscite ad essere presenti negli stadi d’Italia, d’Europa e ovviamente all’Olimpico?

• Riusciamo ad essere presenti praticamente sempre nelle città del nord Italia, alcuni dei nostri erano a Barcellona in quel famoso anno di Di Francesco, alcuni erano presenti a quella maledetta finale di Europa League, in finale di Conference e spesso alcuni dei nostri riescono a raggiungere l'olimpico nonostante la notevole distanza geografica. Tendenzialmente siamo avventurieri, io in primis adoro guidare e, la mia auto a 7 posti, diventa spesso uno spicchio di curva sud in movimento.

Quali sono state le trasferte più significative e come vi organizzate per stare al fianco della Roma? Dovrete comunque sostenere molti sacrifici.

• Beh diciamo che ogni trasferta porta con sé ricordi divertenti di amicizia. Ricordi belli di belle di vittorie memorabili e ricordi bruttini di qualche sconfitta purtroppo che ci rattrista soprattutto il viaggio di ritorno verso Torino. Ricordo,una su tutte: Milan - Roma del 2017 in cui vincemmo 2 a 0 a Milano con i gol di Dzeko e Fiorenzi. Io avevo in testa il cappellino firmato da entrambi quando erano stati qui in hotel a Torino qualche settimana prima. Ricordo quella partita in particolare perché siamo scesi dal terzo anello di san Siro e, per chi lo sa, si gira in tondo per ben 10/15 minuti a camminare e, appunto, scendere. Ricordo che abbiamo cantato tutti ripetutamente il coro: “Voglio solo star con te”. Quasi mi commuove e mi viene la pelle d'oca ogni volta che ci penso perché cantavano e cantavamo a squarcia gola. Ci avranno sentito in tutta Milano.

Quali sono i romanisti più amati nel vostro RC? C’è ancora qualcuno fra voi che ricorda anche i grandi del passato, magari il presidente Dino Viola, Giacomo Losi, Bruno Conti o Fabio Capello? Qual è il tuo preferito?

• Beh si, c'è qualcuno dei nostri che ricorda praticamente tutta la storia della Roma sin dal principio quasi e gli aneddoti con i gol fatti etc etc. C'è qualcuno innamorato letteralmente di De Rossi. Io sinceramente ho sempre amato il capitano e per me resta e resterà sempre il simbolo del mio essere giallorosso. Ho avuto modo di conoscere e scambiare due parole praticmente con tutti negli hotel qui a Torino, avendo l'accesso ufficiale dal club ed ho scoperto che alcuni sono come li vedi in TV. Ad esempio il mister Spalletti è sempre un po' polemico e puntiglioso, De Rossi e Totti sempre simpaticissimi e diretti ma personalmente mi hanno sorpreso tantissimo De Sanctis e Juan Jesus per la loro disponibilità ed umiltà.

Fate anche attività extra-calcistiche che coinvolgano gli abitanti del quartiere?

• Organizziamo spesso grigliate un po' in giro nei parchi dedicati più che altro per fare aggregazione interna cioè per solidificare il nostro rapporto tra i vari tesserati del club. Soprattutto quando entrano un bel po' di tifosi nuovi, creiamo eventi per amalgamare il gruppo in modo da essere sempre più compatti e forti alle trasferte. Sono nate anche bellissime amicizie, abbiamo messo in piedi un fantacalcio che è partito in 8 ed ora siamo 16 e l'anno prossimo già so che saremo 20. Insomma cerchiamo di fare tutto ciò che aggrega.

Ma ora veniamo alla partita. In campionato stiamo facendo bene, c’è anche chi dice che saremo l’antagonista dell’Inter. Che idea vi siete fatti di questo inizio più che positivo? Quali sono i punti di forza della squadra e che cosa ancora Gasperini deve mettere a punto?

• Beh sinceramente per quanto riguarda l'essere l'anti-inter non lo diciamo mai per scaramanzia ma qualcuno di noi ci crede fortemente. La cosa intelligente, e direi che era ora, di questo calciomercato è stata sicuramente quella di acquistare giocatori doppi per ogni reparto. Abbiamo 6 difensori centrali validi. Con Lulli abbiamo 4 esterni etc etc. Siamo completi soprattutto facendo i cambi non perdi qualità e sinceramente quello lo trovo importantissimo. Gasperini deve soprattutto mantenere alta l'attenzione e la concentrazione soprattutto laddove dovesse capitare una sconfitta sfortunata come stava maturando con l'atalanta. La rosa, dopo anni di acquisti inutili e sbagliati e dopo anni di direttori sportivi che non hanno capito assolutamente niente di ciò che facevano sperperando soldi su soldi in modo stupido ed inutile, ora finalmente con acquisti mirati ed intelligenti abbiamo la rosa che ci vuole per fare la doppia competizione e cercare di essere competitivi soprattutto per i primi 4 posit poi chissà…

Il Toro in classifica è 13ma a soli tre punti, ma nell’ultima gara di Firenze ha vinto e convinto, pensate che riusciremo a tornare a Roma coi tre punti e qual è l’umore dei tifosi del Toro?

• Molti tifosi  del Toro innanzitutto non sopportano Urbano Cairo e, qualsiasi cosa faccia, lo odiano. Un po' come i laziali con Lotito per intenderci. Personalmente trovo molto intelligenti alcuni acquisti come Fitz-Jim, Belghali e Mandragora e mi piace tantissimo Cacciamani ed ero felicissimo quando si parlava di un possibile trasferimento a Roma dell'esterno granata. La scelta di Abate sulla panchina è stata sicuramente una scelta furba per un calcio propositivo. Noi scaramanticamente non diciamo niente ma giocando con testa possiamo portare a casa i 3 punti.

Organizzate qualcosa prima della partita?

• Solitamente organizziamo un aperitivo o comunque qualcosa di carino nella nostra sede accogliendo anche altri Roma Club da ogni parte del mondo. Quest'anno, essendo un giorno lavorativo, abbiamo avuto qualche difficoltà nell'organizzazione in sede ed abbiamo deciso di andare direttamente allo stadio. Ci troverete in massa e carichi a mille a urlare FORZA ROMA, DAJE.

Riccardo Rizzo