Quattro su quattro, questo è il nostro cammino, nel passato abbiamo fatto di meglio a inizio del campionato, 10 su 10 nel 2013/14, ora siamo rimasti solo noi e l’Inter a poter eguagliare o migliorare quel record e sabato c’è Roma-Inter.
Ancora una volta la nostra Roma è stata padrona in campo nel primo tempo, un po’ meno nella ripresa, come ci accade spesso ma un attento Svilar e un Balerdi sempre più a suo agio con la nostra maglia, hanno impedito all’attacco granata di offendere la nostra porta.
A volte quando sembra che facciamo accademia non tirando in porta e giocando nella nostra metà campo ma è questo il nostro gioco, qualche patema mettiamolo in preventivo ma se la nostra difesa ha preso solo un gol fino ad ora, ci possiamo stare.
Ancora una volta la premiata ditta Dybala-Malen ha inventato un gran gol con tanto di doppio tocco dell’olandese, baciato da una voglia incredibile, gran gol che l’ha portato a quota 20 in Serie A. Nei cambi in avanti, forse un po’ troppo presto, un po’ ci abbiamo perso. Castro meno voglioso che con l’Atalanta, meglio Mora che se non altro ha mostrato doti di palleggio non comuni che hanno fatto respirare la squadra. Meglio i cambi con De Roon e Konè, specie il primo, già offeso dalla sua ex tifoseria, ha recuperato palloni sanguinosi che alcuni dei nostri hanno perso in momenti in cui sembravamo il 7° cavalleggeri invece di coprirsi un pochino ma è la filosofia di Gasperini, va bene così. Cristante può riposare qualche volta, c’è chi lo può sostituire nel tipo di gioco.
Medie voto sicuramente alte, a noi non resta che dire che con la vittoria numero 73 contro di loro, il Torino si conferma come la squadra che più di tutte abbiamo battuto in Serie A.
Ora sotto con l’Inter che ha “goleado”, in tutti i sensi, con l’Udinese.
Numerosa e vociante la nostra tifoseria a Torino, la nostra Roma ha tanti tifosi anche in altre parti che non sono Roma ma sarei curioso di capire in quanti romani hanno cambiato residenza fuori dalla regione, noi ne siamo capaci, per poter seguire la nostra passione, un parente fuori si trova sempre.
FORZA ROMA
Roberto Cerrone, Romanista








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