A cura di Simone Coltellacci
Dal VI Raduno Mondiale dei Roma Club organizzato a Lodi diamo il benvenuto al Roma Club Città di Pistoia, raccontaci qualcosa del club e di come siete strutturati?
Sono Roberto Binci membro del Direttivo del Roma Club Città di Pistoia e segretario, abbiamo un’ampia sede a Pistoia nella zona di Ponte Lungo e attualmente contiamo circa 240 soci. Il club è stato fondato 4 anni fa da un gruppo di amici con la passione della Roma, che si sono ritrovati a vedere la partita insieme e da lì è partita questa avventura. Io sono entrato soltanto 2 anni fa e purtroppo in mio esordio nel club non è stato fortunato perché è coinciso con la finale di Europa League persa, però da subito ho capito che è un club che sta crescendo veramente tanto, grazie all’impegno di tutti quanti noi del direttivo, del Presidente Nello Gallicani, di varie persone che hanno un’importanza fondamentale all’interno del club come Simone Capecchi, ma cerchiamo in tutti i modi il coinvolgimento totale anche dei soci. Forse è stata questa la parte vincente di questo club, abbiamo avuto anche la fortuna di fare il raduno mondiale dei Roma Club 2 anni fa e penso che sia stato un raduno che ha soddisfatto la gran parte dei partecipanti e da lì è stata un’escalation anche di iscrizioni, noi nell’ultimo anno abbiamo avuto tanti soci nuovi e di questo ne siamo veramente contenti.
Visto anche il numero di soci che mi dicevi, riuscite ad organizzare trasferte europee e in Italia?
Si, certo organizziamo le trasferte e siamo in collaborazione con il Roma Club Pisa per quanto riguarda la biglietteria. I nostri soci e i loro viaggiano sempre insieme per quanto riguarda le trasferte all’Olimpico ma anche per le trasferte in altre città. Cerchiamo di essere presenti il più possibile in trasferta, per i soci che non possono viaggiare abbiamo una sede dove proiettiamo le gare e vi invito a venire a vederla perché è una bella sede con tanti cimeli giallorossi.
Vi conosciamo come un club molto attivo, ci parli delle iniziative organizzate nell’ultimo anno?
Sì, noi siamo molto impegnati nel sociale, una volta ogni tre o quattro mesi cerchiamo sempre di organizzare delle cene di beneficenza e proprio in questi giorni stiamo programmando un evento molto importante in onore di un nostro socio che purtroppo ci ha lasciato un anno fa. Stiamo organizzando un torneo di calcetto insieme ad altri club di Juventus, Inter e Milan della zona di Pistoia e il torneo sarà finalizzato alla beneficenza in favore di un’associazione contro la violenza sulle le donne. La data fissata è il 27 Settembre e si giocherà sui campi dell’Hitachi (azienda per cui lavorava il nostro socio).
Interessante, girami tutte le info e la locandina che lo sponsorizziamo anche sui canali social di RFC e intervieni in trasmissione per raccontare l’evento.
Parliamo di calcio giocato, come hai vissuto questa stagione con Gasperini?
Gasperini mi è sempre piaciuto come allenatore, purtroppo era un personaggio odiato dal popolo romano per le sue dichiarazioni e per il carattere che vedevamo solo a distanza. Tra l’altro ci era stato presentato in questo modo anche da Ranieri, però proprio la figura di Ranieri ci aveva dato quella fiducia in più nell’avere un allenatore di livello portato da lui. Io ero innamoratissimo e invidiavo anche il gioco dell’Atalanta, per cui quando è arrivato Gasperini sono stato veramente contento. Abbiamo vissuto però una parentesi negativa legata a quello che è accaduto dopo poco tra i due, non è stato facile accettarlo perché abbiamo notato che è servita soltanto a dividere la tifoseria romanista . Per fortuna i risultati sono stati a favore del mister e della squadra e sicuramente questo ha aiutato a superare il problema, però non so come sarebbe finita se Gasperini non avesse ottenuto questi risultati.
Rimaniamo positivi e guardiamo avanti, aspettative per il prossimo anno?
Secondo me molto positive, vedo una società che investe e che vuole migliorare. Leggo, sento, mi informo ma non sono molto amante delle radio romane, li reputo “giornalai” che non fanno il bene della Roma…sentire certe dichiarazioni anche ora, che è finito il campionato da 20 giorni e sentire giornalisti che già vedono un Gasperini irritato, non riesco a capire questo tipo di comportamento da parte dei media…non riesco a capire questo accanimento contro la società, contro Gasperini, alcune notizie totalmente inventate che purtroppo hanno un seguito… e dopo la tifoseria si spacca, ripeto non fanno il bene della Roma.
E per il prossimo anno come la vedi?
Positiva, per me anche in virtù di quello che può essere il centenario della Roma, sicuramente faranno una rosa che potrà competere, certo alcuni risultati del passato in Champions possono mettere paura, però speriamo che con Gasperini non succeda…mi ricordo partite dell’Atalanta in Europa League nelle quali ha combattuto alla pari con le big e poi tra l’altro ha vinto l’Europa League contro una squadra che a noi aveva fatto tre gol. Il centenario non è soltanto a Roma, ma è per la Roma in tutto il mondo!
Hai accennato al Centenario e allora ti chiedo di individuare un giocatore simbolo di adesso e uno per il centenario escluso Totti, che sarebbe troppo scontato
Mancini è un giocatore che rende evidente il suo attaccamento, che ha il sangue giallo-rosso, è un giocatore che dà tutto in campo, oltre a lui nominerei anche un giocatore che è molto contestato e per il quale io stravedo, parlo di Cristante, è un giocatore per il quale il tifoso della Roma a distanza di anni ancora non è riuscito a capire l’importanza. Sono passati a Roma sette allenatori che lo hanno fatto sempre giocare, significa che Cristante merita di essere un giocatore fondamentale all’interno di una grande squadra. Cristante è un giocatore più riservato, Mancini invece fa vedere di più quello che può essere l’attaccamento verso la maglia della Roma.
Un giocatore simbolo per il centenario? All’epoca ero innamorato di Giuliano Taccola, ricordo che quando successe la disgrazia a Cagliari piansi, avevo 9 anni e mi ricordo bene che non andai neanche a scuola , però Agostino Di Bartolomei sicuramente penso sia il personaggio da identificare con il Centenario.









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