Il problema non è la depressione, quella passa presto. Il problema è l’incazzatura.
Tralasciando i miei personali incroci con il Manchester United, e purtroppo non parlo solo di calcio, ho mille motivi per essere incazzato.
Sono incazzato innanzitutto per la sfiga di perdere primo e secondo portiere prima di una partita del genere. Sono incazzato nero per questa fissa che c’ha Gasperini di cambiare mezza difesa in corso d’opera, e per alcune sostituzioni che mi sembrano sempre troppo affrettate.
A me vengono chiesti pezzi un po’ più di ampio respiro, possibilmente magari anche simpatici, le pagelle le fa qualcun altro e le considerazioni tecniche anche… però ieri ho rischiato di far esplodere la tv con una sequela di bestemmie mute tipo Al Pacino nel Padrino 3, quando gli ammazzano la figlia.
Non ti puoi permettere di concedere all’avversario il dubbio che ce la può fare, soprattutto se gioca in un catino del genere.
Che senso ha togliere uno dei tuoi migliori giocatori dopo soli 45 minuti, mandando un messaggio di arrendevolezza o ancora più precisamente di rinuncia a come hai giocato fino a quel momento?
Almeno aspetta cinque minuti, vedi se effettivamente hai bisogno del correttivo, altrimenti rimani così e fagli capire che la partita non è cambiata.
Che senso ha continuare a cambiare mezza difesa ogni volta, quando hai già visto che contro avversari forti in attacco questa cosa di solito ti costa la partita?
Se c’è un reparto dove è importante l’affiatamento quello è la difesa, così la destabilizzi continuamente.
Voglio bene a Gasp, fa spesso giocare la squadra in un modo a dir poco stupendo, ma ogni tanto sembra che decida di fare autolesionismo, cosa che trovo quasi inspiegabile.
Lasciamo perdere l’errore di Balerdi, quello purtroppo è stato tanto ridicolo quanto sfortunato e si spera irripetibile, lasciamo pure perdere un arbitro totalmente inspiegabile in alcune decisioni (un abbraccio a Vasquéz che aveva legittimamente rimesso la storia della partita sui binari giusti)… il problema di ieri sera è stato altro.
Però non molliamo, daje, che in campionato per fortuna non giochiamo contro ‘sti maledetti diavoli rossi.
Post Scriptum: ieri poco prima del cross del 2-2 mi è venuto in mente Brera, che diceva che c’era il Dio del pallone e che si chiamava Eupalla. Ho pensato proprio in quel momento che ormai la partita era girata. Dieci secondi e Balerdi ha lisciato.
Oh, io a voce alta non l’ho mica detto, non è colpa mia, ma sta a vede che Eupalla esiste, mortacci sua…
Matters il Romanista fuori sede








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