Pensa Positivo

Al fischio finale di Massa ognuno di noi si è ritrovato in bocca un sapore amaro e sgradevole con qualche goccia di delusione. Amaro ovviamente per la sconfitta e delusione perchè le sensazioni alla vigilia erano buone e il campo stesso ha dimostrato che almeno un punto si poteva fare.

Roma – Inter è decisa incredibilmente da una rete segnata dopo appena 5’ da Bonny che è stato bravo a sfruttare un errato posizionamento di tutta la linea difensiva giallorossa, e che ha trovato per una volta un Svilar non impeccabile sulla conclusione del francese.

A bocce ferme e rivedendo con più tranquillità la partita, ci sono però anche diversi aspetti positivi che possono emergere da una sconfitta.

La formazione iniziale di Gasperini non è stata così folle come da tanti parti viene raccontata. L’unico vero limite (già visto con il Torino) è che giocare senza un centravanti limita gli spazi di manovra di giocatori talentuosi come Dybala e Soulé.

Wesley non è andato male e anche Hermoso spostato alto a prendere Barella in fase di impostazione non è stata una brutta chiamata. Peccato solo che la squadra ci abbia messo 25/30’ per per recepire al meglio le indicazioni del Mister, minuti che sono stati fatali.

Sicuramente spaesato e sotto tono è stato Ndicka, ma in realtà non è la prima partita in cui il giocatore livoriano appare lontano dal rendimento a cui ci aveva abituato. Ma ecco che lo Zio Gasp ha pronta una nuova soluzione che si chiama Jan Ziolkowski, 20 anni di padre polacco!

Buona la prova del giovanissimo difensore che si è trovato in più occasioni a fronteggiare situazioni molto delicate, e anche dopo l’ammonizione non si è disunito tenendo testa a giocatori molto più blasonati di lui.

Un gol preso così a freddo avrebbe potuto far deragliare la partita su binari catastrofici, invece la squadra ha saputo lentamente ritrovarsi per poi imprimere una grossa accelerata nel secondo tempo.

L’ingresso di un vero centravanti ha ridato libertà alla fantasia di Dybala facendo nascere dal suo piede tre occasioni d’oro in pochi minuti; c’è voluto il miglior Sommer della stagione per fermare la Joya.

Gasperini ci ha provato fino all’ultimo arrivando a proporre una Roma iperoffensiva inserendo Baldanzi per Hermoso e poi ancora Ferguson per Soulé, obbligando in qualche modo Chivu a coprirsi un po’ di più con Sucic, Zielinsky e Carlos Augusto proponendo un 3-6-1 difficilmente replicabile.

Tra le note positive dobbiamo registrare anche il debutto a sorpresa al 73’ di Bailey. Il giamaicano ha deliziato l’Olimpico con una magia in mezzo al campo, troppo poco per valutare l’ex giocatore dell’Aston Villa ma i piedi sembrano interessanti e una freccia in più (importante) si aggiunge all’arco della rosa giallorossa.

Tutto bello nonostante la sconfitta? Assolutamente no, diverse criticità rimangono e il lavoro da fare è ancora tanto. Oltre a Ndicka è stata molto opaca anche la prova di Pellegrini, la palla gira troppo lentamente quando passa dai suoi piedi consentendo ad una difesa attenta e arcigna come quella dell’Inter di farsi trovare sempre pronta.

Da sottolineare l’enorme lavoro svolto sopratutto nel primo tempo da Bastoni e Akanji su Soulé che non hanno mai concesso centimetri all’estro dell’argentino.

L’attacco della Roma rimane ancora un enigma di difficile lettura, c’è bisogno come il pane dei gol di Dovbyk e Ferguson ma entrambi sembrano ancora lontanissimi dall’essere quanto meno pericolosi. Il colpo di testa alto a porta vuota dell’ucraino è difficile da commentare!

La partita ha parlato ancora una volta di una differenza di status tra le due compagini. L’Inter è forte fisicamente in tutti i reparti ed è stata in grado di gestire anche i momenti più difficili con sicurezza e senza rinunciare mai a colpire. La partita di Mkhitaryan a 36 anni è da esempio per tutti.

Ora è il momento di ripartire, con serenità e con la consapevolezza di poter veramente lottare per entrare in Champions il prossimo anno. Diamo fiducia ai ragazzi e a Gasperini, invadiamo (pacificamente) Reggio Emilia domenica prossima e coloriamo di giallorosso la via Emilia.

Luca Panno – Roma Club Parma