SERIE A, ROMA-LECCE: LA PARTITA DELLA PAURA

(Photo by Fabio Rossi/AS Roma via Getty Images)

La trentesima giornata di campionato vede lo scontro tra le due compagini giallorosse per eccellenza del calcio italiano.

Mai come in questo caso, possiamo definire la sfida delle ore 18 come la partita della paura per la Roma, la delusione per l’uscita dall’Europa League, porta con se uno strascico infinito di polemiche, ipotesi e voci che possono turbare pesantemente lo spogliatoio prima ancora che l’ambiente romano.

Cosa potrà succedere in caso di non vittoria contro il Lecce?

Inutile nascondersi, la partita contro il Bologna ha evidenziato ancora una volta i profondi limiti della rosa giallorossa, limiti che vanno ben oltre le tante assenze che continuano ad affliggere la squadra.

La differenza atletica è stata evidente, e ancor più evidenti sono state le differenze nei momenti dei cambi: mentre il Bologna poteva sostituire un centrocampista con un altro centrocampista, in casa Roma ogni cambio rappresentava un problema, dovendo continuamente adattare i giocatori a ruoli non propri.

Le incognite per Gasperini non sono finite, è davvero difficile immaginare una formazione “decente” che possa scendere in campo contro il Lecce; all’infinita lista di assenti (tra cui nuovamente Koné), si aggiunge la stanchezza di 120’ tiratissimi.

Il Lecce è a caccia di punti importanti, la lotta per la salvezza entra nella fase più calda; due posti su tre per la retrocessione sembrano ormai definitivamente assegnati, i salentini combatteranno fino all’ultimo per la sopravvivenza nella massima serie.

Di Francesco deve rinunciare all’infortunato Coulibaly in mediana. Dentro Ngom con probabile arretramento di Gandelman. Solito ballottaggio tra Sottil e Banda mentre in attacco Stulic è favorito su Cheddira.

La formazione della Roma è un vero rompicapo, proviamo in qualche modo a ragionare con la logica; la squalifica di Wesley apre al ballottaggio tra Tsimikas e Rensch a sinistra con il greco favorito, certa invece la presenza di El Aynaoui in mediana insieme a Cristante.

In attacco potrebbe avere una chance dal 1′ Robinio Vaz al fianco di Malen. L’ex Marsiglia ha mostrato segnali di crescita in Europa League e un attacco a due potrebbe essere più funzionale alla squadra in questo momento.

Incredibile a dirsi ma la difesa è il grande inganno di questa Roma. È stata a lungo la migliore di tutta Europa per trasformarsi negli ultimi tempi in un vero colabrodo: 12 reti subite nelle ultime 5 gare non sono un campanello di allarme ma un’intera orchestra che suona.

La partita sarà arbitrata dal Signor Juan Luca  SACCHI della Sezione A.I.A. di Macerata. A coadiuvare il fischietto marchigiano ci saranno gli assistenti Giovanni Baccini della sezione di Conegliano ed Andrea Zingarelli della sezione di Siena. Il IV ufficiale sarà l’arbitro  della sezione di Termoli.

Nella sala Grande Fratello troveremo al Var Davide Ghersini e come AVAR Rosario Abisso, quali meraviglie potranno inventarsi a questo giro?

Curiosità: Juan Luca Sacchi ha arbitrato anche la partita di andata.

Curiosità n°2: il Sig. Sacchi è di professione uno psicologo; magari durante i 90’ potrebbe fare una veloce terapia a qualche giocatore della Roma.

Probabili formazioni:

ROMA (3-4-1-2), la probabile formazione: Svilar, Mancini, Ndicka, Ghilardi; Çelik, El Aynaoui, Cristante, Tsimikas; Pellegrini; Vaz, Malen. All. Gasperini

LECCE (4-2-3-1), la probabile formazione: Falcone; Veiga, Siebert, Gabriel, Gallo; Gandelman, Ramadani; Pierotti, Ngom, Banda; Stulic. All. Di Francesco

Trasferte libere!

                                                      Luca Panno – Roma Club Parma