LAZIO–ROMA 1–2: “NON VINCETE MAI…”

ROME, ITALY - MARCH 21: Frederikke Thogersen of AS Roma celebrates after scored the second goal for her team during the Women Serie A match between SS Lazio and AS Roma on March 21, 2026 in Rome, Italy. (Photo by Fabio Rossi/AS Roma via Getty Images)

VITTORIA GIALLOROSSA CON RIMONTA NEL FINALE. IN CINQUE SCONTRI STAGIONALI TRA LA SQUADRA DI ROMA E QUELLA DEI DINTORNI, QUATTRO VITTORIE ROMANISTE E UN PAREGGIO (ININFLUENTE).

A Formello è ancora trionfo romanista: Giugliano e Thøgersen stendono le padrone di casa dopo il vantaggio laziale.

Il quinto incrocio stagionale tra la Roma e la squadra che ha sede nei dintorni della Capitale si consuma nel pomeriggio del 21 marzo: una diciassettesima giornata di Serie A Women Athora che profuma d’occasione “allungo per lo scudetto” per le giallorosse (complici i pareggi di Juve e Inter nel pomeriggio: ottimi risultati in chiave giallorossa!) e di ultimo treno Champions per le biancocelesti.

Lo scenario è quello – ahinoi – del Mirko Fersini di Formello, un impianto che definire periferico è un atto di cortesia. Ma la splendida tifoseria romanista, nonostante la scomoda e bucolica trasferta in campagna, risponde presente.

E risponde soprattutto la squadra, da vera capolista: con una rimonta pesantissima che vale tre punti di platino e un altro passo verso il sogno più grande.

La Lazio, invece, dopo un primo tempo generoso, si scioglie nel finale. Risultato: 1-2.
Come detto, la Roma ha vinto QUATTRO volte su cinque scontri diretti, in questa stagione: in Women’s Cup (3-0), due volte in campionato tra l’1-0 di novembre e oggi, e una volta in Coppa Italia con il pesante 3-0 che ha sancito la loro eliminazione, dopo lo 0-0 dell’andata (pareggio quindi ininfluente).
C’è da notare che, al quinto match, almeno le ragazze biancazzurre hanno fatto un significativo passo avanti: finalmente hanno segnato almeno un gol nella porta romanista!

LE SCELTE TECNICHE

Mister Rossettini –ancora alle prese con assenze e rotazioni–  conferma nuovamente il suo “4-2-3-1 ibrido”, recuperando anche una pedina fondamentale davanti: si rivede infatti Haavi in campo dal 1’.
In campo vanno quindi: Baldi; Thøgersen, Antoine, Oladipo, Veje; Giugliano, Csiki; Greggi, Dragoni, Haavi; Viens.

La Lazio risponde con un 4-4-2 molto lineare ma intenso: Durante; Baltrip-Reyes, Connolly, D’Auria, Oliviero; Visentin, Simonetti, Benoit, Monnecchi; Karczewska, Le Bihan.
Inizialmente in panchina l’ottima Martina Piemonte.

LA CRONACA

Primo tempo: partita vivace, con la Lazio che passa nel finale

La Roma parte contratta, la Lazio gioca con maggiore scioltezza.
Ne viene fuori una partita vivace, piena di ribaltamenti di fronte, anche se senza conclusioni pericolose per l’imprecisione di entrambi i reparti avanzati.

L’occasione più nitida di tutto il tempo arriva al 25’, quando Greggi strappa un pallone (l’ennesimo) a centrocampo e serve a Viens sulla corsa un pallone col contagiri. La canadese si fa però ipnotizzare da Durante che ribatte il suo tiro con la punta del piede.

Al 38’ trova il vantaggio la squadra che è di casa in questo scenario rurale: sugli sviluppi di un corner, Le Bihan trova una buona torre di testa verso il centro dell’area dove Karczewska anticipa tutte e batte Baldi da distanza ravvicinata. 1-0. PRIMO (e ultimo!) gol della Lazio alla Roma in questa intera stagione!

Le biancocelesti chiudono la frazione con più energia e più ordine rispetto alla Roma, che fatica a trovare linee di passaggio pulite. Le giallorosse non hanno rischiato molto in tutta la frazione, ma non hanno mai punto.
Alla pausa il vantaggio laziale, per quanto indigesto, non è del tutto immeritato.

Secondo tempo: cuore Roma, e rimonta servita

La ripresa comincia con un’altra Roma: più alta, più coraggiosa. Giugliano (impalpabile nel primo tempo) prova a prendere in mano la squadra, e al 52’ centra anche una traversa clamorosa – l’undicesimo legno in stagione per le giallorosse (tap-in successivo di Dragoni da dimenticare).

Rossettini capisce che è il momento di inserire forze fresche, e lancia nella mischia tre nazionali azzurre (una giovanile): Bergamaschi, Galli e Corelli, per Veje, Csiki e una stremata Haavi.
Mister Grassadonia risponde con Piemonte per rinforzare l’attacco.

Al 77’ la Roma segna, con Corelli che riconquista in area un pallone con la gagliardia che è propria di questa fantastica giocatrice, e lo gira in mezzo con grande potenza; sulla ribattuta di Durante c’è Giugliano che non sbaglia la girata di destro in rete.
Purtroppo un arbitro confuso annulla la rete per un presupposto fallo di Corelli su Oliviero, che lui riesce incredibilmente a rivedere anche al replay del FVS.
È evidente come la romanista entri con potenza ma senza fallo – simbolico è il fatto che il telecronista noti il suo “braccio alto allargato”, quando la laziale lamentava un urto alla schiena in basso.
Le proteste di Rossettini dovrebbero essere state più che veementi, se l’arbitro gli sventola in faccia un rosso diretto. Salterà Roma-Como di Venerdì Santo.

Non importa; è il preludio della rimonta.

All’81’ arriva il pari, in modo rocambolesco: Giugliano calcia di sinistro dal limite, Durante pasticcia nella presa, e la palla finisce in rete. 1-1, e partita riaperta con papera della portiera.
La numero 10 giallorossa arriva a quota 10 reti in stagione. Sono ormai sei consecutive le stagioni che è arrivata in doppia cifra in campionato.

Ma come sappiamo, gli ultimi dieci minuti sono ormai la “zona Roma”: e così, nemmeno il tempo di respirare che al minuto 85 succede l’imponderabile: Thøgersen tenta un cross dalla destra senza troppe pretese… ma la traiettoria sale, gira, bacia l’incrocio e si infila sotto la traversa. 1-2, e settore giallorosso in delirio.

La Lazio prova l’assalto finale, ma la Roma tiene, anche grazie ad una strepitosa parata di Baldi su colpo di testa di Piemonte da distanza ravvicinatissima.
Dopo cinque minuti di recupero, il derby è (ancora e sempre) romanista.

IL COMMENTO

In questo momento del campionato la Roma non sta giocando le sue migliori partite, e anche oggi per buona parte del match soffre. Ma quando conta sfodera carattere, cattiveria e identità.
La rimonta a Formello non è solo un risultato: è un messaggio al campionato.

I dati parlano chiaro: con questa vittoria la Roma vola a +6 sull’Inter, che nel pomeriggio ha pareggiato 2-2 contro il Napoli. Pari a reti bianche anche per la Juventus, in casa del Genoa; le bianconere sono ormai a -11.
Un allungo, quello di oggi, che può valere mezza stagione.
La Roma ora infatti può guardare avanti con fiducia, forte di un vantaggio significativo e di un morale alle stelle.

Le note più liete:

  • Giugliano: dopo un primo tempo così così, torna la leader che trascina e segna il gol della svolta.
  • Thøgersen, match-winner al termine di una partita di enorme sacrificio.
  • Una Roma che, pur senza brillare, vince da grande squadra – come confermato anche dal clima festoso a fine gara e dalle parole dall’ambiente giallorosso.

La Lazio esce ferita ma non bocciata: ha giocato un primo tempo di grande intensità e ha mostrato voglia e spirito. Doti che le torneranno utili per la corsa al terzo posto, se saprà reagire subito.
Ma contro una Roma così, basta poco per cadere.

Ora la testa deve andare subito all’importantissimo match di domenica prossima (ore 15:00): si vola a Milano, sponda Inter, per il ritorno della semifinale di Coppa Italia (dopo l’1-1 dell’andata al Tre Fontane).

Si tornerà poi a giocare la serie A di Venerdì di Pasqua, 3 aprile ore 18:00, quando tra le mura amiche arriverà il Como.

“Non mancate!

FORZA RAGAZZE, DAJE ROMA!

Lorenzo Avenali – Roma Club Lupi di Londra