SOTTO IL COLOSSEO (QUADRATO) NON POTEVA CHE VINCERE ROMA, E OVVIAMENTE PERDERE FORMELLO. GIALLOROSSE PIU’ FORTI DELLA SFORTUNA (E DEL SOLITO ARBITRAGGIO SCANDALOSO).
All’inizio della sesta giornata di Serie A Athora la Roma è stata raggiunta in vetta alla classifica dal sorprendente (e convincente) Como di Nadine Nischler, a quota 15. Questo in una giornata che ha visto soccombere Milan e Inter e pareggiare la Fiorentina.
Diventa così una ghiotta occasione per allungare sulle inseguitrici il cosiddetto “Derby della Capitale”, anche se -è bene ricordarlo- solo UNA squadra gioca e rappresenta la Capitale, visto che l’altra ha sede e campo a Formello, bel lontano dal Caput Mundi.
L’importante è non steccare, specie davanti ad un meraviglioso, entusiasmante, totalmente giallorosso Tre Fontane praticamente tutto esaurito!

E la Roma non sbaglia, portando a casa la partita con un 1-0 firmato Lucia Di Guglielmo, risultato che poteva essere ben più rotondo.
E non solo, lo fa infilando una prestazione convincente nonostante le tante, dolorose assenze: stagione ormai finita per Van Diemen, e purtroppo anche per Haavi va messa in conto una lunga assenza (lesione al menisco, operata).
Nel frattempo la squadra della Lupa prende tre legni, segna due gol che vengono annullati, e le viene negato anche un rigore cristallino, da un novello Taylor che si muove nel solco scandaloso già visto lo scorso anno, nel primo Roma-Lazio.
Ma tutto è bene ciò che finisce bene, e alla fine la notizia non è più nemmeno una notizia: ROMA È GIALLOROSSA!
La cronaca:
Le due squadre si sono già affrontate in questa stagione lo scorso settembre nella semifinale della nuova “Women’s Cup”, quando le giallorosse avevano travolto le “cugine di campagna” con un pesante 3 a 0.
Oggi però si gioca la Serie A, tutta un’altra storia.
Così, le biancocelesti di Mister Grassadonia scendono in campo con tutti i loro gioielli: l’ottima Durante tra i pali, l’infaticabile Oliviero ad arare la fascia sinistra, Goldoni a centrocampo, e in attacco Visentin ad affiancare una Martina Piemonte on fire (tre reti nelle ultime due uscite di campionato).
Mister Rossettini risponde a tono: Baldi saldamente tra i pali, Bergamaschi–Valdezate-Oladipo–Di Guglielmo (finalmente l’azzurra torna titolare!) nella difesa a quattro; Giugliano, Rieke e Greggi sulla mediana, e attacco con Corelli, Viens e Pilgrim.
La Roma parte subito forte, spronata da un centrocampo in forma top: Giugliano smista e illumina, Rieke ha un senso della posizione eccezionale, e Greggi si è lasciata alle spalle la prestazione sottotono di Firenze per tornare quel fenomeno di ubiquità: è su ogni palla e in ogni azione.
La prima mezz’ora diventa così di netta marca giallorossa, ma prima del gol i tifosi dovranno assistere a:
- (5’) Un rigore netto, cristallino, per un mani in area di Benoit su tiro di Corelli: l’arbitro non lo assegna (in piena linea con quello dello scorso anno), e anche quando viene richiamato al FVS probabilmente sugli schermi guarda “Insonnia d’amore”, certo non il plateale fallo della biancoceleste, perché non torna sulla sua decisione.
- (15’) Una traversa piena colpita da Giugliano, dopo una splendida azione: apertura di Greggi al contagiri per Viens che gira in area per Bergamaschi, sponda per la Capitana che va al tiro.
- (26’) Altra traversa presa, stavolta da Greggi con uno splendido tiro da fuori: sul tap-in c’è il gol di Bergamaschi; annullato per fuorigioco.
Tante emozioni per tifosi da cuori forti, che vengono finalmente premiati al 29’: ennesimo pallone rubato da Greggi, lancio filtrante per Viens che si defila e crossa verso Lucia Di Guglielmo; la numero 3 ha il tempo di mettere giù il pallone, e poi di sinistro infilarlo nell’angolino alla destra di Durante: ROMA 1, Lazio 0.
All’ultimo respiro del primo tempo, è Giada Greggi a mirare lo stesso angolino: dopo un bellissimo dribbling si libera al tiro da fuori, e trova una botta impressionante che solo un intervento prodigioso di Durante riesce a disinnescare.
Nel secondo tempo i giri del motore giallorosso si abbassano e la Lazio ne approfitta per provare a ritrovare la parità, senza però diventare mai davvero pericolosa: Baldi è praticamente inoperosa se non per qualche sporadico tiro da fuori.
Per le ospiti si segnalano soltanto un’azione ad inizio ripresa con Piemonte che però non aggancia a due passi dalla porta, e al 65’ Karczewska, subentrata a Visentin, che trova un diagonale insidioso di poco a lato.
In mezzo, il terzo legno colpito dalla Roma, stavolta da Rieke di testa su calcio d’angolo (al 53’). Al 67’ ancora la centrocampista tedesca, ancora di testa e ancora da corner, testa i riflessi di Durante che devìa sopra la traversa il possibile 2-0.
La numero 29 teutonica non ci sta, e trova il gol personale all’89 al termine di un’azione insistita e caparbia in mezzo all’area laziale; troppo caparbia, però, perché il gol viene annullato per “carica” su D’Auria (come convalidato anche dal FVS, che evidentemente serve solo a dare torto alle chiamate della Roma).
Nonostante un lungo recupero, e ancora un ulteriore extra-time inspiegabilmente concesso dall’arbitro in serata anti-romanista, la partita finisce – giusto in tempo per l’espulsione di un nervosissimo Grassadonia; sicuramente nel referto ci sarà scritto “eccesso di rosicata”.
Si sapeva, ma fa sempre bene ripeterlo: ROMA È GIALLOROSSA!!
Il biancazzurro lo lasciamo a Formello.
Ora la Roma tornerà sui palcoscenici europei dell’UWCL, per una partita che ormai è una chiamata da dentro o fuori: si vola in Belgio, a casa dell’OH Leuven. Calcio d’inizio giovedì 20 alle 21.
Poi, domenica prossima 23 novembre (alle 12.30), un’inedita e interessante sfida d’alta classifica: un Como-Roma che potrebbe dire molte cose sul campionato in corso.
Ma intanto, i Romani si godono l’ennesimo primato cittadino.
E non possono che ringraziare le loro beniamine con:
FORZA RAGAZZE, DAJE ROMA!
Lorenzo Avenali – Roma Club Lupi di Londra








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