La serata di ieri all’Olimpico è entrata ufficialmente nei libri di storia.
La sconfitta con il Lille è passata in secondo piano rispetto a quello che è successo dal 79’ in poi.
Non uno ma ben due giocatori incapaci di tirare un calcio di rigore.
Dovbyk con il doppio errore dal dischetto rischia di precipitare nell’oblio più profondo della sua storia calcistica; Soulé tira il rigore come quando si è all’oratorio e dopo aver giocato per 4 ore sotto il sole cocente vista la situazione di stallo, si prova a deciderla ai rigori.
E’ decisamente troppo anche per il buon Gasperini che a fine partita ha dichiarato “Mai vista una cosa del genere” (Nemmeno noi mister!)
Già domenica però i primi sentori si erano avvertiti: squadra stanchissima, poco gioco, molta sofferenza contro un modesto Verona che a tratti con i suoi giovani atleti sembrava il Real Madrid.
Troppe rincorse dietro ai giocatori scaligeri e molte amnesie difensive si sono viste all’Olimpico e solo la provvidenza e san Svilar da Anversa hanno evitato guai peggiori.
Tutto questo però doveva far riflettere!
La gara con i francesi infatti è iniziata nel peggiore dei modi: 5’ minuto Hermoso e Tsimikas pasticciano col pallone come se scottasse e il buon Haraldsson ringrazia ed insacca davanti a Svilar con N’Dicka fermo nel guardare il calciatore islandese segnare l’1 a 0.
Per vedere una reazione della Roma bisogna attendere il 32’ con El Aynaoui che si vede ribattere la propria conclusione sulla linea di porta da un giocatore del Lille a Ozer battuto.
Al 54’ Giroud si divora il 2 a 0 grazie alla prontezza di Svilar che chiude lo specchio della porta mentre la difesa giallorossa probabilmente era all’oratorio con Soulé.
Poco dopo ci provano Cristante di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo e Ferguson a cui non riesce il tap-in su di un ottimo cross di Soulé.
Al 79’ arriva il calcio d’angolo su cui Verdonk commette il fallo di mano e l’arbitro concede il calcio di rigore.
L’ultima speranza giallorossa è affidata ad un tiraccio da fuori di Koné che non centra nemmeno la porta al minuto 91.
La Roma di ieri sera è tutta qua: imbarazzante nel gioco e a tratti lassiva nell’impegno; incapace nel portare a casa i punti necessari per continuare il cammino europeo iniziato mercoledì scorso a Nizza.
Probabilmente era in credito con la fortuna vista la partita di domenica con il Verona e la dea bendata nella partita con il Lille è passata a riscuotere quanto dovuto (ci piace pensarlo).
La verità invece è che la Roma ha bisogno di maggiore brillantezza nelle gambe, maggiore concentrazione dei singoli e giocare soprattutto con più cattiveria perché i duelli non possono vincerli solo Cristante o Koné. Si gioca da squadra e si ragiona da squadra ma ogni singolo deve fare il suo e invece ieri sera la forma fisica e la preparazione tattica di qualcuno è apparsa in ritardo determinando una disconnessione dalla squadra.
Gasperini non ha tempo per correggere queste cose almeno per ora perché domenica si va a Firenze prima della sosta per le nazionali.
Partita difficilissima con i Viola che ieri hanno vinto contro il Sigma Olomouc ma che in campionato non stanno brillando.
Speriamo che non decidano proprio domenica di riprendersi ma si sa ognuno è padrone del proprio destino.
Forza Roma!
Gianni C. – Roma Club Parma








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