UWCL – CHELSEA-ROMA 2-0: A LONDRA VIGE LA LEGGE DEL PIÙ FORTE

KINGSTON UPON THAMES, ENGLAND - OCTOBER 28: Aggie Beever-Jones of Chelsea shoots during the UEFA Women's Champions League 2026/27 League Phase MD3 match between Chelsea FC and AS Roma (Photo by Andrew Redington/Getty Images)

LA ROMA RESISTE UN TEMPO CONTRO UNA DELLE GRANDI D’EUROPA, MA NELLA RIPRESA IL CHELSEA CAMBIA MARCIA E VINCE. GIALLOROSSE ANCORA FERME A UN PUNTO IN UWCL.

La montagna era alta. Altissima.

Dopo la splendida cinquina rifilata alla Juventus in campionato, la Roma sbarca a Londra per affrontare –nella terza giornata del girone della Uefa Women’s Champions League– una delle squadre più forti d’Europa, il Chelsea guidato da Sonia Bompastor.
E la notizia è che per un tempo riesce a rimanere aggrappata alla partita.

Sicuramente nella testa di molte giocatrici c’era il ricordo del pesantissimo 6-0 (si gioca vicino Wimbledon, ma sono vietate le battute sul “risultato tennistico”!) rimediato un anno fa contro le Chelsea Ladies, ma bisogna dire che Piovani ha lavorato bene sotto questo aspetto.

Il Chelsea spinge, crea, colpisce anche una traversa. Ma Rachele Baldi e la difesa giallorossa tengono in piedi lo 0-0 fino all’intervallo.

Poi, però, il muro cede.

Al 51′ Ellie Carpenter, appena entrata, porta avanti le Blues. La Roma prova a restare dentro la gara e nel finale costruisce anche l’occasione per pareggiarla, ma Pilgrim manda alto da ottima posizione.

E quando manca ormai pochissimo, il Chelsea mette il sigillo: corner di Kaptein, testa di Kadeisha Buchanan. 2-0.

Risultato probabilmente giusto per quanto visto sul campo, anche se forse più severo di quanto dica la partita romanista.

Perché questa volta la Roma ha perso.

Ma fortunatamente, i fantasmi della goleada incassata da queste parti un anno fa non sono tornati a tormentare le Campionesse d’Italia.

LA CRONACA

La Roma soffre soprattutto nel primo tempo ma resta in partita grazie alla difesa guidata da una Oladipo in grande spolvero. Carpenter rompe l’equilibrio a inizio ripresa, Pilgrim spreca il possibile pareggio e Buchanan chiude la sfida nel finale.

Piovani schiera Baldi in porta, con Bergamaschi, Antoine, Oladipo e Oliviero davanti a lei. In mezzo Doms e Heatley, con Greggi, Van Dooren e Pellegrino Cimò a supporto di Piemonte. A sorpresa fuori Manuela Giugliano, tenuta come “asso nella manica” da giocare più avanti.

C’è solo il tempo per Giulia Dragoni (oggi in panchina) di abbracciare tutte le sue ex-compagne di squadra (lacrimuccia per chi scrive questa rubrica) che il Chelsea parte immediatamente forte.

Potter sfiora il palo già al secondo minuto, successivamente Thompson trova sulla propria strada una grande Baldi, che devia il pallone sulla traversa, e poco dopo la numero 24 romanista si oppone anche a Lauren James.

La Roma soffre.
Ma resiste.

Oladipo salva una situazione pericolosissima su Beever-Jones, Antoine mura invece James da distanza ravvicinata. Le giallorosse producono poco offensivamente, ma riescono a portare negli spogliatoi uno 0-0 preziosissimo quanto inaspettato.

KINGSTON UPON THAMES, ENGLAND – OCTOBER 28: Aggie Beever-Jones of Chelsea is challenged by Shukurat Oladipo of AS Roma during the UEFA Women’s Champions League 2026/27 League Phase MD3 match between Chelsea FC and AS Roma at AFC Wimbledon Stadium on October 28, 2026 in Kingston upon Thames, England. (Photo by Andrew Redington/Getty Images)

Nella ripresa Bompastor cambia subito: dentro Carpenter e Nüsken.
E la mossa paga praticamente immediatamente.

Al 51′ Carpenter parte con potenza, dialoga con Kaptein e va a chiudere l’azione sul cross di ritorno. La conclusione viene deviata da Heatley quel tanto che basta per mettere fuori gioco Baldi che stavolta non riesce a salvare. 1-0 Chelsea.

Piovani prova allora a cambiare volto alla Roma: entrano Thøgersen, poi Giugliano e Pilgrim.

E proprio Pilgrim, al 79′, ha sul piede l’occasione che potrebbe cambiare completamente il finale: Antoine la trova al centro dell’area, ma la conclusione termina sopra la traversa.

Un errore pesante.
Perché dieci minuti dopo il Chelsea la chiude.

Corner di Kaptein e Buchanan, di testa, batte Baldi (che stavolta ha pesanti responsabilità, con un’uscita a vuoto).

2-0. Game over.

IL COMMENTO

Diciamolo subito: perdere in casa del Chelsea può succedere.

E’ inutile far finta che sulla carta queste due squadre partissero sullo stesso piano.

Il dato forse più significativo sono i 19 tiri del Chelsea contro gli appena 3 della Roma (nessuno verso la porta), mentre Baldi chiude la partita con quattro parate.

Però questa non è stata una resa.

Per un tempo le ragazze di Piovani hanno difeso, sofferto e resistito. A tratti anche troppo basse, certamente poco pericolose davanti, ma comunque capaci di arrivare all’intervallo sullo 0-0 contro una squadra che in casa, in Champions, ha costruito una vera fortezza: il Chelsea è infatti imbattuto nelle sue 17 partite casalinghe della fase a gironi o League Phase della competizione, con 13 vittorie e quattro pareggi.

La differenza, alla fine, l’ha fatta la qualità. E la profondità delle rispettive panchine.
Carpenter entra e dopo sei minuti segna.
La Roma ha invece la grande occasione del pareggio con Pilgrim e non la sfrutta.

In Europa, contro squadre così, spesso il confine è tutto lì.
Loro segnano. Tu no.
E alla fine perdi.

Non è certo questa la partita sulla quale misurare le reali ambizioni europee della Roma. Ma dopo tre giornate il margine d’errore comincia inevitabilmente a restringersi.

COSA SUCCEDE ORA

La Roma resta a un punto dopo tre partite di League Phase. È sicuramente un cammino europeo complicato fin qui.
Ma non c’è molto tempo per rimuginarci sopra.

Dopo Londra si torna immediatamente a pensare al campionato, dove la Roma arriva invece con tutt’altro umore: quattro partite, quattro vittorie, l’ultima con il clamoroso 5-2 rifilato alla Juventus a Biella. E ora, domenica 1° novembre (ore 15) al Tre Fontane arriverà il Napoli.

Il prossimo appuntamento con l’UWCL è invece il 10 novembre, in casa, contro il Servette (vincitore questa sera sull’OH Leuven per 5-1).

L’Europa questa sera ha ricordato alla Roma quanto sia alto il livello quando si affrontano certe squadre. Adesso bisogna rialzare subito la testa.

Perché Londra fa male. Ma il cammino continua.

FORZA RAGAZZE, DAJE ROMA! 

Lorenzo Avenali – Roma Club Lupi di Londra