Roma-Cagliari 4-2, post-partita. La Roma vince tra emozioni e brividi

Se non c’è un po’ di brivido non ci divertiamo, sembrano così le partite della nostra Roma, almeno le ultime, quelle affrontate con un largo turn over che, nell’occasione, ha messo fuori strada tutti i pronostici della formazione da schierare.

Roma-Cagliari: una partita aperta e combattuta

È stata una bella partita anche grazie al Cagliari che si è presentato in campo in formato offensivo mettendo da parte sceneggiate e perdite di tempo andando anche in vantaggio grazie a un rigore che hanno visto solo al Var, ma la deviazione c’era e Nzola ha fatto il suo primo gol con la maglia del Cagliari.

La reazione c’è stata, immediata e dopo pochi minuti stavamo noi sopra grazie ai ragazzini terribili della nostra cantera, Lulli e Pisilli, capaci di confezionare gol e gol e assist (Lulli).

Gollini decisivo e il Cagliari trova il pareggio

La nostra Roma si è impossessata della partita senza fare nulla di straordinario ma dando l’impressione di poter segnare il terzo gol pur subendo attacchi veloci dei sardi con un Fadera che ha saltato continuamente Mancini, in forte difficoltà, e il nostro ex Romano che ci ha provato anche dalla distanza.

La serata ha visto un ottimo Gollini che ha saputo rispondere mettendo in campo una prestazione maiuscola da gran portiere, se non è stato il migliore poco ci manca.

Nonostante questo, il Cagliari è riuscito a pareggiare con l’ex laziale Maldini appena entrato al posto di Fadera, ma la nostra Roma ha risposto come nel primo tempo, due gol in rapida successione, di testa con il più piccolo in campo (di altezza) e il solito Malen che è tornato al gol, in A, dopo un po’ di astinenza che cominciava a preoccupare.

I cambi e la vittoria meritata della Roma

La prestazione di squadra è stata buona, di gamba e con un po’ troppa generosità in avanti di Gianluca Mancini che amiamo troppo per quello che dà in campo ma, forse, vista la velocità di Fadera, doveva essere un po’ frenato nelle sue continue incursioni in area sarda, come disse una volta Mazzone a Carboni, non vi sto a raccontare l’episodio che tutti ricordano.

Castro non è stato particolarmente vivace, subentrati Malen e Rodrigo Mora, il portoghese al posto di De Roon, la Roma si è fatta più pericolosa con giocate tecniche e in velocità.

Tutti i gol, sia nel primo che nel secondo tempo, sono stati di ottima fattura, menzione anche per Ghilardi che entrato al posto di Mancini, in una delle sue incursioni ha servito una palla così precisa che ha permesso a Rodrigo Mora di fare gol di testa.

Vittoria meritata.

Il ricordo di Vincenzo Paparelli

Il 28 ottobre è una giornata particolarmente triste per tutto il calcio, è l’anniversario di una morte terribile che ancora è presente nella mente e nel cuore dei tanti, come me, che erano presenti in quella giornata, quella di Vincenzo Paparelli.

Era il 28 ottobre 1979, un razzo lanciato da curva a curva, lo colpì in faccia uccidendolo mentre mangiava un panino e accanto alla sua famiglia.

Quel giorno la sua famiglia perse un marito e un padre, noi tutti perdemmo la gioia di andare allo stadio.

Spero che Vincenzo possa oggi sorridere vedendo la sua Lazio ma anche la nostra Roma stare lassù in classifica.

FORZA ROMA

Roberto Cerrone, Romanista